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    • 2019-04-20 22:52:04

    Rete oncologica, la Conferenza Stato-Regioni ratifica le nuove linee guida

    Il documento, frutto del lavoro di un tavolo istituzionale coordinato da Agenas, ha ricevuto il via libera. Bevere: “Una road map per equità, qualità e uniformità delle cure”


    “Una road map per equità, qualità e uniformità delle cure”. Così Francesco Bevere, direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), commenta le “Nuove linee guida organizzative e raccomandazioni per la rete oncologica ospedale-territorio” approvate da un’intesa in Conferenza Stato-Regioni. Il documento è frutto del lavoro di un Tavolo istituzionale coordinato da Agenas e composto da rappresentanti del ministero della Salute, di Regioni e PA, Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e Istituto superiore di sanità (Iss). Ai lavori hanno contributo anche 27 società scientifiche.

    I punti fondamentali

    Una nota di Agenas ricorda alcuni punti fondamentali delle nuove linee guida: individuazione delle strutture più adatte al trattamento a seconda della tipologia dei tumori, allocazione ottimale dei farmaci innovativi, costituzione di team interdisciplinari e per condividere conoscenza e capacità tecniche, nonché campagne di informazione sulle opportunità offerte dall’organizzazione a rete.

    “Oggi – spiega Bevere – consegniamo al sistema sanitario un documento che ha la finalità di  garantire su tutto il territorio nazionale una precoce presa in carico del paziente oncologico ed equità di accesso alle cure, dalla prima diagnosi fino all’accompagnamento al fine vita. Punto di forza di questa road map è la valorizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta), elemento cruciale per superare quella frammentarietà del percorso di cura affinché non vi siano più pazienti disorientati e non adeguatamente informati nel passaggio da un setting assistenziale all’altro”.

    Coordinamento e monitoraggio

    Entro 90 giorni dall’accordo (adottato ieri 17 aprile) il ministero della Salute istituirà il Coordinamento generale delle Reti oncologiche, mentre l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) si doterà di un Osservatorio per il monitoraggio delle reti oncologiche per garantire aggiornamento e omogeneità di funzionamento. “L’Osservatorio per il monitoraggio e la valutazione delle Reti oncologiche consentirà una fotografia dei progressi compiuti e delle eventuali carenze persistenti, consegnando ai cittadini una fonte di informazione di dati in trasparenza continuamente aggiornati”, spiega Alessandro Ghirardini, dirigente dell’Ufficio Revisione e monitoraggio delle reti cliniche e sviluppo organizzativo di Agenas.