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    • 2021-03-03 00:00:00

    Sanità e Politica Produzione dei vaccini, Egualia: “Non si può improvvisare”

    Sostenere gli sforzi per la produzione dei vaccini è una necessità. Tutta l’industria del farmaco è pronta a fare la sua parte. Ma attenzione: non ci si può improvvisare. È il monito che arriva da Eugualia, l’associazione delle imprese dei medicinali equivalenti e biosimilari, intervenendo sul dibattito sulla possibilità di produrre nel nostro Paese i vaccini anti-Covid.

    La Commissione europea ha avviato di recente un censimento sui siti produttivi idonei a sostenere la produzione dei vaccini. Il questionario utilizzato per individuare e mappare tutte le possibili risorse disponibili in Europa riguarda non solo la disponibilità di possibili impianti di produzione idonei a gestire le diverse fasi del processo ma anche tutti gli aspetti a essa correlati (materie prime, fiale, siringhe pre-riempite).

    Confronto con l’industria

    “Due settimane fa la Commissione Europea – ricorda Enrique Häusermann, presidente di Egualia –  ha aperto un dialogo con tutti i comparti dell’industria farmaceutica, inclusa l’associazione europea dei produttori di farmaci fuori brevetto, Medicines for Europe, per verificare la presenza di aziende disponibili a supportare la produzione di vaccini Covid-19. Siamo tutti consapevoli dell’urgenza di poter disporre di dosi massicce di vaccini per la messa in sicurezza della popolazione, ma deve essere chiaro a tutti che la produzione di vaccini non può essere improvvisata”.

    Gli obiettivi

    Come spiega Egualia in una nota, gli obiettivi sono due, a breve e medio termine. L’obiettivo a breve termine è quello di “favorire i collegamenti tra gli sviluppatori di vaccini e qualunque altra azienda farmaceutica idonea a contribuire ad un incremento produttivo”, prime fra tutte le aziende produttrici in conto terzi.  A medio termine si punta invece a “pianificare con le aziende sviluppatrici i possibili fabbisogni produttivi per molteplici campagne vaccinali, necessarie qualora il virus diventasse endemico o sviluppasse varianti più aggressive”.


    Il contributo delle aziende dei generici

    Quale contributo potrebbe dare l’industria italiana dei generici? “Le nostre aziende dotate linee di produzione sterili potrebbero giocare un ruolo nella fase di formulazione, riempimento e conclusione del processo – sottolinea Häusermann – ma tutto dipende su quali fasi produttive si deciderà di concentrarsi, con quali volumi ed in che tempi”.


    Dialogo con Farmindustria

    Sul tema Egualia ha intrapreso una “dialogo costante” con Farmindustria “condividendo lo spirito delle recenti posizioni espresse sul tema”. L’auspicio, ora, è quello di una riflessione ampia che coinvolga tutta filiera, contemplando gli investimenti necessari per rispondere alle urgenze imposte dalla pandemia. “È uno sforzo a cui tutta l’industria del farmaco è chiamata per fare la sua parte: noi abbiamo individuato delle potenziali aree di supporto della nostra industria a questo sforzo e siamo pronti ad approfondire i dettagli, evidentemente – conclude Häusermann – non dimenticando i tempi tecnici necessari e gli investimenti da sostenere”.