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    • 2019-07-19 22:02:11

    Per il 2019 è previsto un superamento dei tetti di spesa per circa 2,4 miliardi

    Secondo le analisi di Iqvia, le aziende farmaceutiche saranno nuovamente chiamate a ripianare il 50% dell'eccedenza della spesa farmaceutica per acquisti diretti per un totale di 1,2 miliardi di euro


    In base ai consumi rilevati da Iqvia, ci sarà un nuovo superamento dei tetti di spesa farmaceutica per acquisti diretti nel 2019. Infatti, secondo i calcoli di Iqvia, si prevede un disavanzo di circa 2,4 miliardi di euro rispetto ai 2,1 miliardi di euro del 2018.

    L’esborso per le aziende

    Anche quest’anno, insomma, il tetto di spesa per acquisti diretti fissato per il 2019 non sarà sufficiente. E le aziende farmaceutiche saranno nuovamente chiamate a ripianare il 50% dell’eccedenza della spesa farmaceutica per acquisti diretti (payback) per un totale di circa 1,2 miliardi di euro. La restante parte verrà invece ripianata dalle Regioni in base al loro superamento del budget assegnato.

    Nuovo sforamento

    Per il 2019, il finanziamento totale del fabbisogno sanitario nazionale è stato fissato a 114,4 miliardi di euro, circa un miliardo in più rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda gli acquisti diretti di farmaci (compresi quelli acquistati in distribuzione diretta e per conto), a partire da quest’anno, a seguito dello scorporo della spesa per i gas medicinali, il tetto di spesa è stato ridotto dal 6,89% al 6,69% del totale fabbisogno, pari a 7,6 miliardi di euro. In realtà, si prevede che questa spesa supererà i 10 miliardi di euro (+5,2% rispetto al 2018). Sono esclusi da questo computo i farmaci innovativi e innovativi oncologici che rientrano in due fondi da 500 milioni di euro ciascuno.

    Rallenta la spesa del canale ospedaliero

    Iqvia prevede che la spesa per acquisti diretti di classe H (farmaci somministrati soltanto in ospedale) rallenterà rispetto agli anni precedenti. Infatti, nel 2019, i nuovi lanci di farmaci non avranno un impatto significativo e, inoltre, il recente ingresso sul mercato di biosimilari e altri generici avrà un impatto positivo sulla riduzione della spesa.

    …ma c’è moderata crescita per la fascia A

    Anche per gli acquisti diretti di farmaci di classe A si prevede un trend di crescita moderato (+2,4%) passando da 4,0 a 4,1 miliardi di euro. Nel complesso la spesa per acquisti diretti è prevista in aumento del 5,2%. Su questo aumento incide il fatto che alcuni farmaci oncologici perderanno lo status di innovatività durante l’anno.

    I fondi per l’innovazione

    In base ai dati raccolti finora,Iqvia si attende il superamento del tetto del fondo per i farmaci innovativi non oncologici. Infatti, grazie al progressivo debellamento dell’epatite C, avvenuto grazie ai nuovi farmaci (anti-Hcv), si prevede che il tetto prefissato di 500 milioni non sarà raggiunto. Per quanto riguarda il fondo per i farmaci oncologici innovativi, a differenza dell’anno scorso, non si prevede invece lo sfondamento, anche se la spesa prevista è vicina ai 500 milioni di euro stanziati.

    La spesa convenzionata

    Riguardo alla spesa convenzionata, esaurito l’effetto delle genericazioni più importanti, le previsioni parlano di una nuova timida crescita (+0,9%). La previsione è che comunque la convenzionata registrerà un avanzo positivo di circa 780 milioni di euro. “Bisogna trovare dei meccanismi che attutiscano questo impatto per consentire all’industria di continuare a investire nell’innovazione. È ora – dichiara Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia – di ragionare sul pagamento della terapia in base al beneficio che ne trae il paziente. In breve, bisogna iniziare a misurare il costo dei nuovi farmaci confrontandolo con la riduzione delle spese connesse all’assistenza, la diminuzione del numero dei ricoveri, la prevenzione e il costante miglioramento dello stato di salute”.