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    • 2018-10-29 23:11:02

    Farmaci veterinari, Parlamento Ue approva il nuovo regolamento

    Ora manca l’ok del Consiglio europeo, atteso entro l’anno. Disco verde anche per le nuove regole sui mangimi medicati. Stretta sull’uso degli antibiotici


    Disco verde dal Parlamento Ue al nuovo Regolamento europeo sui farmaci veterinari. La plenaria di Strasburgo ha approvato ieri, dopo un iter di quattro anni, le nuove regole che entreranno in vigore nel 2022. Ora manca solo l’ultimo passaggio: l’adozione formale da parte del Consiglio europeo, attesa entro la fine dell’anno. L’Europarlamento ha anche dato il via libera al nuovo Regolamento sui mangimi medicati.

    Lotta ai superbatteri

    La lotta all’antibiotico-resistenza è il filo rosso che attraversa le nuove regole proposte dall’Ue. “Si tratta di un importante passo avanti per la salute pubblica. Al di là degli agricoltori o dei proprietari di animali – ha commentato la relatrice Françoise Grossetête (Ppe) – l’uso di medicinali veterinari riguarda tutti noi, perché ha un impatto diretto sul nostro ambiente e sul nostro cibo, in breve, sulla nostra salute. Grazie a queste regole, saremo in grado di ridurre il consumo di antibiotici negli allevamenti, un’importante fonte di resistenza che viene poi trasmessa all’uomo. La resistenza agli antibiotici è una vera spada di Damocle, che minaccia di rimandare il nostro sistema sanitario al Medioevo”.

    Nuove regole

    Con le nuove regole, l’Ue afferma che i farmaci veterinari non devono in nessun caso servire a migliorare le prestazioni o compensare la scarsa cura dell’animale. Si limita, inoltre, l’uso di antimicrobici come misura preventiva, in assenza di segni clinici di infezione (noto come uso profilattico), e per singoli animali e non gruppi. Infine, i farmaci potranno essere utilizzati solo se pienamente giustificati da un veterinario nei casi in cui vi è un alto rischio di infezione. L’uso metafilattico (cioè il trattamento di un gruppo di animali quando si manifestano segni di infezione) dovrebbe essere l’ultima risorsa, e si potrà utilizzare solo dopo che un veterinario ha diagnosticato l’infezione e prescritto gli antimicrobici.

    Per contribuire ad affrontare la resistenza agli antibiotici, la legislazione dà alla Commissione europea la facoltà di selezionare quelli da riservare esclusivamente al trattamento degli esseri umani. Per incoraggiare la ricerca su nuovi antimicrobici, la legislazione prevede incentivi, tra cui periodi più lunghi di protezione per la documentazione tecnica sui nuovi medicinali e la protezione commerciale per i principi attivi innovativi.

    Il Regolamento disciplina anche il mceccanismo della prescrizione “a cascata” (es. uso di farmaci per l’uomo in assenza di opzioni terapeutiche), la vendita online (vietata) dei farmaci veterinari, la pubblicità di questi prodotti, i contenuti della ricetta veterinaria valida in tutta l’Ue.

    I veterinari

    “Le nuove regole – commenta in una nota l’Anvmi, l’associazione dei medici veterinari italiani – affidano al medico veterinario un compito centrale nella gestione dei medicinali destinati agli animali, rafforzandone anche il ruolo a tutela della salute pubblica. Solo il medico meterinario, infatti, può prescrivere i farmaci da somministrare agli animali, sia che si tratti di animali allevati, destinati alla produzione di alimenti, sia che si tratti di animali da compagnia che vivono una sempre più stretta convivenza con le famiglie. Ogni decisione sul farmaco veterinario, a scopo di prevenzione o di terapia, deve passare per una decisione e una diagnosi veterinario, il quale stabilirà – sotto la propria responsabilità –  se e quale farmaco prescrivere e quanto utilizzarne”.  Il nuovo ruolo risponde ai  principi di “uso prudente”, lotta all’antibiotico-resistenza e  “one health”: la salute animale e quella umana sono strettamente collegate.

    Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea, il Regolamento sarà direttamente applicabile all’Italia senza recepimento. “Alcune novità europee – sottolinea l’Anvmi – non sono in realtà tali per l’Italia, precorritrice di misure contro abusi e rischi, come la vendita on line di medicinali veterinari che nel nostro Paese è già soggetta a un rigoroso divieto”. L’Italia farà da apripista anche su un altro fronte: dal primo gennaio 2019 diventa obbligatoria la ricetta elettronica veterinaria, che consentirà di tracciare i consumi di farmaci anche nell’ottica di monitorare il consumo di antibiotici.