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    • 2020-07-21 09:34:32

    Plasma derivati, Kedrion e Columbia University Irving medical center insieme per la ricerca

     

     

    Plasma derivati, Kedrion e Columbia University Irving medical center insieme per la ricerca

    Secondo i termini dell'accordo, l'azienda italiana fornirà il plasma di pazienti convalescenti da Covid-19 destinato a essere utilizzato per la produzione della terapia IgG. Questo plasma da convalescente sarà testato dall'istituto americano contro le proteine virali per verificare il potere neutralizzante delle immunoglobuline iperimmuni


    L’intesaL’italiana Kedrion Biopharma ha creato una partnership con il Columbia University Irving Medical Center per un progetto di ricerca sullo sviluppo e sul test di una nuova terapia a base di IgG contro il Covid-19 messa a punto dalla stessa Kedrion e da Kamada, azienda biofarmaceutica israeliana specializzata in prodotti plasma-derivati.

    Secondo i termini dell’accordo, Kedrion fornirà alla Columbia il plasma di pazienti convalescenti da Covid-19 destinato a essere utilizzato per la produzione della terapia IgG. Questo plasma da convalescente sarà testato dall’istituto americano contro le proteine virali per verificare il potere neutralizzante delle immunoglobuline iperimmuni.

    Le tempistiche di sperimentazione

    Come ha spiegato Steven Spitalnik, Direttore Medico dei laboratori di ricerca clinica presso il Columbia University Irving medical center questa fase di valutazione del titolo neutralizzante presente nelle immunoglobuline iperimmuni dovrebbe completarsi entro l’inizio di agosto, mentre gli studi clinici sull’uomo potranno iniziare solo una volta ottenuta l’approvazione della sperimentazione da parte della Food and drug administration statunitense. “I primi campioni ci sono stati inviati la scorsa settimana – ha spiegato Spitalnik – e ci auguriamo di essere in grado di testarli nel giro di una-due settimane. Speriamo, quindi, nel corso di questo terzo trimestre, di poter valutare la terapia a base di IgG che potrebbe essere utilizzata in studi clinici su pazienti e volontari”. La speranza di Spitalnik, è che, se la terapia riceverà l’approvazione da parte della Fda, potrà essere somministrata al personale sanitario in prima linea e a rischio di ammalarsi di Covid-19 presso il Columbia University.