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    • 2020-11-26 00:00:00

    Vaccino anti-Covid: cosa ne pensano i farmacisti ospedalieri

    di Redazione Aboutpharma Online17 Novembre 2020vaccino anti-covid

    I farmacisti ospedalieri pronti a dare il loro contributo per una gestione sicura ed efficiente dei vaccini anti-Covid. In una nota, la Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie (Sifo) fa il punto su stoccaggio, conservazione appropriata e distribuzione. E assicura alle istituzioni tutta la collaborazione necessaria affinché il nostro Paese non si faccia trovare impreparato.


    Le temperature

    “I vaccini anti Covid-19 – sottolinea la  Sifo  nella nota-  potrebbero arrivare presto, ma il nostro Paese deve essere attrezzato ed organizzato per tutti gli elementi della supply chain specifica, che comprende arrivo in Italia, stoccaggio, conservazione appropriata e distribuzione sicura al destinatario finale. I vaccini in arrivo, come è già noto, presenteranno caratteristiche di trasporto, di conservazione e di stabilità dopo lo scongelamento molto differenti, con problemi che riguardano la temperatura di conservazione degli stessi (in alcuni casi a temperature inferiori ai -70°C) e la stabilità dopo lo scongelamento (5-7 giorni a 2-8°C).”


    Farmacie ospedaliere attrezzate per questa sfida

    Il presidente della Sifo, Arturo Cavaliere, e il segretario nazionale, Marcello Pani, ricordano come “le strutture di farmacia ospedaliera presenti in tutto il territorio nazionale” siano in grado di “gestire in sicurezza i farmaci”.  I vaccini finora utilizzati nella pratica clinica, sottolineano Cavaliere e Pani, vengono gestiti “di routine con temperature differenziate, anche particolarmente basse (2-8°C), e che solo raramente raggiungono -20°C”. Nel caso di Covid, “le criticità principali dei vaccini anti-Covid.19 sono determinate dai quantitativi e di conseguenza dai volumi imponenti (sono attese milioni di dosi), e dalle temperature molto basse di conservazione (-20°C e/o -70°C) che dovremo gestire nelle nostre strutture: per questo sarà quindi necessario – sottolineano ancora i massimi rappresentanti della Sifo – riorganizzare da subito gli spazi o individuarne di nuovi, attrezzandoli in maniera conforme alla normativa e alle direttive vigenti per lo stoccaggio e conservazione”.


    Cold chain e buone pratiche

    Le farmacie ospedaliere, ricorda ancora la nota della Sifo, hanno una lunga esperienza di gestione dei prodotti termosensibili e tutta la “Cold chain” è da tempo governata con sicurezza e riferimenti chiari, a partire dalle Good distribution practices (Gdp), Good pharmacy practice (Gpp) e Good storage practices (Gsp).


    Collaborare con le istituzioni

    Sifo conferma, infine, la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e la Cabina di Regia per assicurare su tutto il territorio nazionale la corretta gestione del vaccino anti Covid-19, curando la sicurezza di conservazione, lo stoccaggio e la successiva distribuzione.