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    • 2021-03-19 00:00:00

    Ema sul vaccino AstraZeneca: “Sicuro, ma continueremo a monitorare sugli eventi avversi rari”

    Arrivano le rassicurazioni dall’Agenzia europea dei medicinali sul vaccino AstraZeneca. Emer Cooke, Direttrice esecutiva dell’Ema ha dichiarato in conferenza stampa il 18 marzo che il prodotto della multinazionale anglo-svedese è sicuro ed efficace e che non c’è correlazione con gli eventi tromboembolici che hanno contraddistinto le ultime settimane e che hanno portato a un ritiro precauzionale in vari Stati dell’Ue. Nonostante ciò, sui sette casi rari contraddistinti da coagulazione intravasculare disseminata, considerati rari (su 20 milioni di somministrazioni), l’Ema riferisce che continuerà a monitorare.


    Sicurezza ed efficacia

    Il vaccino è sicuro e i benefici sono superiori ai rischi, dicono dell’Ema. I casi di trombosi dopo la somministrazione sono inferiori rispetto a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata ha specificato Sabien Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza), tuttavia, dicono gli esperti di Ema, che è inevitabile che i casi inattesi si verificano in campagne di massa di questo tipo. Per dare qualche numero ci sono stati 7 casi in Germania, 3 in Italia, 2 in Norvegia, uno in Spagna, uno dall’India e tre nel Regno Unito.


    Casi rari e foglietto illustrativo da aggiornare

    Non c’è però certezza che sui sette casi rari di coagulazione intravasculare disseminata non ci sia correlazione col vaccino. Per questo motivo l’Ema e i comitati interni competenti continueranno a monitorare la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Per questo motivo l’ente regolatore ha detto che il foglietto illustrativo andrà aggiornato e che ogni minimo rischio venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari.


    Gruppi ristretti?

    Nelle ore precedenti alla conferenza stampa si era vociferato che Ema potesse optare per delle restrizioni su alcuni gruppi di pazienti. Così non è stato anche se durante l’evento è stato detto che c’è una lieve predominanza di trombi rari in gruppi di giovani donne. Tuttavia, specificano gli esperti è prematuro parlare di un gruppo specifico perché non ci sono dati definitivi che possano supportare quanto detto. Una strada di indagine che l’Ema sta valutando attiene alla combinazione d’uso di contraccettivi orali (la pillola).