logo
EMA-ROMA su facebook
    • 2019-05-07 19:10:35

    Assistenza domiciliare, con il progetto Beside nuove soluzioni a supporto del paziente

     

     

    Il programma, co-finanziato dalla Regione Puglia, intende supportare la diagnosi, la terapia medica e riabilitativa e l’inclusione sociale attraverso tecniche biometriche non invasive. *IN COLLABORAZIONE CON VIVISOL


    L’assistenza domiciliare per i pazienti cronici sarà sempre più importante in futuro. Perché  nei prossimi anni il Servizio sanitario nazionale dovrà far fronte a una nuova “ondata” di cronicità. Sarà frutto di una serie di fattori, tra cui, principalmente, l’allungamento della vita e l’invecchiamento progressivo della popolazione. Per quanto osservato sino ad oggi, infatti, l’aumento esponenziale dei cittadini anziani porta con sé anche la crescita di condizioni di fragilità, patologie croniche e progressiva non autosufficienza nella vita quotidiana. che comportano di fatto un profondo cambiamento dei bisogni assistenziali.

    Tra le varie sfide che attendono il nostro Ssn, una è sicuramente la presa in carico di pazienti affetti da patologie di tipo neuro-degenerativo, destinati ad avere sempre più rilevanza.  Nel futuro prossimo, un fattore cruciale sarà, quindi, la capacità di ottimizzare le risorse, programmando e progettando soluzioni e risposte nuove a bisogni complessi.

    Assistenza domiciliare, quando serve a migliorare l’autonomia del paziente

     La compromissione delle funzioni cognitive, le prime a essere coinvolte in patologie tipiche dell’età avanzata quali la malattia di Alzheimer o la forma denominata Late (Limbic-predominant age-related Tdp-43 Encephalopathy), riduce progressivamente i livelli di autonomia. È accompagnata spesso da disturbi comportamentali come il vagabondaggio, deliri e rischi elevati di fuga dal proprio domicilio, anche nelle ore notturne.

    Un altro grande problema è il rischio caduta. Un problema prioritario per i sistemi sanitari e sociali moderni, poiché rappresenta sia una causa diretta dell’aumento delle ospedalizzazioni, della disabilità e dell’incremento della spesa sanitaria, sia un frequente fattore indiretto di decesso.

    Mantenere l’autonomia anche entro il proprio ambiente domestico, rallentare il decorso della malattia, ridurre il rischio di eventi avversi e garantire il più alto livello di benessere e qualità di vita possibili, sono gli obiettivi che gli Homecare service provider si pongono come prioritari. Lo fanno attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative che vanno nella direzione di una forte integrazione dei servizi sanitari con quelli sociali.

    Assistenza domiciliare, il ruolo degli Homecare service provider nella ricerca e sviluppo

    Lo sviluppo di tecnologie per teleassistenza e robotica porta verso una nuova era dell’assistenza domiciliare, con ambienti assistiti e tecnologie a sostegno della qualità di vita che hanno anche lo scopo di ritardare il più possibile l’istituzionalizzazione dell’anziano.

    In generale, le tecnologie di assistenza domiciliare sono sempre più “user friendly”. La telemedicina, i servizi di assistenza in remoto, stanno registrando enormi sviluppi con il merito di focalizzare l’attenzione sulla definizione di buone pratiche che favoriscano l’abbattimento dei costi, la personalizzazione delle soluzioni e una loro integrazione nel sistema attuale.

    L’assistenza domiciliare diverrà una risorsa fondamentale nella ricerca di soluzioni utili per i pazienti e i caregiver, poiché la presa in carico precoce è tra i primi elementi che consentono di rallentare il decorso delle malattie neuro-degenerative, limitando nel contempo il rischio di isolamento sociale a cui è esposto il malato. Sulla facilità d’uso, l’integrabilità e la sostenibilità si fonda la partecipazione di Vivisol al progetto Beside, una ricerca industriale e di sviluppo sperimentale per un Sistema Ict multi-sensoriale che monitori in modo non invasivo pazienti affetti da malattie neuro-degenerative. 

    Il progetto Beside

    Il progetto Beside è co-finanziato dalla Regione Puglia e sviluppato grazie a una collaborazione tra Vivisol, altre realtà imprenditoriali e istituti di ricerca quali il dipartimento di informatica dell’università di Bari e il Cnr-Issia.

    Il sistema Beside intende supportare la diagnosi, la terapia medica e riabilitativa e l’inclusione sociale attraverso tecniche biometriche non invasive (gait and behavior analysis) con l’utilizzo di telecamere e sensori per:

    • Monitorare ed analizzare in modo semi/automatico aspetti comportamentali del paziente.
    • Osservare le variazioni motorie legate al passo, ai cambiamenti nell’alzata dal letto e dalla poltrona e le variazioni degli indici cognitivi;
    • Monitorare e prevenire il fenomeno del wandering;
    • Favorire il contatto con parenti e famigliari.

    Il progetto utilizza l’intelligenza artificiale per l’analisi digitale dell’andatura dei soggetti anziani, dei pattern motori e comportamentali, individuando i sensori più idonei a sviluppare un sistema di sorveglianza in grado di fornire evidenze inerenti il decadimento fisico e cognitivo del paziente e, attraverso la gestione di “Alert”, avvertire precocemente operatori e caregiver.

    Una visione per il futuro

    L’adozione della soluzione innovativa proposta in Beside permetterà nel lungo termine diversi vantaggi quali l’incremento del periodo di indipendenza dei pazienti con Mild cognitive impairment (decadimento cognitivo lieve) e un maggiore coinvolgimento sociale per le persone con demenza (improvement of quality of life). A ciò si aggiunga il vantaggio della riduzione della spesa sanitaria derivante dalla riduzione del rischio caduta e quindi dal minor numero di accessi ai pronto soccorso e ai ricoveri ospedalieri, oltre ad una maggiore permanenza del paziente presso il proprio domicilio e il conseguente ritardato ricorso a strutture assistenziali.

    *(Por Fesr—Fse 2014–2020. Fondo europeo sviluppo regionale. azione 1.6 – Avviso pubblico “InnoNetwork”)

    A cura di Vivisol