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    • 2019-06-10 11:31:36

    Screening in farmacia: con il “DiaDay” scoperti 5mila casi di diabete in due settimane

    Federfarma presenta il bilancio dell’iniziativa a cui hanno aderito oltre cinquemila farmacie in tutta Italia: 130 mila test effettuati, lo scorso autunno, in 13 giorni


    Non sapevano di avere il diabete e l’hanno saputo grazie a una campagna di prevenzione in farmacia. In totale sono circa cinquemila i casi di diabete scoperti in soli 13 giorni grazie al DiaDay 2018, la campagna di screening promossa nelle farmacie italiane lo scorso novembre. Il bilancio dell’iniziativa è stato presentato oggi a Roma nella sede di Federfarma.

    I numeri

    Al DiaDay 2018 hanno aderito oltre cinquemila farmacie, di cui 2.699 al Nord, 883 al Centro e 1.610 al Sud. Allo screening hanno partecipato quasi 130mila persone, di cui un 45% con almeno 65 anni di età. In totale sono stati diagnosticati 4.893 casi di diabete. “Queste persone – commenta Marco Cossolo, presidente di Federfarma – possono ora curarsi adeguatamente e molto probabilmente eviteranno le complicanze e il progredire della malattia. Un vantaggio per i malati ma anche per le casse del servizio sanitario nazionale perché la malattia costa esponenzialmente di più man mano che progredisce” .

    Il tema dell’aderenza

    Su 130 mila soggetti monitorati, circa il 9% ha dichiarato al farmacisti di essere diabetico. A questa percentuale del campione è stato quindi sottoposto un questionario per valutare l’aderenza alla terapia. “L’aderenza alla terapia – commenta Silvia Pagliacci, presidente del Sunifar (farmacie rurali) e coordinatrice del progetto DiaDay – è un problema gravissimo e non solo per il diabete. Uno studio recente su 5 patologie croniche molto diffuse (diabete, osteoporosi, fibrillazione atriale, dislipidemie e ipertensione) ha calcolato che se i malati seguissero scrupolosamente le terapie prescritte loro dal medico, il Ssn potrebbe risparmiare fino a 3,7 miliardi di euro (pari al 22,6% della spesa farmaceutica territoriale, che è di 16,5 miliardi di euro). La presa in carico del paziente cronico da parte della farmacia la riduzione delle ricadute e delle recidive e una riduzione degli accessi ai Pronto soccorso e dei ricoveri ospedalieri. In sintesi, più salute e meno spesa”.

    Al 70% dei diabetici “noti” sono stati prescritti restrizioni dietetiche e farmaci orali. Al 13,28% è stata prescritta solo la dieta alimentare; all’11,02% sono stati prescritti dieta, farmaci orali e insulina. Al 5,67% dieta e insulina. lI 62% dei diabetici noti dichiara di fare l’automisurazione della glicemia, il 49% si sottopone al dosaggio dell’emoglobina glicata. Di questi, il 46% ogni sei mesi; il 5% lascia passare più di un anno tra una misurazione e l’altra, 22% la fa ogni tre mesi; il 25% ogni anno.

    La farmacia dei servizi

    “Spesso  – commenta Luigi D’Ambrosio Lettieri, vicepresidente della Federazione degli ordini dei farmacisti – si pensa alla farmacia come luogo di mera isperazione del farmaco. Ma con lo sviluppo del concetto di  “pharmceutical care”, che ispira la farmacia in tutta Europa, il ruolo della farmaci oggi si estende in modo sempre più importante sul versante dell’erogazione di servizi, servizi ad alto livello di professionalità e possibilmente di infungibilità”. Su questo fronte, proseguono i lavori del Tavolo sulla farmacia dei servizi istituito dal ministero della Salute.

    Il DiaDay 2018 ha avuto il patrocinio di Fofi, Fnomceo, Amd, Sid, Aild, Utifar, Fenagifar e cittadinanzattiva. La raccolta dei dati e le elaborazioni statistiche sono state realizzata da Profarma, società di servizi di Federfarma.