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    • 2018-12-06 14:53:33

    Liste d’attesa, Grillo: “Pronto il nuovo piano nazionale”

     

     

    Il ministro della Salute annuncia di aver trasmesso il documento alle regioni: “I direttori generali che non mettono l’efficienza delle liste d’attesa al primo posto potranno essere rimossi dall’incarico”


    “Ho trasmesso alle Regioni il nuovo Piano nazionale di governo delle liste di attesa. Il piano mancava da quasi 10 anni e conteneva generiche azioni di governo. Ora mettiamo regole certe e stanziamo fondi per dire basta alle attese infinite per una visita medica o un esame diagnostico. Presto insieme alle Regioni garantiremo tempi certi per ogni prestazione”. L’annuncio è del ministro della Salute, Giulia Grillo, in un comunicato diffuso oggi.

    Le risorse

    “Grazie ai 350 milioni previsti in Legge di Bilancio per il triennio 2018-20 – spiega Grillo – il aiuteremo i territori a potenziare i servizi di prenotazione implementando i Cup digitali e tutte le misure per rendere più efficiente il sistema”. Il ministro spiega che “non erano mai state stanziate risorse dedicate specificatamente alle liste d’attesa”.

    Monitoraggio

    L’autonomia delle Regione non verrà intaccata, ma il ministero
    Salute “garantirà il monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutici, ma anche delle prestazioni ambulatoriali in regime libero-professionale”. L’Osservatorio nazionale sulle liste di attesa del ministero della Salute sarà la cabina di regia, con il compito di assicurare “un monitoraggio effettivo sui servizi sanitari e quindi sull’applicazione concreta del diritto alla salute”. Ma sarà anche “uno stimolo per le Regioni”.

    I direttori generali

    Secondo il ministro, le aziende sanitarie saranno spinte a “competere per offrire i servizi migliori, attivando un circolo virtuoso con ricadute positive sulle persone, ma anche sui lavoratori del Ssn, che devono sentirsi maggiormente valorizzati”. Nel frattempo, i direttori generali “saranno valutati anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute connessi agli adempimenti dei Lea: questo – conclude Grillo – significa che chi non mette l’efficienza delle liste d’attesa al primo posto del suo mandato, potrà essere rimosso dall’incarico”.  Il Piano prevede nuove classi di priorità per le prestazioni ambulatoriali, trasparenza sui tempi massimi di attesa, nuove regole sull’attività intramoenia e aperture al privato accreditato.