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    • 2019-05-10 20:15:39

    Arrivano le prime raccomandazioni sulle vaccinazioni per le persone con emofilia

    Oltre 80 specialisti hanno contribuito alla prima consensus mai stilata sul tema. Presidente Aice: “Finalmente colmata una grande lacuna nella gestione dei nostri pazienti: le raccomandazioni forniscono chiare indicazioni non solo sulla tempistica, ma anche sull’esecuzione nel modo più corretto per evitare emorragie ai pazienti emofilici”


    Sono nate le prime Raccomandazioni sul tema emofilia e vaccinazioni, definite da oltre 80 specialisti italiani. In particolare il progetto ha coinvolto un board di 11 ematologi e immunologi, e, seguendo la metodologia Delphi, ha raccolto i consensi di 72 specialisti esperti di emofilia. Il lavoro finale “Consensus statements on vaccination in patients with haemophilia – Results from the Italian HaEmophilia and VAccinations (HEVA) project”, realizzato con il supporto incondizionato di Sobi, è stato pubblicato su Haemophilia.

    Una necessità per le persone con emofilia

    “Il progetto colma una necessità importante nella gestione dei pazienti con emofilia: bambini, adolescenti e adulti” ha dichiarato Elena Santagostino, presidente Aice (associazione italiana centri emofilia) e responsabile dell’Unità emofilia Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano. “Le raccomandazioni ci forniscono chiare indicazioni non solo sulla tempistica, ma anche sull’esecuzione nel modo più corretto per evitare emorragie ai pazienti emofilici”. Oggi vi è una certa cautela nel vaccinare i pazienti emofilici, per il timore di indurre lo sviluppo di inibitori in particolare nella popolazione pediatrica. Con un conseguente ritardo nell’applicazione del calendario vaccinale o addirittura la mancata immunizzazione di questi pazienti.

    Un punto di riferimento

    Dal calendario vaccinale nei pazienti con emofilia, all’indagine sui protocolli applicati e sulle vie di somministrazione ottimali dei vaccini; dalle vaccinazioni nei pazienti emofilici con inibitori, al rischio di sviluppo di inibitori durante le vaccinazioni. Gli esperti hanno valutato tutte le tematiche correlate attraverso il questionario Delphi. Hanno così raccolte le evidenze scientifiche, a oggi pubblicate, e stilato le raccomandazioni. “La cui pubblicazione – spiega Simone Cesaro, direttore dell’Unità operativa di ematologia e oncologia pediatrica – è una buona notizia ed è frutto di un grande impegno e sforzo collegiale. Saranno un punto di riferimento sul tema vaccinazioni ed emofilia per tanti colleghi, pazienti e genitori”.

     Ampliare il raggio di azione

    “Questo progetto scientifico-educazionale ha permesso a noi esperti di emofilia di ampliare il nostro raggio di azione” ha aggiunto Annarita Tagliaferri, responsabile della Struttura semplice dipartimentale Centro hub emofilia e malattie emorragiche congenite Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. “Ma anche di confrontarci per la prima volta con medici esperti di vaccinazioni e immunologi. La partecipazione alla Delphi di oltre 70 medici esperti di emofilia, dimostra la necessità di avere a disposizione un documento come questo”.

    L’auspicio di Renata Mazzucchelli, medical advisor di Sobi Italia, è che ora il progetto, possa essere di esempio anche in altri ambiti clinici.