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    • 2018-11-28 20:12:55

    Influenza, vaccino gratuito per i donatori di sangue in tutte le Regioni

     

    Attiva l’offerta in tutta Italia, anche se con modalità diverse: in alcune realtà si va dal medico di famiglia, in altre ci si può vaccinare direttamente nei servizi trasfusionali. I risultati di una ricognizione realizzata dal Centro nazionale sangue dell’Iss


    Vaccino antinfluenzale gratuito in tutta Italia per i donatori di sangue. Il servizio è infatti attivo in tutte le Regioni, anche se erogato con modalità diverse: alcune hanno scelto i medici di base mentre, in altre il vaccino si somministra direttamente nei servizi trasfusionali. È quanto emerge da una survey condotta dal Centro nazionale sangue (Cns) dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

    I dati arrivano dalle Strutture regionali di coordinamento per le attività trasfusionali (Src). Secondo l’indagine, in tutte le Regioni e Province autonome i donatori di sangue possono vaccinarsi gratuitamente come previsto da una circolare del ministero della Salute emanata lo scorso maggio. L’iniziativa ministeriale ha aggiungo la categoria dei donatori a quelle tradizionalmente agevolate come donne in gravidanza, anziani e malati cronici.

    Dove vaccinarsi

    Nella maggior parte delle Regioni, i donatori di sangue si vaccinano gratuitamente nello studio del medico di famiglia o negli ambulatori vaccinali della Asl. La prima opzione riguarda Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Marche, Sardegna, Sicilia, Calabria, Lazio, Molise, Abruzzo, Toscana e Campania. La seconda modalità è prevista in Veneto, Val d’Aosta, Basilicata, province di Trento e Bolzano, Toscana, Umbria, Sicilia, Calabria, Lazio, Abruzzo e Campania.

    Tre Regioni (Val d’Aosta, Emilia Romagna e Liguria) consentono la vaccinazione gratuita per i donatori nei servizi trasfusionali.

    Influenza e carenze di sangue

    Oltre alla profilassi contro l’influenza, l’iniziativa punta anche a limitare le carenze di sangue che solitamente si registrano nei mesi del picco influenzale:  Se da una parte – spiega Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns – serve una migliore e puntuale programmazione della chiamata dei donatori per effettuare le donazioni da parte delle associazioni e federazioni del volontariato del sangue, il problema dell’epidemia influenzale, che proprio a gennaio-febbraio raggiunge il suo picco, non può essere trascurato. Per questo insieme al volontariato ci siamo attivati per far inserire i donatori tra le categorie a cui viene offerta la vaccinazione. Ora che il servizio è attivo su tutto il territorio nazionale auspichiamo un’adesione massiccia da parte dei donatori”.

    Per vaccinarsi è necessario presentare un documento che attesti l’iscrizione ad una associazione di donatori o un certificato di avvenuta donazione per accedere al servizio. Dopo la somministrazione del vaccino i donatori dovranno attendere 48 ore prima di poter effettuare una donazione.