logo
    • 2022-01-13 00:00:00

    Vaccini Covid-19, potrebbe essere necessario un aggiornamento contro Omicron

    Gli attuali vaccini anti Covid-19 potrebbero dover essere rielaborati per garantire un’efficacia contro Omicron e le future varianti del coronavirus. È quanto ha stabilito il Technical advisory group on Covid-19 vaccine composition (Tag-Co-Vac) un gruppo multidisciplinare composto da 18 esperti indipendenti. L’Oms ha istituito il gruppo tecnico per esaminare e valutare le implicazioni per la salute pubblica delle emergenti varianti rilevanti del Sars-CoV-2 (Variants of Concern, Voc) sulle prestazioni dei vaccini Covid-19 e fornire raccomandazioni all’Oms sulla composizione del vaccino anti Covid-19, se necessario.

    I richiami non bastano

    Il Tag-Co-Vac ha affermato in un comunicato stampa che prenderà in considerazione un cambiamento nella composizione della vaccinazione e ha sottolineato che i vaccini devono essere più efficaci nella protezione contro le infezioni.

    “Potrebbe essere necessario aggiornare la composizione degli attuali vaccini anti Covid-19 per garantire che continuino a fornire i livelli di protezione raccomandati dall’Oms, contro le infezioni dovute a varianti rilevanti, inclusa Omicron e varianti future” ha dichiarato l’organismo tecnico che ha aggiunto: “I vaccini Covid-19 devono suscitare risposte immunitarie ampie, forti e di lunga durata per ridurre la necessità di dosi di richiamo successive. È improbabile che una strategia di vaccinazione basata su dosi ripetute di richiamo della composizione originale del vaccino sia appropriata o sostenibile”.

    Verso un vaccino multivalente?

    Il gruppo tecnico non ha ancora sostenuto la necessità di sviluppare un vaccino specifico per Omicron in questa fase, come riporta anche Reuters,ma ha affermato che sono necessarie ulteriori ricerche e ha esortato i produttori a condividere i dati. Ha aggiunto inoltre che il vaccino potrebbe essere aggiornato per avere come target la variante dominante – Omicron in questo momento per la maggior parte dei Paesi –, o per essere un “vaccino multivalente” progettato per eliminare diverse varianti contemporaneamente. Ulteriori raccomandazioni sono però attese in futuro quando saranno disponibili più dati.

    Aziende già a lavoro contro Omicron

    Intanto le aziende farmaceutiche sono già a lavoro per lo sviluppo di vaccini di nuova generazione rivolti a Omicron.  Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer ha affermato che probabilmente sarebbe necessario un vaccino anti Covid-19 riprogettato che prende di mira specificamente la variante Omicron e che la sua azienda potrebbe averne uno pronto per il lancio entro marzo. Mentre Moderna sta lavorando a un candidato vaccino su misura per la variante Omicron, ma è improbabile che sarà disponibile nei prossimi due mesi.

    La riformulazione del vaccino anti Covid-19 richiederebbe però un “coordinamento globale” e non dovrebbe essere affidata ai produttori come aveva dichiarato un funzionario dell’Oms.

    Estendere la vaccinazione primaria

    Il Tag-Co-Vac ha anche sollecitato un accesso più ampio a livello globale agli attuali vaccini anti Covid-19 per le prime dosi e quelle richiamo, nella speranza che ciò mitighi anche l’emergenza e l’impatto di nuove varianti rilevanti. Favorire un accesso ampio e urgente ai vaccini Covid-19 oggi disponibili per le popolazioni che hanno ancora bassi tassi di vaccinazione può infatti fornire protezione contro forme gravi della malattia e conseguente decessi a livello globale e, a lungo termine, mitigare l’emergenza e l’impatto di nuove varianti rilevanti riducendo il carico di infezione.

    In termini pratici, “mentre alcuni paesi possono raccomandare dosi di richiamo del vaccino, la priorità immediata per il mondo è accelerare l’accesso alla vaccinazione primaria, in particolare per i gruppi a maggior rischio di sviluppare malattie gravi” sottolinea il gruppo di esperti.