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    • 2021-12-13 00:00:00

    Diritto alla terapia del dolore: ecco il decalogo degli anestesisti

    La terapia del dolore cronico è un diritto riaffermare. Ne è convinta la Siaarti, società italiana di anestesia e rianimazione, che ha presentato un decalogo per richiamare l’attenzione di istituzionali nazionali e centrali, professionisti della sanità e cittadini pazienti. Dieci punti sintetizzati nel documento “Oltre il dolore, manifesto sociale contro la sofferenza”, sottoscritto anche da altre società scientifiche e associazioni di cittadini.


    Più attenzione al dolore

    “Un milione di italiani soffre oggi di dolore cronico severo – commenta il presidente della Siaarti, Antonino Giarratano – e noi non possiamo accettare che le criticità nelle vite quotidiane di questi cittadini siano dimenticate.Abbiamo deciso di presentare un manifesto concentrato sul diritto irrinunciabile dei cittadini alla terapia del dolore, perché intendiamo – insieme a tante società scientifiche – alzare il livello di attenzione sociale, istituzionale e organizzativo verso una condizione diffusa e drammatica di sofferenza”.


    Nel manifesto si fa riferimento alla terapia del dolore come diritto “esigibile; diffuso e omogeneo; correttamente dimensionato; senza attese; per le maggiori fragilità; assicurato da competenze disciplinari; basato sulla ricerca; supportato dalle tecnologie digitali; monitorato e comunicato”.


    La legge 38/2010

    Fra le sigle che hanno sostenuto il documento c’è Cittadinanzattiva. “Il valore di questo manifesto è nella capacità di veicolare informazioni importanti per i cittadini alle prese con il dolore cronico, ed è in linea con quanto negli anni abbiamo promosso con le nostre campagne sul tema. Il primo obiettivo è informare i cittadini sulla legge 38/2010, che è ancora poco conosciuta da due persone su tre, e fare in modo che essa sia applicata in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale”, commenta Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. Il Manifesto è stato condiviso anche da Aifi, Aisd, Agoi, Fondazione Onda, Italia Longeva, Senior Italia-Federanziani, Federdolore, Sid, Sige, Sigo, Sigot, Simfer, Simg, Sin, Sin-Reni e Siot.


    IL MANIFESTO