EMA-ROMA - Presso l'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri
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Archivio Generale

.:: IL PERSONALE DEL SAN FILIPPO NERI HA FESTEGGIATO IL SUO PATRONO ::.
Alle ore 10,00 di martedì 6 giugno 2006 sono stati consegnati i premi messi in palio da EMA.S.F. in occasione della manifestazione svoltasi il 24 maggio 2006, in ricorrenza della festività del San Filippo Neri. I particolari sono descritti nel comunicato allegato.

GIORNATA PROMOZIONALE PER LE DONAZIONI DI SANGUE
Cecchignola, 27 Aprile 2006. L'incontro ha avuto una valenza regionale con le Forze Armate e la loro Sanità Militare e le componenti della sanità regionale: Assessorato alla Sanità, ASL, Strutture Trasfusionali e Associazioni di volontariato del settore. Clicca

 .:: Mercoledì 31 maggio 2006, 1° GIORNATA SU "SICUREZZA E SOLIDARIETA'"

.:: Il Bilancio 2005
Vedi il Bilancio EMA.S.F. 2005

.::: L'ANDAMENTO NEL TEMPO DI ACOSFN :::.

.::: IL PUNTO SU ACOSFN! Al giugno 2006 Clicca

.::: ACOSFN progredisce - Maggio/Luglio 2006
Anche ACOSFN, che associa i donatori dipendenti del San Filippo Neri, procede alla grande. Il grafico allegato, aggiornato al 31 Maggio 2006 lo dimostra. Da notare la buona performance di maggio con ben 15 donazioni che, ad eccezione di una, provengono da ex donatori o divenuti periodici nel tempo. La continua opera di informazione e promozione del movimento pazientemente portata avanti dalla D.ssa Patrizia Magrini, Direttore Sanitario di presidio del SFN, unita all'effetto sortito dall' "Operazione Lotteria" della recente manifestazione in occasione del patrono, hanno sicuramente contribuito al risultato. E visto il successo conseguito, la festa continua. EMA.S.F, infatti, nella persona del Presidente Vincenzo Magalotti, ha accettato la disponibilità a concedere un premio analogo per la stessa occasione, cioè per il 26 maggio 2007.

.::: ACOSFN PROGREDISCE

Le donazioni dei dipendenti del San Filippo Neri proseguono, malgrado il periodo estivo. Il grafico allegato evidenzia l'andamento del mese di settembre.
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.::: IL PUNTO SU ACOSFN
Il grafico mostra la situazione ad Ottobre 2006, durante il quale sono state effettuate ben 10 donazioni. Si tratta di un dato positivo che, inoltre, dimostra la costanza del movimento donatori del SFN. Bene così. Clicca
 
.:: IL PUNTO SU ACOSFN ::.
Il grafico mostra la situazione a novembre 2006. Clicca
 
Situazione donatori dipendenti S. Filippo Neri, aggiornata al 31 agosto 2007.
Il numero dei donatori è sostanzialmente stabile, eguagliando i valori dello scorso anno. Si nota l'assenza di alcuni occasionali compensata da altri "periodici"diventati "attivi"e da nuove "entry", che assicurano vitalità al movimento. Le donazioni, invece, sono in media diminuite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, provocando l'inevitabile calo dell'indice di donazione. Necessita una operazione di rilancio per mantenere i ritmi incalzanti fin qui registrati.
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La prima serata del donatore - 27 settembre 2006. Clicca.
 

Progetto per la prevenzione di EMOCROMATOSI e PORFIRÌE
Si tratta di malattie, lo avrete certamente intuito da loro nome. Altra cosa, invece, è sapere di cosa si tratta e perché parlarne. L'Emocromatosi, come descritto più avanti, è "la malattia ereditaria più comune nel mondo occidentale" e colpisce dai 20.000 ai 50.000 italiani, mentre i portatori sono compresi tra i 900.000 e il 1.500.000. Le Porfirie, invece, sono ancora meno diffuse, tanto da essere tranquillamente definite tra le "Malattie rare". Ma perché ignorarle, quando le Istituzioni Sanitarie hanno appena messo a punto una azione preventiva di "screening" sulla popolazione del Lazio e quando, soprattutto, si evitano così conseguenze persino letali?
Per questi motivi EMA.S.F. invita i propri donatori e simpatizzanti ad esaminare seriamente l'ipotesi di adesione al Progetto, così come è avvenuto con il "Progetto Cuore", che sta ottenendo un eccellente andamento e così come avverrà in futuro, quando ci verranno proposte operazioni vantaggiose per la nostra salute. Ancora una volta il Centro Trasfusionale dell'Ospedale S.Spirito, con il quale operiamo in stretto contatto, ha assunto un ruolo di centro operativo, ed è sufficiente chiamare il numero telefonico 06/6835.2278 chiedendo della Dott.ssa Carla Gargiulo, per prendere appuntamento. Riportiamo due documenti descrittivi delle patologie nella sezione Progetti: clicca.
 

ISS: diffusi i dati del Registro Sangue 2005 del 10/11/2006
Questi sono i dati elaborati dall'ISS (Istituto Superiore Sanità) e prelevati dal Sito FIDAS, presente nella nostra Home-page, relativi all'andamento nazionale "Sangue" del 2005. L'indice di donazione è ancora fermo all'1,6, anche se c'è stato un piccolo incremento di donatori. La posizione italiana è difforme, denotando, come spesso accade anche nell'economia e nello sviluppo, situazioni positive in certe zone del nord contrapposte a quelle deficitarie di altre regioni del Centro e del Sud. Sardegna e, purtroppo, Lazio, seguite in misura minore da altre, figurano come le Regioni con maggiori problemi. A rendere meno "amara" la situazione di Roma, ha contribuito anche EMA.S.F., almeno dal 2002, anno della sua costituzione. Ad essa, infatti, sono stati riconosciuti ufficialmenti meriti di efficenza che intendiamo intensificare, come lo dimostra la nostra attività, puntualmente evidenziata sul Sito in generale e su "Eventi" in particolare:
1.492.858 donatori totali (1.254.322 donatori periodici e 238.536 nuovi) con un incremento del 2,8% rispetto al 2004; 2.347.000 donazioni di sangue intero (+ 3,2%); 759.056 litri di plasma raccolto (il 26% da plasmaferesi) di cui 718.267 distribuiti (564.000 all'industria e 154.267 per l'uso clinico); 383.399 donazioni in aferesi (+ 2,7%); 75.000 unità di emazia acquistate da altre regioni per soddisfare il fabbisogno nazionale: questi i dati più significativi del Registro Sangue 2005, diffusi ieri mattina dall'Istituto Superiore di Sanità. E', insomma, un quadro in chiaro scuro quello che emerge dalle ultime rilevazioni dell'ISS. Ancora fermo a 1,6 l'indice di donazione, pochi i nuovi donatori che sono tornati a donare nel corso dell'anno (circa 85.000), e troppe le emazia non utilizzate (117.793 di cui 45.000 perché giunte a scadenza). In riduzione la raccolta delle staminali, sia periferiche che cordonali, la cui raccolta è stata rispettivamente di 5240 e 7374 unità (nel 2004 furono 5487 e 12.554). Lazio e Sardegna le regioni con più problemi, ma risultano carenti anche Abruzzo, Sicilia, Basilicata e Marche. Sostanzialmente in equilibrio Calabria, Campania, Molise, Umbria e Puglia. In attivo tutte le altre. Nelle sue considerazioni finali, l'Istituto Superiore di Sanità consiglia gli operatori del settore di chiamare i donatori periodici in base alle esigenze cliniche programmate; di promuovere le donazioni in aferesi in base alle condizioni cliniche del donatore; di ridurre l'uso clinico del plasma (che ha poche indicazioni cogenti, mentre in tutte le altre si potrebbero applicare terapie alternative).

STADIO OLIMPICO - 7 GENNAIO 2007 - Breve cronaca dell'avvenimento
Avrete certamente letto sui giornali e visto in televisione quanto di bello è successo domenica 7 gennaio scorso. Ma ancora più delle immagini e dei commenti, valgono le impressioni di chi, come noi di EMA.S.F. ha vissuto in prima persona, sia in qualità di operatori, che in quella di spettatori.
Si trattava della seconda edizione, essendosi svolta la prima nel 2006, voluta ed organizzata dalla Regione Lazio, con il patrocinio della Società Sportiva Roma Calcio. Ad essa hanno partecipato i Centri Trasfusionale dei principali ospedali romani, con i propri mezzi ed il personale specializzato, formato da medici ed infermieri. Ai vari Centri Trasfusionali sono stati assegnate altrettante postazioni dove sono avvenute le operazioni di contatto dei moltissimi volontari, seguite dai prelievi. Oltre 5.000 persone sedute sugli spalti hanno potuto seguire un allenamento dei giocatori della Roma, seguito da una partitella. Da notare la composizione degli spettatori formata soprattutto da intere famigliole, così come ci ricordano vecchie immagini di repertorio. Ma il dato che più ci riempie di soddisfazione, è dato dal fatto che ben 1.100 prelievi di sangue prelevati da altrettanti donatori, la dicono lunga sull'adesione dimostrata dai tanti partecipanti alla manifestazione. E noi ci auguriamo che questo avvenimento si ripeta negli anni a venire, magari, suggeriamo, con la partecipazione anche della Lazio, tanto per riconfermare il fatto che il volontariato non ha colore.

Il testo che segue è contenuto in un volantino realizzato e distribuito in molte farmacie da "Farmacie Federfarma".
L'argomento è così attuale e ben descritto che la Redazione ha pensato di proporlo ai propri lettori".

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L'ISS, Istituto Superiore di Sanità, ha pubblicato i dati sulla sorveglianza delle malattie infettive trasmissibili con la trasfusione di sangue (09/02/2007). Li proponiamo alla vostra attenzione, non nascondeno la nostra soddisfazione nel constatare che il grado e la qualità di sorveglianza a cui viene sottoposto il settore delle trasfusioni, ha ridotto il pericolo di contaminazioni a livelli davvero rassicuranti. Non resta che augurarci che i continui progressi portino ad una ulteriore diminuzione dei pur validi risultati attuali.

Sono stati pubblicati nell'ultimo notiziario dell'Istituto Superiore di Sanità i dati relativi alla sorveglianza delle malattie trasmissibili con la trasfusione. Nel 2004 (anno cui si riferisce la rilevazione) come nel biennio precedente, l'infezione più diffusa tra i donatori periodici è stata la Lue, con 6 casi ogni 100 mila donazioni, mentre l'incidenza degli altri marcatori rimane invariata, senza differenze significative negli ultimi anni: 2,1 casi per 100 mila donazioni per l'HIV; 2,1 per l'HBsAg e 2,3 per l'HCV. Dai dati raccolti attraverso le Strutture Trasfusionali è stata calcolata anche la prevalenza delle infezioni da HIV, HBC, HCV e Lue (intesa come rapporto fra le donazioni positive provenienti da donatori al primo screening e il totale delle donazioni provenienti da donatori nuovi, sempre per 100 mila donazioni). In questo caso i dati danno un 16,6 per l'HIV; 214,2 per l'HBsAg; 205,7 per l'HCV e 89,9 per la lue. I fattori di rischio segnalati più frequentemente sono stati: "rapporti sessuali occasionali" (39%); "interventi chirurgici" (25%); "cure odontoiatriche" (12,2%). Le schede pervenute hanno riguardato il 74,9% delle Strutture Trasfusionali e l'83,2% delle unità donate, con una riduzione delle prime di quasi il 10% rispetto al 2003 (84,4%). La sorveglianza delle malattie trasmissibili con la donazione è svolta dall'Istituto Superiore di Sanità dal 1989 e fa parte del più ampio sistema di movigilanza. Il sistema raccoglie le informazioni relative ai donatori risultati positivi ai marcatori delle malattie infettive eseguiti nelle strutture trasfusionali secondo gli obblighi di legge, e ai possibili fattori di rischio che possono aver determinato la positività. La prevalenza e l'incidenza sono le due misure comunemente usate per stimare il rischio di infezioni trasmissibili con la trasfusione e che oggi è considerato molto basso. Maggiori informazioni sul sito: www.iss.it

 

Una Raccolta di Sangue Speciale


Si è svolta Domenica mattina 2 Dicembre presso la Parrocchia Santa Maria del Carmelo, situata in Piazza Beata Vergine del Carmelo in Roma, a cura dell'Associazione EMA-ROMA formata da Donatori Volontari di Sangue e con la partecipazione dei medici ed Infermieri del Centro Trasfusionale dell'I.F.O.
E' stata la nostra prima Raccolta di Sangue in quella bella Parrocchia e, come spesso succede in occasione di ogni "prima" eravamo timorosi, seppure ottimisti, circa l'afflusso di donatori volontari. E invece è stato un successo testimoniato da ben 28 donatori distribuiti nella mattinata. Uomini e donne di ogni età, garbati, sereni, disciplinati e, quello che più conta, coscenti di compiere un gesto di comunione a favore di amici sconosciuti, ma bisognosi di aiuto. Insomma, un vero atto di solidarietà globale. EMA-ROMA e il Centro Trasfusionale dell'I.F.O. ringraziano tutti i donatori, anche quelli che, rammaricati, questa volta non hanno potuto donare, per impedimenti di vario tipo. E ringraziamo i coniugi Elisabetta e Sergio Rubichi, che hanno funzionato da "camera di risonanza" dell'avvenimento, affiggendo locandine nei negozi della zona e divulgando la notizia. Ma un ringraziamento speciale va a Padre Giuseppe, Parroco della Chiesa, che ci ha messo a disposizione strutture capaci e, soprattutto, partecipazione convinta, informando direttamente i parrocchiani, spingendosi, perfino, da vero capo, a dare l'esempio, donando egli stesso. E' stata la prima volta, come abbiamo affermato, e, con l'adesione di Padre Giuseppe e, soprattutto dei suoi parrocchiani, contiamo di fare ancora meglio nelle prossime occasioni, che si susseguiranno nel tempo.
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Prima Raccolta di Sangue con il Centro Scuola di PS di Spinaceto


Verrebbe spontaneo parlare di "primo round", visto che durante la stessa mattinata abbiamo incontrato anche tre grandi campioni di pugilato della Polizia di Stato, oltre che, beninteso, altri atleti e agenti di Pollizia di vari sevizi. Roberto CAMMARELLE, campione del mondo a Cicago 2007 dei supermassimi, che ha donato, malgrado sotto intenso allenamento per i prossimi campionati del mondo, che si svolgernno a Bologna a partire dal 4 dicembre prossimo, Clemente RUSSO, anche lui campione del mondo 2007 dei pesi massimi e Domenico VALENTINI, medaglia d'argento, hanno reso davvero perticolare questa sessione. A loro va il nostro ringraziamento e l'augurio di grandi successi. La raccolta, organizzata da EMA-ROMA, Associazione di donatori di sangue volontari e da ADVPS, Associazione Donatori Volontari Polizia di Stato, eseguita da medici ed infermieri dell'IFO, ha dato esito soddisfacente, tanto da lasciar presagire altri incontri altrettanto promettenti. Gli organizzatori ringraziano il Direttore del Centro e il Dott. Mosca, responsabile medico, che con estrema affabilità e spiccato senso di solidarietà, ha messo a completa disposizione le ottime strutture dell'ambulatorio.
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Charity day

Il Dott. G. Carbone, immunoematologo del C.T. del S.F.Neri, intrattiene alcuni visitatori.


Così American Express ha definito la giornata dedicata alla solidarietà, svoltasi presso la propria Direzione Generale situata in L.go Caduti di El Alamein di Roma. Il Centro Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera San Filippo, con medici ed infermieri ed EMA.S.F. con volontari, hanno allestito uno stand, proiettando immagini e distribuendo materiale dimostrativo sulla loro attività e sull'Emergenza Sangue. Molte persone si sono intrattenute con gli incaricati, dimostrando notevole interesse e dichiarando la loro decisione di "donare il proprio sangue" fin dalla prima raccolta, che, dovrebbe avvenire nei primi giorni di dicembre prossimo, seguita da una seconda a breve distanza.
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Assemblea straordinaria - Il verbale


Cliccando su questo link avrete la possibilità di visionare i documenti relativi alla Convocazione dell'Assemblea Straordinaria ed il Verbale della stessa.Convocazione dell'Assemblea Straordinaria ed il Verbale della stessa
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Intervista ad Augusto Battaglia, Assessore alla Sanità della Giunta Regionale del Lazio
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore


A che punto siamo con il "piano di rientro" del deficit sanitario della Regione Lazio?
Il cosiddetto "piano di rientro" della Regione Lazio in realtà rappresenta l’accelerazione di un lavoro iniziato da anni. Si tratta di un processo che è all’inizio ma che è decisivo per l’intero Servizio Sanitario Nazionale. Tante strutture sanitarie del Lazio, per dirne una, funzionano al 30 per cento per assistere cittadini di altre Regioni italiane; il Lazio è un punto di riferimento sanitario per l’intero Mediterraneo e abbiamo missioni sanitarie umanitarie nelle più remote regioni del mondo. Ciò non toglie che circa 9 milioni di euro di debiti, 18.000 miliardi di lire, rappresentino un peso drammatico, insostenibile. Se il Governo non si fosse mostrato sensibile al grido di dolore della Regione Lazio, nei prossimi mesi avremmo avuto scadenze per 3,5 milioni di euro, con conseguenze a dir poco catastrofiche. Le risorse e le energie liberate dall’accordo con il Governo non serviranno, però, a continuare a fare quello che la Sanità del Lazio faceva, ma per cambiare decisamente rotta.

Eppure, a fronte di cotanta spesa, non è che gli ospedali laziali siano in forma così strepitosa, come evidenziano i recenti scandali. E anche a livello di assistenza extra-ospedaliera le carenze ci sono, e grosse...
Ci sono circa 3000 posti-letto in più nelle strutture sanitarie della Regione Lazio rispetto alla media stabilita, e questo crea importanti problemi. I processi di cronicizzazione delle patologie modificano l’assistenza sanitaria, e la spingono verso il territorio, fuori dalle mura degli ospedali. Altre Regioni hanno dato vita da tempo a sistemi più moderni, riequilibrando la spesa fino a fare in modo che quasi il 50 per cento di questa venga utilizzato per l’assistenza extra-ospedaliera. E allora sì che ci sono gli hospice, i poliambulatori, l’assistenza domiciliare. Per raggiungere anche noi questo obiettivo, solo entro il 2007 dobbiamo tagliare circa 1000 posti-letto, e lo faremo. Ma non è solo un problema di letti. Abbiamo strutture vecchie anche di centinaia di anni. Strutture fatiscenti e non sempre adattabili alle nuove esigenze dei cittadini (esigenze sacrosante, sottolineo), che vogliono stanze singole e luminose, con tv, aria condizionata e bagno.


A Roma fioccano le polemiche sull’annunciata chiusura di alcuni di questi ospedali "storici", come ad esempio Forlanini e San Giacomo: come risponde alle proteste che arrivano da più parti?
Le polemiche sulla chiusura di alcuni ospedali romani sono del tutto pretestuose: noi non chiudiamo, noi riequilibriamo una situazione inaccettabile. Possibile che nel centro storico di Roma ci siano ben sette, dico sette ospedali, dei quali alcuni enormi, senza contare che a due passi c’è l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e a tre passi il complesso S. Camillo/Forlanini/Spallanzani? I romani non abitano più nel centro storico. I romani vivono sulla Tiburtina, la Prenestina, la Nomentana, l’Appia, la Casilina, e hanno diritto a strutture sanitarie moderne ed efficienti vicino a casa loro. E della provincia di Roma ne vogliamo parlare? Vecchi ospedaletti su cocuzzoli isolati e totalmente inadeguati. E poi la rete di assistenza va aggiornata e alla svelta: non è che in tutti gli ospedali si può fare tutto, la Sanità moderna va verso poli di eccellenza di riferimento collegati a una rete territoriale non necessariamente fatta di ospedali, ma anche di strutture ambulatoriali. Stiamo disegnando una rete regionale individuando le eccellenze e modificando di conseguenza i servizi sul territorio.

La Sanità non è fatta solo di strutture, ma anche di persone. Come dovrà cambiare il modo di fare Sanità nel Lazio?
La sfida successiva è razionalizzare l’utilizzo del personale e intervenire con durezza per eliminare alcune storture. Ma le pare possibile che siamo nel 2007, abbiamo tutti il bancomat e quasi tutti il conto bancario o postale on-line e negli ospedali il personale abbia 2 ore mensili di permesso per ritirare lo stipendio? E poi io ho un chiodo fisso: le prestazioni che costituiscono il cuore di un’azienda sanitaria devono essere gestite in tutto e per tutto da quell’azienda. Non è possibile che in una sala operatoria ci siano contemporaneamente il chirurgo assunto a tempo indeterminato, il chirurgo Co.Co.Co., l’infermiera a tempo determinato e l’infermiera mandata da una cooperativa.

Segnali positivi intanto vengono dal calo della spesa farmaceutica...
La spesa farmaceutica della Regione deve calare, ed è già calata vistosamente, anche grazie alla collaborazione dei medici di base. Deve calare anche la spesa per la diagnostica: si fanno decisamente troppe MRI nel Lazio, per esempio. Se riusciamo a portare a termine tutti questi sforzi, prende corpo il progetto di riforma della Sanità regionale che sogniamo da anni, e siamo in grado di fornire ai cittadini servizi sempre migliori. Questa è la sfida e la scommessa per il futuro.

david frati
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16 Gennaio 2008 - una Raccolta di Sangue

Una fase del prelievo


La compilazione del questionario
Al Reparto Volo della Polizia di Stato di Pratica di Mare, è ancora viva l'emozione ed il dolore per la scomparsa del Dott. Giovanni LIGUORI, Dirigente Pilota e di Eliano FALIVENI, Ispettore Capo Pilota, periti in servizio, in occasione di un incidente di volo, le cui cause sono ancora al vaglio di una Commissione appositamente istruita. Ed è a loro che i colleghi del Reparto volo di Pratica di Mare, su proposta degli Ass. Capo Carmelo MANDALARI e Daniele CRISTOFANO dell’ADVPS, hanno dedicato questa giornata di solidarietà.

La Raccolta si è svolta in una Autoemoteca della Regione Lazio, ad opera dei Medici ed Infermieri del Centro Trasfusionale dell’IRCSS IFO - SAN RAFFAELE, coadiuvati dai volontari dell’Associazione Donatori di Sangue EMA-ROMA.

E’ il primo incontro con il Reparto e, grazie all’intervento di ADVPS ve ne saranno altri, il primo dei quali tra 90 giorni c.a. In quella occasione opereremo preventivamente per coinvolgere anche donatori volontari dei Reparti dell’Aeronautica di Pratica di Mare, dai quali abbiamo già ottenuto segnali positivi.
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6 gennaio 2008 - Raccolta di sangue con l'A.S. ROMA

Donatore tifoso in procinto di donare pesso la struttura dell'IFO


INSIEME ALLA ROMA PER DONARE UNA VITA
Così era intitolata la manifestazione promossa dalla A.S. Roma, svoltasi all’Olimpico il sei gennaio 2008, che ha visto la presenza di tutte le Associazioni di volontariato per la Raccolta di Sangue.

E per questo aggiungiamo un bel Grazie Roma, senza con ciò apparire necessariamente tifosi di questa grande squadra, che pure ammiriamo sportivamente. Ed è con piacere che ringraziamo la Società, nella persona del suo Amministratore Delegato, Sig.ra Rosella Sensi, che ha visitato tutti gli stand presenti, nonché i giocatori, che si sono esibiti in campo in una seduta di riscaldamento seguita da una partita, malgrado la pioggia.

L’Associazione EMA-ROMA era presente in ognuno degli stand dei Centri Clinici per i quali si occupa di ricerca e conservazione di donatori di sangue: l’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri, l’Ospedale S.Spirito e l’ IRCSS IFO, in aiuto ai medici ed infermieri dei loro Centri Trasfusionali.

Certo la concomitanza con l’Epifania, il primo giorno dei saldi e, soprattutto, l’inclemenza del tempo, hanno contribuito pesantemente a limitare l’afflusso dei visitatori, soprattutto se si raffrontano con quelli della passata edizione. Ma i donatori non sono mancati ed è stato comunque uno spettacolo piacevole e confortante, quello offerto da genitori, nonni e bambini di ogni età, molti dei quali con sciarpe, cappellini e distintivi della Roma, la loro squadra del cuore. Grazie a tutti loro.

E, ovviamente, va ringraziata la Regione Lazio, il cui Assessore alla Sanità, Dott. Augusto Battaglia, ha visitato gli stand, intrattenendosi con i responsabili e presenziando in mattinata, con il Prof. Tartaglione e la Sig.ra Rosella Sensi, ad un incontro con i giornalisti.

E’ una manifestazione che, ci auspichiamo, debba far parte stabile del calendario degli appuntamenti annuali, scegliendo con maggiore attenzione la data più idonea, il cui soggetto, fin quando perdura il problema, sarà ancora costituto dalla "Emergenza sangue".
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Gruppo Donatori Padre Matteo Piemontese,della Parrocchia S.Ippolito e Lucia di Fiumicino Porto

Compilazione del Questionario, in allegria.


P. Zappulla, Responsabile Gruppo EMA-ROMA di Aranova
G. Avellino, P.R. di EMA-ROMA.
Domenica 27 Gennaio 2008, Raccolta di Sangue nei locali adiacenti la Parrocchia.
Era il modo migliore per ricordare Padre Matteo PIEMONTESE, mitico Parroco di S.Ippolito e Lucia, scomparso da pochi giorni, quando tutti, oramai, speravano di rivederlo di nuovo all’opera, magari un poco meno pimpante di prima. Padre Enrico SPANO, Parroco ad “interim”, nonché Rettore del locale Seminario e Piero ZAPPULLA, responsabile del Gruppo EMA-ROMA di Aranova Fiumicino, hanno intitolato a Padre MATTEO il Gruppo che, per la prima volta dopo la sua scomparsa, si è riunito per una “Raccolta di Sangue”. E i donatori non sono mancati. Religiosi e parrocchiani in eguale misura, i primi fin dalle 8 di mattina e gli altri prima e dopo ogni Messa. I primi allegri e persino scanzonati, come si conviene a giovani studenti di ogni parte del mondo, gli altri, di ambo i sessi ed età e di ogni estrazione sociale, più compunti. Tutti impegnati, però, nel compito sempre più urgente di compiere un atto di solidarietà e contribuire così a rafforzare le scarse scorte di sangue, che, come oramai è noto, in Italia, ma soprattutto nel Lazio, “LANGUE”! Il Gruppo EMA-ROMA di Aranova-Fiumicino, Associazione di Donatori di Sangue Volontari ed il personale medico ed Infermieristico del Centro Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera S.Filippo Neri di Roma, che ha curato i prelievi, ringraziano i donatori e Padre Enrico SPANO, con il quale hanno già elaborato una serie di Raccolte di Sangue in Parrocchia, la prima delle quali fra 3 mesi circa.
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Anche l'Unità di Raccolta Sangue dell'Aurelia Hospital è seguita da EMA-ROMA

L'ingresso dell'Aurelia Hospital


L'Aurelia Hospital
L’Aurelia Hospital, gestita dalla Soc. Aurelia ‘80 S.p.A., è sita in Roma, Via Aurelia 860.

Il complesso, posto all’interno di uno spazioso parco adibito a giardino e parcheggio macchine (6 ettari), si articola su due fabbricati comunicanti, di cui uno dedicato interamente all’emergenza, che costituisce la vocazione specifica della struttura.

L’Aurelia Hospital si caratterizza come una struttura per pazienti definiti “acuti”, ma è dotata anche di un reparto di riabilitazione motoria e respiratoria, usato principalmente per il trattamento precoce dei pazienti provenienti dai reparti per “acuti” (in particolare del Dipartimento di Emergenza).

D.E.A. (DIPARTIMENTO DI EMERGENZA)

Premessa
L’Aurelia Hospital è dotata da oltre 25 anni (precisamente dal 1981) di Pronto Soccorso, la cui realizzazione fu allora condizione determinante della convenzione regionale, vista la particolare collocazione della struttura, situata su un importante nodo stradale (Via Aurelia – Raccordo Anulare).
Nel 1996 è entrato in funzione il reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione.
Con delibera della Giunta Regionale n.713 del 7.3.2000, la struttura è stata riconosciuta sede di D.E.A.
Nel 2001, l’Aurelia Hospital ha provveduto ad un’ampia riorganizzazione degli spazi e di tutti i servizi, per meglio adeguarsi all’esigenza di assistere malati in gravi e gravissime condizioni e alla costituzione, quindi, di un Dipartimento di assistenza di emergenza unitario, con totale integrazione di tutti i settori dell’emergenza.

Presentazione del D.E.A.

Il D.E.A. insiste su una intera ala esclusiva di 1.550 metri quadrati, articolati su 4 piani, dove sono collocati i settori di Pronto Soccorso, Osservazione Breve, Terapia Subintensiva, Terapia Intensiva e Rianimazione, Terapia Intensiva Cardiologica (U.T.I.C.): l’intero edificio costituisce una “torre tecnologica” ove sono collocate le attrezzature diagnostiche appresso indicate, necessarie a valutare esattamente ed immediatamente le condizioni del paziente d’emergenza.

Tre posti dell’Osservazione Breve sono specificamente dedicati all’assistenza e all’osservazione neurotraumatologica e neuropatologica, essendo dotati, oltre che del rilevamento di tutti i parametri vitali, di elettroencefalografo.

L’utilizzazione del coordinamento e della collaborazione rappresenta l’elemento costante dell’interazione tra le unità operative afferenti al Dipartimento, al fine di migliorare, mediante una totale integrazione, l’utilizzo delle risorse professionali, logistiche e strumentali, allo scopo di stimolare l’elaborazione e l’applicazione di protocolli diagnostici e terapeutici unitari, nonché delle linee guida che riguardano l’insieme delle attività assistenziali e di ricerca.

Eliporto
L’Aurelia Hospital intende rispondere con sempre maggiore efficienza e rapidità alle situazioni di emergenza regionali. A questo scopo, un’apposita area del parco è stata destinata a base di atterraggio per eliambulanze, anche nelle ore notturne.
L’eliporto è stato costruito secondo le indicazioni specifiche del Ministero competente.
E’ anche attivo il servizio di emodinamica 24 ore su 24, per il trattamento dei pazienti con patologie cardiache gravi.

ATTIVITA’ ASSISTENZIALE DI DEGENZA

Attività svolta nei reparti
L’assistenza medico-chirurgica svolta presso l’Aurelia Hospital è la seguente:

Reparto IA:
Unità funzionale di Chirurgia Plastica Ricostruttiva
Unità funzionale di Chirurgia Vascolare
Unità funzionale di Urologia
Unità funzionale di Oculistica
Reparto IB:
Unità funzionale di Medicina Generale
Unità funzionale di Cardiologia
Unità funzionale di Nefrologia
Reparto IIA:
Unità funzionale di Chirurgia Generale
Unità funzionale di Chirurgia Toracica
Unità funzionale di Neurochirurgia
Reparto IIB:
Unità funzionale di Ostetricia e Ginecologia
Unità funzionale di Chirurgia Generale
Unità funzionale di Terapia Intensiva Neonatale
Nido
Reparto IIIA:
Unità funzionale di Riabilitazione
Reparto IIIB:
Unità funzionale di Ortopedia e Traumatologia
Unità funzionale di Riabilitazione
Tutte le camere di degenza sono dotate di servizi igienici privati.

I pazienti possono richiedere l’uso della linea telefonica diretta e dell’apparecchio televisivo.

Le camere singole sono dotate di posto letto per gli eventuali accompagnatori.

Attività svolta nel Dipartimento di Emergenza

Unità di Osservazione Breve
Unità di Terapia Intensiva
Unità di Terapia Subintensiva
Unità di Terapia Intensiva Coronarica
Unità di Terapia Subintensiva Coronarica
Unità di Terapia Intensiva Neonatale

Altri servizi
Servizi di Diagnosi e Cura
Laboratorio Analisi
Diagnostica per immagini (Radiologia, TAC a spirale, Risonanza Magnetica Nucleare di ultima generazione, Angiografia digitale, Ecografia, Ecocolordoppler)
Diagnostica Cardiologica (Holter, Ergometria, Ecocardiografia)
Coronarografia ed Emodinamica
Endoscopia
Litotrissia
Fisiokinesiterapia
Poliambulatori aperti anche all’esterno: Medicina, Oncologia, Angiologia, Cardiologia, Nefrologia, Diabetologia, Endocrinologia, Chirurgia digestiva e proctologia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia generale, Chirurgia toracica, Ortopedia e Traumatologia, Chirurgia maxillo facciale, Chirurgia plastica e ricostruttiva, Oculistica e Laser Terapia, Riabilitazione Oculistica, Chirurgia Cardiovascolare, Urologia, Gastroenterologia, Ginecologia e Ostetricia, Riabilitazione Neuromotoria, Riabilitazione Respiratoria, Neurologia, Neurochirurgia, Pneumologia, Pediatria, Dermatologia, Odontoiatria, Reumatologia, Endoscopia, Litotrissia, Fisiokinesiterapia, Diagnostica Cardiologica (Holter, Ergometria, Ecocardiografia), Coronarografia ed Emodinamica
Servizi di supporto
Servizio farmaceutico
Servizio ristorazione
Posto di Polizia


Day-Hospital
L’attività sanitaria si svolge, oltre che in regime di ricovero ordinario, anche in regime di Day-Hospital, laddove la patologia del paziente e le sue condizioni consentano tale forma di assistenza.
Per quanto riguarda l’attività di Day-Hospital, sussiste apposito regolamento.
Dal 2006, alcune prestazioni sono state trasferite in regime ambulatoriale (APA), secondo le disposizioni regionali.

Riabilitazione

L’Aurelia Hospital svolge una rilevante attività di riabilitazione, in particolare destinata al trattamento precoce dei pazienti dimessi dai propri reparti per acuti o dal D.E.A.
L’attività di riabilitazione risponde pienamente ai requisiti previsti dalla recente delibera regionale n. 434 del 27.3.2001, per quanto riguarda sia il personale in organico (medici, terapisti, infermieri, ecc.), sia le attrezzature a disposizione dei pazienti.
Presso l’Aurelia Hospital si svolge attività di Riabilitazione motoria, urologica e cardiorespiratoria: quest’ultima, destinata in particolar modo ai pazienti provenienti dai settori della Terapia Intensiva e Subintensiva, che richiedono appositi trattamenti per riprendere tempestivamente la respirazione autonoma.
La Riabilitazione motoria si svolge, oltre che in regime di ricovero ordinario, anche in regime di Day-Hospital, se le condizioni del paziente rendono possibile questa particolare tipologia di assistenza.

CAPACITA’ RICETTIVA:

CAPACITA’ RICETTIVA DELLA CASA DI CURA AUTORIZZATA IN CONFORMITA’ ALLA L.R. 64/87 (Delibera 655 del 10.3.1998) 360 p.l. + 5 DI ISOLAMENTO TEMPORANEO.

ATTUALMENTE LA STRUTTURA DISPONE DI352 posti letto.
POSTI LETTO ACRREDITATI S.S.N.322 posti letto


ORGANIGRAMMA

AVV.MARIA LAURA GAROFALO
DIRETTORE GENERALE GRUPPO GAROFALO

DOTT.SSA FERNANDA BORIONI GAROFALO
DIRETTORE AMMINISTRATIVO E DEL PERSONALE DELLA CASA DI CURA

PROF.RAFFAELLA GAROFALO
RESPONSABILE COORDINAMENTO MEDICO-SCENTIFICO DELLA CASA DI CURA

DR. EZIO PATRISSI
DIRETTORE SANITARIO DELLA CASA DI CURA

MEDICI RESPONSABILI
DR.SSA VALERIA MARIUCCI- RAGGRUPPAMENTO RIABILITATIVO
PROF. PAOLO INNOCENTI- RAGGRUPPAMENTO CHIRURGICO
DR. RENZO CIANI- PRONTO SOCCORSO –OSSERVAZIONE BREVE E CH.TORACIA
PROF.ROMANO GRECO- SERVIZIO DI NEUROCHIRURGIA
DR.GIOVANNI D’ANTINO- OCULISTICA
DR.ROBERTO CUSUMANO- UROLOGIA
PROF.RAFFAELLA GAROFALO- D.E.A.
PROF.MARIANO GAROFALO- CHIRURGIA VASCOLARE
DR. VALERIO BASILI- RAGGRUPPAMENTO MEDICO
DR.PAOLO BARONE- NEFROLOGIA E DIALISI
DR.AGOSTINO VEGA- DIALISI
DR.AGOSTINO VEGA- DIALISI
DR.ROBERTO BOCCADAMO- CARDIOLOGIA
DR.FABRIZIO PROIETTI- U.T.I.C.
PROF.HUMBERTO ZANETTI- RAGGRUPPAMENTO OSTETRICO-GINECOLOGICO
DR.MELPIGNANO- T.I.N. E NIDO
PROF. FABRIZIO TOMAI- SERVIZIO EMODINAMICA
PROF.ENRICO PESCATORE- ORTOPEDIA
PROF.MICHEL ORANSKY- TRAUMATOLOGIA
DR.LEONE DELFINO- SERVIZIO ANESTESIOLOGICO
DR.FRANCO TURANI- TERAPIA SUBINTENSIVA E RIANIMAZIONE
DR.FEDERICO MASPES- SERVIZIO DI RADIOLOGIA TRADIZIONALE –TAC E RM
PROF.ANNEO VIOLANTE- LABORATORIO ANALISI


A questa imponente stuttura sanitaria, dal mese di settembre 2007 si è aggiunto il nuovo Centro U.D.R. (Raccolta Sangue) fisicamente ubicato al piano rialzato "Reparto 1^ B-Raggruppamento Medico", nelle stanze 151 e 152.

L'Unità è gestita direttamente da EMA-ROMA, Associazione Donatori di Sangue San Filippo e la sua direzione sanitaria è affidata al Dott. Donato De Stefanis. Medici responsabili della emoteca interna all'Aurelia Hospital, invece, sono le Dr sse Elisabetta Caprara e Laura Fratticci, appartenenti all'Unità Funzionale di Chirurgia Vascolare.

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Esercizio 2007 EMA-ROMA


Dati Statistici dei Donatori
I dati essenziali di un bilancio, quelli che appaiono ad una prima valutazione epidermica, sono quelli espressi dai totali. Altri elementi, è noto, concorrono a stabilire una valutazione “tecnica” più approfondita dei risultati. Non siamo economisti, ma donatori di sangue e volontari, ai quali, tuttavia, non sfugge l’effetto prodotto dal confronto tra dati comparabili, nel nostro caso il 2007 rapportato al 2006. In sintesi, quanti donatori avevamo lo scorso anno e quanti ne abbiamo ora? Ebbene, i totali parlano chiaro, ora siamo a 5.508, contro i 4.854 del 2006, pari a +14,5%! Un ottimo risultato, ma non ci accontentiamo e allora, con l’aiuto del grafico allegato, ci spingiamo ad effettuare una analisi critica, le cui valutazioni ci forniscano gli elementi sui quali orientare i nostri sforzi volti a migliorare le nostre posizioni.
Tipologia dei Donatori
Periodici: 3.108
Occasionali: 2.450
Età e sesso
L’82,4 % di maschi, contro il 17,6% di femmine, così suddivisi per fasce di età:
Il 35,30% tra i 18 ed i 26 anni, di cui il 33,33% di femmine, contro il 64,70% di maschi;
Il 65% di età maggiore ai 26 anni, di cui solo il 9,9% femmine, contro il 90,1 di maschi.

In sintesi
Appaiono subito evidenti, anche perché li abbiamo sottolineati in rosso, quali sono i punti critici da migliorare:
Se il 50% dei donatori occasionali diventano periodici, il problema dell’emergenza sangue viene ridimensionato a situazioni fisiologiche. Non è solo la nostra convinzione, ma anche quella degli esperti di settore a livello nazionale, compreso il Dott. Augusto BATTAGLIA, Assessore alla Sanità della Regione Lazio, che non perde occasione per affermarlo.
La preponderanza di donne nella composizione della popolazione italiana, nel caso dei nostri donatori è di gran lunga capovolta e non si capisce il perché. E’ importante capire, quindi studiare azioni di contrasto ed invitare chiunque abbia idee in merito, a sottoporcele, contattando il Sito.
* Conto Economico
Consuntivo e Preventivo formalmente rispettati.
Le “Entrate” risultano nella norma o poco inferiori, solo a causa della ritardata apertura dell’Aurelia Hospital, Centro Clinico di nuova acquisizione ad EMA-ROMA, che, anziché in Agosto, come da previsioni, ha iniziato l’attività in Settembre, con primi apprezzabili benefici solo in ottobre e novembre.
Le “Spese di Funzionamento” risultano ben al di sotto delle previsioni, solo grazie ad una oculata politica di risparmio, malgrado la aumentata attività, esito di promozione nelle donazioni e della attività promozionale a favore dell’IFO, che da Settembre afferisce ad EMA-ROMA, al pari di SFN e S.Spirito, per l’organizzazione del lavoro di ricerca e conservazione dei donatori di sangue.
Da notare, infine, la presenza di oltre 17.000 euro in “disponibilità”, tra cassa contanti e conti correnti e di 95.451,90 euro di “crediti maturati” suddivisi tra San Filippo Neri, S.Spirito e Regione Lazio.

PER VISUALIZZARE I DOCUMENTI .pdf CLICCARE I LINK SEGUENTI:
Conto economico
Dati statistici 2007
Stato Patrimoniale Es 2007
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Raccolta di Sangue esemplare all'Istituto Superiore di Sanità.


Si tratta di un appuntamento oramai consolidato, quello tra il Centro di Medicina Trasfusionale dell'Azienda S.Filippo Neri e l'Istituto Superiore di Sanità. Ad intervalli di 3/4 mesi i medici ed infermieri del CT del San Filippo organizzano una Raccolta di Sangue, nei locali dell'Istituto, con risultati sempre ottimi. Ma l'incontro di venerdì 22 Febbraio, merita una menzione speciale: 86 sacche di sangue raccolte!
EMA-ROMA ed il Centro di Medicina Trasfusionale del S.Fiilippo Neri vi ringraziano per almeno due motivi, il primo per la quantità di sangue, che va a rimpinguare le scorte mai sazie, ed il secondo per l'esempio fornito con tanta spontaneità, da parte di un Istituto così importante nel mondo dlla Sanità, che, ci auguriamo, serva da stimolo ai pigri e agli indecisi ai quali ricordiamo che l'emergenza sangue, malgrado gli sforzi profusi, resta una amara e sconcertante realtà italiana e, ancor di più, regionale.
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Regole e trasparenza nel mondo delle Trasfusioni di sangue nel Lazio. Diritto di Assistenza Trasfusionale per il Donatore.


I vertici della Direzione Sanitaria della Regione Lazio, hanno firmato ed inviato ai Centri Trasfusionali, ai Direttori dei Dipartimenti ed alle Associazioni di volontariato, una importante comunicazione (clicca qui) contenente una serie di "raccomandazioni" che, in realtà, costituiscono le procedure alle quali i CentrTrasfusionalei del Lazio dovranno attenersi per gestire il complesso ed estremamente delicato mondo delle Trasfusioni di Sangue. Queste "Raccomandazioni", peraltro da tempo richieste ai vertici della Regione dal nostro Presidente, Vincenzo Magalotti e dal Prof. Menichella, Direttore del CT di Medicna Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera S.Filippo Neri, nonché Direttore del Dipartimento Roma Nord, finalmente sgombrano il campo da malintesi e strane interpretazioni da parte di alcuni operatori.Tutta l'intera nota è estrememente interessante, ma desideriamo attiriare l'attenzione dei lettori soprattutto su quanto descritto negli ultimi 2 capoversi del capitolo "Premessa", nonché al punto "a" di "Procedura". Ora possiamo affermare pubblicamente che "il donatore o un suo prossimo congiunto, che abbia necessità di supporto trasfusionale", può ottenerlo per diritto adempiendo alle regole descritte ed EMA-ROMA, inoltre, quale Associazione di volontariato, può essere interpellata in "prima persona" dal donatore ad essa afferente. Tanto basta per dichiarare che tutto è descritto e normalizzato nel settore delle Trasfusioni di Sangue, per rendere meno incerto e, finalmente cautelato, anche il lavoro degli operatori volontari. Sarà nostro compito informare, sia i soci donatori, sia coloro che intendono diventarli.
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Seconda Raccolta di Sangue presso il Centro Polifunzionale Scuola Tecnica di Polizia

Il Generale Comandante del Centro, Dott. B.Angelotti, attorniato dai sanitari dell'FO e dal PR di EMA-ROMA


Si può donare anche in compagnia della famiglia, lo dimostra papà Galeone, con la bellissima Lucrezia di sette mesi in braccio
Si è svolta con successo, venerdì 29 febbraio, la seconda Raccolta di Sangue presso il "Centro Polifunzionale Scuola Tecnica di Polizia", coordinata dal Gruppo Donatori ADVPS, a cura dei sanitari del Centro Trasfusionale di Medicina dell'Istituto IFO e dell'Associazione EMA-ROMA. Ricevere la visita del Generale Dott. B.Angelotti, Comandante di questo splendido complesso, come è avvenuto durante la Raccolta, ci ha confermato l'adesione del Corpo al nostro lavoro di volontariato, proteso a contrastare l'Emergenza Sangue in Italia e nel Lazio in particolare. Accompagnato da Dirigenti della struttura, si è intrattenuto a lungo con il PR di EMA-ROMA e con il gruppo di sanitari dell'IFO. Oltre a fornire agli allievi una formazione tecnica di alto profilo, frutto dell' esperieza acquisita arricchita dai costanti contatti con le forze Internazionali di Polizia, il Centro, grazie alle sue strutture sportive, forgia e prepara atleti di varie discipline, alcuni dei quali campioni del mondo e campioni olimpici nelle loro specialità. Sarebbero troppi i nomi da menzionare in questo poco spazio e, sperando di non fare loro torto, ci limiteremo solo a ricordare la schermitrice Valentina Vezzali, ovviamente delle "Fiamme Oro", l'atleta femmina più medagliata, e parliamo di oro, nella storia dello sport olimpico e mondiale.
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EMA-ROMA incontra la dirigenza dello Stendahl, Istituto Professionale di Stato

Vincenzo Magalotti, Presidente di EMA-ROMA, consegna una targa-ricordo al Prof. Luigi Pagliarone, Dirigente Scolastico dello Stendhal


Vincenzo Magalotti, il Prof. Pagliarone ed il Prof. Ottavio Nano, Coordinatore del Gruppo Donatori dello Stendhal
Ubicata in Via Cassia, 726, la Sede Centrale dell’ ”Istituto Stendhal” trasforma giovani studenti in esperti di “Servizi Sociali Commerciali, Turistici, Sociali e Pubblicitari” Tutte scienze moderne indispensabili per lo sviluppo tecnico e sociale di una società in linea con i tempi, in grado di competere con i Paesi a maggior sviluppo tecnologico e industriale. Sono quattro i corsi previsti, della durata di 5 anni ciascuno, che costituiscono l’offerta formativa dello Stendhal, al termine dei quali gli allievi conseguono un Diploma di Qualifica di “Operatore dei Servizi Sociali”, di “Operatore della Gestione Aziendale”, di “Operatore dell’Impresa Turistica” o di “Operatore della Grafica Pubblicitaria”, a seconda dell’orientamento intrapreso. Il diploma, a sua volta, consente a coloro che lo desiderano il proseguimento degli studi verso l’Università, o altri orientamenti qualificanti. I corsi prevedono esperienze formative sul campo, presso Aziende leader nel settore competente. Oltre alle conoscenze scientifiche, gli studenti, soprattutto i maturandi, grazie soprattutto alla lungimiranza della Dirigenza dell’Istituto, partecipano ad incontri su temi importanti per la loro vita futura quali: la Solidarietà, la Salute, la Sicurezza, proposti da medici del Centro di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri, coadiuvati da volontari di EMA-ROMA, Associazione di Donatori di Sangue Volontari. Molti dei partecipanti, una volta compiuti i 18 anni di età, si recano al Centro Trasfusionale del S. Filippo Neri, per donare il loro sangue e partecipare così, attivamente, al programma al quale ogni cittadino in grado di donare dovrebbe aderire, quello di contrastare l’Emergenza Sangue”, che flagella molte regioni italiane, come il Lazio.
Al Prof. Luigi Pagliarone, Dirigente Scolastico dello Stendhal ed al Prof. Ottavio Nano, coordinatore del Gruppo Donatori, va la riconoscenza di EMA-ROMA, meglio raffigurata in una “targa”, consegnata per mano del Presidente dell’Associazione, Sig. Vincenzo Magalotti.
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Benvenuta A.V.C. : Associazione Volontari per Cesano

Il Presidente G.Soccorsi e i responsabili del Gruppo, M.Arditi e A.Grossi


Una stretta di mano con il Presidente di EMA-ROMA, V.Magalotti, e si parte!
La nascita di un Gruppo di Donatori Volontari di Sangue, che si costituisce in Associazione, come è il caso della A.V.C. di CESANO, ci riempie di entusiasmo e ci conferma che, malgrado il degrado che imperversa in molti settori della vita sociale italiana, sono ancora tanti coloro che sono disponibili a dimostrare fattivamente la loro solidarietà verso i meno fortunati.
EMA-ROMA, che garantisce ad A.V.C. una fattiva collaborazione in uomini e mezzi, augura un sincero benvenuto al Presidente, Sig. Soccorsi Giancarlo e ai responsabili operativi, Sigg. Ardito Maurizio e Grossi Antonio, nonché a tutti i simpatizzanti che compongono la neonata Associazione. Sono loro che, come sempre accade in questi casi, mossi da alto spirito di altruismo, prestano parte del loro tempo libero, sottratto a se stessi, al lavoro ed alla famiglia, pur di aiutare chiunque abbia bisogno di sangue per sopravvivere. E come poteva iniziare la propria attività una Associazione di Volontari Donatori, se non con una Raccolta di Sangue? La prima manifestazione, infatti, si è svolta Domenica 16 Marzo 2008, presso i locali messi a disposizione dalla ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL FANTE, sezione di Cesano di Roma, presieduta dal Gen. Cortellessa Giovanni. Ed è stato subito un successo, testimoniato da ben 38 donazioni, che costituiscono un risultato che lascia presagire un ottimo futuro!
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Prima Raccolta al Ministero del Commercio Internazionale

Ore 08,00, il primo prelievo di sangue


Incontro con i medici
Nella mattinata di giovedì 20 marzo, i sanitari del Centro di Medicina Trasfusionale dell' IFO, il più importante Centro Oncologico e Dermatologico del Lazio, guidati dalla responsabile, Dssa Maria Laura Foddai e coadiuvati dai volontari di EMA-ROMA, hanno effettuato una Raccolta di Sangue destinata al personale del Ministero del Commercio Internazionale, impiegando tende ed attrezzature approntate da una equipe della "Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo" Sez. Roma 1, guidati da Roberto Iacobazzi."

Gli accordi per una periodica e duratura serie di Raccolte di Sangue, sono stati siglati con una semplice stretta di mano, tra Giuseppe Avellino, PR di EMA-ROMA ed il Direttore Generale del Ministero per i Servizi Generali, Dott. Angelo di Stasi. A lui ed a tutta la sua equipe, in particolare al Sig. Loreto Bonomo, Capo Economo del Ministero, che ha garantito la disponibilità degli spazi dove sistemare le strutture necessarie, va tutta la gratitudine della Direzione dell'IFO, nonché quella della nostra Associazione, anche a nome degli ignoti beneficiari del sangue raccolto.

Operazioni come queste, messe a punto da Associazioni di volontariato, come EMA-ROMA, con la disponibilità di Enti importanti, quali il Ministero del Commercio Internazionale e, ovviamente, le prestazioni tecnico-scientifiche dei Centri di Medicina Trasfusionale, come quello dell'IFO, costituiscono la dimostrazione che l'"emergenza sangue" che impegna quotidianamente la Sanità della nostra regione può essere contrastata e ricondotta a condizioni accettabili. Il contrario di tanta operatività, sostenuta dalla solidarietà e la latitanza di costanti azioni di sensibilità generale ad un problema che appartiene all'intera comunità e non solo alla sanità regionale, obbliga talune strutture ospedaliere a gravosi acquisti di sangue ed emocomponenti da centri più approvvigionati, ubicati nel nord Italia e, spesso, a mortificanti rinvii di interventi chirurgici per mancanza di scorte. A questo deprimente scenario, EMA-ROMA si oppone ogni giorno.
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Prima Raccolta di Sangue nella Parrocchia “San Pio da Pietrelcina

Il piccolo Nicola osserva la mamma che dona!


La mia prima donazione!
Non si tratta della semplice cronaca di una mattinata dedicata alla raccolta di sangue dei fedeli di una Parrocchia romana, ma anche del racconto di un avvenimento “speciale”.
Speciale, perchè è la prima volta che succede alla Parrocchia San Pio da Pietrelcina di Via G. De Lullo e questo grazie all’entusiasmo ed alla propulsione imposta da Don Roberto Zammerini, giovane Parroco-donatore. Speciale, per l’adesione dei tanti parrocchiani che hanno offerto il loro sangue con invidiabile serenità, anche quando, come nel caso di Antonella, Elena, Teresa e Tiziana, si è trattato della prima volta.
Per tutta la manifestazione aleggiava buonumore ed entusiasmo in dosi tali da coinvolgere anche gli operatori che, a vario titolo, hanno reso possibile la raccolta. Mi riferisco ai medici ed infermieri del Centro di Medicina Trasfusionale dell’IFO, guidati dalla D.ssa Maria Laura Foddai, e dal personale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Roma 1, guidati da Roberto Iacobazzi, che hanno fornito le strutture necessarie e, ovviamente, ad EMA-ROMA, Associazione di Donatori di Sangue Volontari. E non si tratta dell’impressione di chi commenta l’avvenimento, ma anche di quella di tutta l’equipe. La “Solidarietà”, dunque, che contraddistingue chi davvero ama il prossimo e lo rispetta fino al punto di donare qualche cosa di se, come il sangue, per aiutarlo, esiste e scaturisce spontanea al solo sollecitarla, come una sorgente d’acqua sotterranea. Dovrebbe essere uno dei compiti delle istituzioni, sollecitarla, ma non è così, neppure quando, come nel caso del sangue, si tratta di “emergenza”, oramai endemica. Gli ospedali del Lazio e di Roma, in particolare, soffrono di carenza di scorte e sono costretti, spesso, a deprimenti rinvii di interventi chirurgici e, nello stesso tempo, ad acquisti di sacche di sangue presso Centri Clinici (tutti nel Nord del paese) così organizzati da permettersi di venderne una parte. L’opera delle Associazioni di volontariato, come EMA-ROMA e la splendida adesione di Aziende, Caserme, Scuole e di Parrocchie, come quella di San Pio da Pietrelcina, riducono l’effetto dannoso dell’emergenza e fanno ben sperare per il futuro. A tutti EMA-ROMA rivolge un ringraziamento, anche a nome degli sconosciuti destinatari del loro Sangue e li invita al secondo incontro, che si terrà in Ottobre, in data da definire con Padre Roberto. In quella occasione, nella quale speriamo di annotare una maggiore partecipazione dei maschi, potranno donare anche coloro che per motivi diversi (colazioni troppo abbondanti e a ridosso dell’evento, soprattutto con assunzione di latte, terapie farmacologiche in atto, ecc.) hanno dovuto rinunciare. Arrivederci ad Ottobre.

Anche il parroco dona

Ore 13,30 La raccolta termina
con la benedizione di Don Roberto
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47° Congresso Nazionale Fidas - Udine 25 - 27 Aprile 2008

La Relazione del Presidente Nazionale, Dott. Aldo Ozino Caligaris


Un parata di oltre 200 labari apre il cortreo
47° Congresso Nazionale Fidas, Udine 25-26 Aprile 2008

Si è svolto nella italianissima Udine, Udin, come amano chiamarla i locali, il 47° Congresso Nazionale FIDAS, presieduto dal Dott. Aldo Ozino Caligaris, Presidente Nazionale. Oltre 250 tra delegati e uditori, hanno partecipato ai due intensi giorni di lavoro, durante i quali molti dei temi essenziali per l’attività delle Associazioni di Donatori Volontari di Sangue Federate, sono stati trattati. La Relazione di apertura del Presidente Ozino, che riportiamo all’interno del sito (clicca qui), li considera tutti.

OGGI UDINE, E DOMANI? ROMA!
Proprio così. Poiché la prossima edizione, la 48°, festeggia anche il Cinquantesimo anno di attività di Fidas, era necessaria la scelta di una località all’altezza dell’evento. E quale, se non Roma? La candidatura, posta dalla Federazione Lazio, nella persona del suo Presidente, Prof. Antonio Fantoni, cosciente di tale importanza, è stata votata all’unanimità da tutto il Congresso. Questa edizione dovrà essere ricordata come un evento eccezionale per qualità e partecipazione. E’ un impegno morale, oltre che materiale, anzi, un dovere per chiunque, in misura diversa, già collabora con il nostro movimento, sia esso operatore, donatore, oppure simpatizzante. La Federazione Fidas Lazio ha già costituito un “Gruppo di lavoro” con l’incarico di organizzare le tantissime cose da fare. Nella prima riunione, che si è svolta il 17 Aprile scorso, sono state decise, seppure provvisoriamente, le date prescelte, fissate nei giorni 17-19 Aprile 2009, nonché lo schema generale che contempla, a chiusura, una sfilata di tutti i partecipanti convenuti da tutta l’Italia, che, partendo da una località da definire, terminerà in Piazza S.Pietro. Nel nostro sito contiamo di pubblicare gli aggiornamenti importanti, mano a mano che vengono decisi.

UDINE, domenica 27 Aprile
Ore 8.30 raduno dei partecipanti, ore 9,30, inizio della sfilata. Immaginate circa venti mila persone provenienti da ogni parte, suddivise disciplinatamente in gruppi di donatori di sangue, con in testa i loro Labari di appartenenza a loro volta raggruppati per provincia, composti da uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale e, spesso, dai loro bambini, a piedi od in carrozzino, tutti allegri ed inneggianti, semplicemente perchè sorretti dal comune sentimento di solidarietà, spesso preceduti dalla loro banda musicale cittadina, e tra loro numerosi soggetti vestiti con bellissimi costumi locali, e ancora non potrete provare l’emozione di chi vi ha partecipato!
Aggiungo alcune foto scattate durante le quasi due ore di sfilata, per facilitarci il compito di commentatore testimonio.
EMA-ROMA esterna i complimenti e i ringraziamenti, per l’ottimo risultato ad AFDS UDINE, la Federazione organizzatrice, nella persona del presidente Dott.Renzo Peressoni. Non sarà facile fare meglio.
EMA-ROMA
G.Avellino
Responsabile Pubbliche Relazioni
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Raccolta di sangue alla Parrocchia di Trigoria

Don Caludio, Parroco della Chiesa, da il via alle operazioni


Ore 8,15: Pronti, via!
Molti romani, soprattutto quelli tifosi della Roma, penseranno che si è trattato di una azione che ha coinvolto la loro squadra del cuore ed invece non è così. Si è trattato, invece, di una splendida azione di solidarietà compiuta da molti parrocchiani della Chiesa dei SS Maria Assunta e Michele di Trigoria, voluta e guidata dal Parroco, il dinamico Don Claudio. Domenica 25 Maggio, infatti, preannunciata da avvisi durante la settimana precedente, molti parrocchiani, si sono avvicendati nelle postazioni predisposte per il prelievo del loro sangue, effettuato dai medici ed infermieri del Centro di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera IFO di Mostacciano, il più grande Centro Oncologico e Dermatologico del Lazio. Tutti desiderosi di partecipare alla richiesta di aiuto invocata dai volontari di EMA-ROMA, Associazione di Donatori Volontari di Sangue, per fronteggiare l’”emergenza sangue”, che imperversa in Italia, soprattutto nel Lazio. Un piccolo-grande aiuto che, unito a quello di altri Centri, come la Parrocchia di Trigoria, costituisce una risposta immediata e solidale, a favore dei tanti sconosciuti sfortunati, che non potrebbero sopravvivere senza una trasfusione di sangue. Durante la mattinata, EMA-ROMA ha potuto incontrare anche il Gruppo dei Boy Scout della Parrocchia, intrattenendo i giovani appartenenti sul tema Solidarietà e Salute.
E’ stato il primo incontro con loro e, d’accordo con il Parroco, a distanza di ca 4/5 mesi l’uno dall’altro ne seguiranno altri che, grazie anche all’ ”effetto emulazione” ed alla comunicazione bocca-orecchio, nei quali, siamo certi, si presenteranno ancora altri nuovi donatori. Il prossimo incontro sarà preceduto da avvisi ed affissioni curate da Pino Lancellotti, nominato dal Parroco, coordinatore del Gruppo dei Donatori della Chiesa.

Alcune fasi della raccolta

Se poi le donatrici sono anche belle!

Incontro con i Boy Scout della Parrocchia

Lettini esauriti fino alle 12,00
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Seconda Raccolta all'ACI Informatica

L'incontro con un medico precede la donazione


Il Direttore, Dr Luigi Carbonari a fianco del Dr. De Laurenzi
Martedì 27 Maggio 2008, si è svolta la seconda Raccolta di Sangue presso l’ACI INFORMATICA di Via Fiume delle Perle. Il risultato è stato ancora superiore a quello precedente: ben 43 donazioni, susseguitesi senza sosta dalle 08,30 alle 12,00! Efficacemente coordinati dal collega Sig. Falcetti, i donatori, molti dei quali non presenti al primo appuntamento, lasciando intuire la costituzione di un importante Gruppo, si sono mostrati convinti della propria scelta basata sulla “solidarietà” e decisi a continuare nel tempo.
La raccolta è stata eseguita dai medici ed infermieri del Centro di medicina Trasfusionale dell’Azienda IFO di Roma, il più grande centro Oncologico e Dermatologico del Lazio, coadiuvati da EMA-ROMA, Associazione di Volontari Donatori di Sangue e dal Gruppo1 dell’ ANVFC, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo. Il Dr. Luigi Carbonari, Direttore del Cento Affari Amministrativi e del Personale, ha assistito ad alcune fasi della raccolta e si è compiaciuto con noi e con i dipendenti ACI, per la qualità e l’efficacia delle operazioni. A lui, a tutti i donatori ed a coloro che operano attivamente nell’organizzazione, il Centro Trasfusionale dell’IFO ed EMA-ROMA, porgono i loro ringraziamenti, anche a nome di coloro, perfetti sconosciuti , che riceveranno il loro sangue. Il prossimo appuntamento è previsto per il mese di Novembre, previo conferma del Sig. Falcetti.
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EMA-ROMA nelle Scuole. Lezioni sulla Solidarietà, Salute e Sicurezza.


Assecondando il compito assegnatole dallo Stato e dalla Regione, quello, cioè, di aiutare i Centri Trasfusionali a reperire e conservare donatori di sangue e sorretta da un forte senso di volontariato, EMA-ROMA ha messo a punto, oramai da alcuni anni, un programma di incontri con gli studenti, soprattutto quelli che frequentano le quinte classi, quindi già maggiorenni od in procinto di divenirlo, con lo scopo di affrontare con essi temi importanti per il loro futuro di adulti, quali la Solidarietà, la Salute e la Sicurezza. Questo programma non avrebbe successo senza la collaborazione del corpo insegnante e dei loro Dirigenti scolastici, che EMA-ROMA ringrazia calorosamente.
Così come la Sanità ha da tempo efficacemente intrapreso la strada della “prevenzione”, per alcune patologie importanti, anche noi crediamo che sia indispensabile predisporre in tempo i giovani al senso della Solidarietà, che, per esempio, renda logico, spontaneo e facile, il gesto di “donare il proprio sangue” a chi, perfetto sconosciuto, ne ha bisogno per sopravvivere. Ma non si può affrontare il tema della solidarietà, senza toccare argomenti correlati alla donazione di sangue quali, la Salute e la Sicurezza. Le lezioni, che noi preferiamo definire "incontri interattivi", della durata di un'ora e con l'aiuto di immagini,vengono condotti da una volontario di EMA-ROMA e da un medico di uno dei Centri Trasfusionali con i quali questa ha sottoscritto una convenzione di lavoro e cioè: l’Azienda Ospedaliera S.Filippo Neri, dove ha la propria sede sociale, l’Azienda Ospedaliera S. Spirito, l’Aurelia Hospital e l’Azienda Ospedaliera IFO - San Raffaele e San Gallicano. In risposta alle nostre azioni sono scaturite reazioni positive in molti Istituti, dove, a seguito dell’intervento di alcuni Professori, sono sorti Gruppi di donatori di sangue che si recano presso i Centri, o donano nei locali dello stesso Istituto, grazie alle strutture mobili approntate da EMA-ROMA.
Anche per l'anno in corso continuano i corsi, incrementati grazie a nuove adesioni che contiamo di aumentare ulteriormente.
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EMERGENZA SANGUE


"EMERGENZA SANGUE"
Non siamo solo noi di EMA-ROMA ad affermare che negli ospedali del Lazio manca il sangue, tanto da costringere i chirurghi a rinviare alcuni interventi, ma anche giornali, come "La Repubblica", del quale riportiamo questo recente articolo che sintetizza con efficacia l'emergenza sangue, oramai endemica, in cui viviamo. EMA-ROMA, al pari di altre Associazioni, conduce una vera lotta quotidiana alla ricerca di donatori, imbattendosi, troppo spesso, nell'indifferenza generale, interrotta, per fortuna, dalla adesione di persone singole, Aziende, Enti, Scuole, Parrocchie, la cui collaborazione ci rinfranca e ci incoraggia a continuare. Ma le quantità di sangue raccolto non bastano a costituire le scorte indispensabili a far fronte alle richieste in continuo aumento. E come se non bastasse, stiamo affrontando il periodo dell'anno più preoccupante, cioè quello estivo, nel quale le richieste aumentano storicamente in modo esponenziale.

Vuoi partecipare ad arginare questa emeergenza? Contattaci e ti forniremo tutte informazioni necessarie:


  • Segreteria SFN - Via Martinotti, 20 (c/o ACO San Filippo Neri - 06/3306.2906
  • Gruppo S. Spirito - Via Borgo S.Spirito, 3 (c/o CT Osp.S.Spirito) - 06/6835.2278
  • Segreteria IFO - Via Chianesi, 53 (c/o CT IFO): 06/5266.2831
  • Unità di raccolta Aurelia Hospital - Via Aurelia 860 (Ospedale Aurelia Hospital) - 06/66492/451/452
  • EMA-ROMA - infosfn@emaroma.it

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IPPODROMO TORDIVALLE IL GIORNO DEL DERBY

Lo Stand di EMA-ROMA


Il Derby dei pony

Eravamo decisi a descrivere la cronaca di una giornata eccezionale per il Trotto italiano, con ben 4 Derby, uno dei quali, l'81° Derby Italiano, l'avvenimento più importante in Italia del settore ed uno dei più seguiti nel mondo e invece niente di tutto questo. Sospensione di ogni attività ippica in Italia per motivi economici!
Siamo una Associazione Onlus di Volontari Donatori di Sangue ed in quanto tali, apolitici così come aconfessionali, ma la visione desolante della grande struttura sportiva romana semideserta, senza il classico rumore di fondo dei purosangue che calpestano la pista, senza quello trasmesso dagli altoparlanti che comunicano costantemente il susseguirsi delle gare e del loro svolgimento, senza quello della folla delle migliaia di appassionati che gridano incitando i loro beniamini, il tutto trasmesso in diretta RAITV, ci ha coinvolto ed emozionato. Come già accennato, non dobbiamo ne possiamo inoltrarci in giudizi, ma una domanda ce la poniamo: era davvero inevitabile?

EMA-ROMA, presente, al pari di altre Associazioni di Volontariato, ringrazia la Direzione dell'Ippodromo, nella persona della gentilissima Sig.ra Tamara Papiccio, Responsabile dell'Ufficio Stampa, che ci ha invitato e ci ha procurato anche lo stand, augurando a lei e tutti coloro che, in misura diversa, operano nel settore dell'ippica italiana, una soluzione dignitosa di questo grave problema sociale e sportivo.
Per la cronaca, alcune centinaia di famiglie con i loro bambini, informate a tempo, sono comunque accorse per partecipare ad alcuni avvenimenti di corredo, già previsti nel programma originale, quali: il Derby dei Pony, il raduno e la sfilata di auto d'epoca del Veteran Car Club di Roma, la presentazione di libri dedicati a i cavalli, un'aria divulgativa sugli sport equestri e alcune iniziative dedicate ai bambini con animazione e spettacoli, il battesimo dei pony ed altre ancora.

Almeno per loro è stata "Una giornata vincente", come riportato nel programma originale.

La Redazione



Giuseppe.Avellino e Tamara Papiccia responsabili Ufficio Stampa, rispettivamente di EMA-ROMA e IPPODROMO di TORDIVALLE


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Il nemico della donazione di sangue? La disinformazione


Informazione molto carente o inesistente nel pubblico generale e persino tra i donatori: ecco il principale ostacolo alla diffusione della pratica della donazione del sangue nel nostro Paese. Lo rivela un'indagine realizzata dall'associazione per la difesa dei consumatori Altroconsumo.

Soltanto metà degli intervistati ha sentito parlare della possibilità di donare il sangue nell'ultimo mese. Questo è già molto significativo: chissà quanti potenziali donatori potrebbero nascondersi nell'altra metà della popolazione… Poster, cartelloni pubblicitari, televisione e passaparola fra amici e parenti sono i principali canali attraverso i quali le persone sono venute a conoscenza dei diversi aspetti legati alla donazione. Lascia perplessi che soltanto un risicato 17 per cento degli intervistati ne abbia sentito parlare durante una visita medica. Eppure i medici sarebbero probabilmente le voci più autorevoli, in grado anche di convincere e rassicurare chi può avere timori immotivati, legati a rischi per la propria salute connessi alla donazione. "Motivi di salute" è infatti la ragione principale cui si fa ricorso per giustificare la propria scelta di non donare. Siamo proprio sicuri che la risposta sia data a ragion veduta? Probabilmente una corretta informazione (anche da parte del medico) permetterebbe di scoprire che si tratta di falsi timori.

Di questa disinformazione sembrano essere consapevoli i donatori, se è vero che alla stessa domanda ("Quali le ragioni per non donare il sangue", riferita a cosa pensano secondo loro i non donatori) la risposta "Informazione non buona" raccoglie il 74 per cento dei consensi. Carenza informativa confermata dal fatto che solo un quinto degli intervistati ha dichiarato di aver ricevuto, prima della donazione, ragguagli relativi ai possibili rischi, mentre un terzo dichiara di essere stato messo al corrente dei benefici.

Scopriamo per esempio che meno della metà degli intervistati sa quanto sangue viene prelevato nel corso di una donazione (circa mezzo litro), che soltanto uno su tre è a conoscenza del fatto che un uomo in buona salute può donare sangue intero non più di quattro volte all'anno (devono passare infatti almeno tre mesi fra una donazione e l'altra, sei mesi per le donne). Ma si possono donare anche soltanto determinate parti del sangue (le piastrine, il plasma): meno del 50 per cento di chi ha risposto al questionario lo sa. Quanto ai gruppi sanguigni, uno su tre sa che il più comune è il gruppo 0, uno su cinque è invece informato del fatto che il più raro è il gruppo AB. Sono soltanto alcuni esempi, che confermano la necessità di una informazione più capillare, che magari avrebbe fra le sue conseguenze anche quella di aumentare il numero di donatori.

"La donazione di sangue è l'unica soluzione perché ci siano scorte sufficienti a coprire le esigenze dei malati che hanno bisogno di trasfusioni. È un atto di grande altruismo e utilità sociale, che alle persone che hanno i requisiti per farlo costa davvero poco, giusto il tempo del prelievo (pochi minuti)", spiegano ad Altroconsumo. "Ottenendo in cambio, oltre alla gratificazione che nasce dal compiere un gesto davvero utile, la possibilità di sottoporsi periodicamente a esami di controllo approfonditi. La disinformazione, purtroppo, è il motivo principale che alimenta infondati timori e rende molti ancora restii a donare il sangue. La nostra indagine internazionale lo dimostra: quasi il 70 per cento dei nostri intervistati non è sufficientemente informato sulle trasfusioni, percentuale che è ancora più elevata negli altri Paesi europei che hanno partecipato all'indagine".

Una maggiore sensibilizzazione può venire da più parti, a cominciare dai medici di base. Per far cambiare idea a quel 50 per cento di non donatori che dichiara che non lo farà mai e per rafforzare il convincimento del 9 per cento che ha affermato che probabilmente (o molto probabilmente) inizierà a farlo. Un dato che può sembrare poco significativo, ma fa sperare che nuove persone (grazie anche a una informazione più capillare e al passaparola fra amici e conoscenti) potranno aggiungersi alla schiera dei donatori.

Fonte: Newsletter Consumatori 6/11/2008 - Ufficio stampa Altroconsumo 2008.

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LE DOMENICHE DEL


Si tratta di una encomiabile iniziativa demandata a "Decoro Urbano", Divisine del Comune di Roma, destinata anche alla salvaguardia dei parchi cittadini, diretta da Mario Vallorosi. Per attirare i residenti di zona, ove sono ubicati i parchi e le zone verdi, i responsabili del progetto organizzano, localmente, domeniche di festa, con iniziative promozionali e ludiche di ogni tipo. Così come è successo domenica 19 ottobre a Spinaceto, nel parco ubicato in Via Avolio,dove Associazioni di Volontariato, come EMA-ROMA, distribuite in oltre 10 stand, hanno incontrato il pubblico, formato da interi nuclei familiari, con prevalenza di numerosi bambini, spiegando le loro iniziative e distribuendo materiale appositamente realizzato. La sezione locale dei Boy-Scout, per l'occasione, ha riunito i propri gruppi, organizzando giochi e gare di abilità. Tutta l'organizzazione è stata sorretta dal Gruppo "Organizzazione Europea", organismo associato alla "Prevenzione Civile", diretta dal loro Presidente, il vulcanico Vincenzo Viggiani. Sono loro che hanno garantito l'intera organizzazione, posizionando gli stand e che, alle 12,30 in punto, hanno offerto a tutti i convenuti un pranzo che ha contribuito non poco ad elevare l'umore generale, grazie anche alla colonna sonora offerta da un ottimo complesso musicale, specializzato in musica afrocubanjazz. I Vigili del Fuoco di "Organizzazione Europea", a chiusura della manifestazione, hanno effettuato una dimostrazione di corretto "pronto intervento" per coloro che, a seguito di incidente stradale o crisi improvvisa, mostrano serie difficoltà respiratorie, praticando ad un volontario la respirazione bocca a bocca, alternata a compressioni nel torace all'altezza del cuore, nel tentativo (molto spesso riuscito) di riattivare la respirazione, in attesa dell'intervento di una unità medica.
Che si vuole di più per una domenica di festa, mirante alla valorizzazione del parco locale, indispensabile polmone del quartiere, troppo spesso in preda a vandali di varia provenienza?
Manifestazioni analoghe si terranno anche in altri parchi ed EMA-ROMA, con l'approvazione di "Decoro Urbano" e con l'apporto tecnico di "Organizzazione Europea", sarà presente anche con una unità di medici ed infermieri e con le strutture necessarie per effettuare una "Raccolta di Sangue".


Lo Stand di EMA-ROMA

I Boy-Scout all'opera

A sinistra Mario Vallorosi, direttore di "Decoro Urbano del Comune di Roma e a sinistra Vincenzo Viggiani, presidente di "Organizzazione Europea".

I più piccoli imparano ad effettuare la "respirazione" in primo intervento.

La "zuppa l'è cotta".

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JOHAN STRAUSS - VIENNA DUE ORE DI SERENITA' CON STRAUSS ALL'IFO


EMA-ROMA, Associazione di Donatori Volontari di Sangue ed il Servizio Trasfusionale dell'IFO, hanno il piacere di invitare i pazienti ricoverati, i loro parenti, i visitatori e chiunque mostri interesse verso il nostro "movimento di volontariato", ad un "Concerto pianistico a quattro mani" che si terrà Lunedì 8 Dicembre 2008, alle ore 18,00 nella Hall dell'Ospedale. Si esibiranno per noi ben 7 eccellenti pianisti della ALTS, Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno, che dal 15 Dicembre 2000 ha nominato i Pianisti della Scuola di Musica Laura Paolini suoi "Testimonials" in Italia. Il repertorio sarà costituito dalle splendide musiche di J.Strauss.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il Servizio Trasfusionale dell'IFO (piano-1) al numero 06/52.666.999, la segreteria di EMA-ROMA dell'IFO, al numero 06/52.662.831, EMA-ROMA, al numero 06/33062906, oppure l'URP dell'IFO (Ufficio Relazioni con il Pubblico) al numero 06/52.666.527.

IFO - Istituti Fisioterapici Ospitalieri - Regina Elena e San Gallicano, Via Chianesi, 53
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LA PRIMA VOLTA DI OMIKAMISPORT

Il maestro Di Gennaro do Omikamisport e G.Avellino di EMA-ROMA, nella hall dell'IFO


Il primo a donare è il maestro, ovviamente.
Si tratta di una organizzazione sportiva dove si pratica il "Dojo", un'arte marziale fatta di tecnica e disciplina rigorose. Creata, diretta ed animata dal maestro Mauro Di Gennaro, Omokamisport recentemente ha sottoscritto un accordo con EMA-ROMA, per promuovere le donazioni di sangue tra i suoi iscritti, distribuiti in ben 7 palestre ubicate ad ovest di Roma, da Mostacciano, ad Acilia e Colleferro.
Sport, e Solidarietà, dunque, sentimenti che spesso contraddistinguono le attività di praticanti di alcune attività sportive, come il "Dojo", appunto. E a proposito di Solidarietà, sabato 22 ottobre, accompagnati dal maestro Di Gennaro, 10 atleti di Omikamisport si sono recati presso il Servizio Trasfusionale dell'IFO ed hanno donato il loro sangue. È stata la prima volta, alla quale ne seguiranno sicuramente altre, con ancora più partecipanti. EMA-ROMA ed il Servizio Trasfusionale dell'IFO ringraziano il maestro Di Gennaro e tutti i donatori, anche a nome degli ignoti riceventi.
Alcune foto documentano l'avvenimento.

In attesa di donare

Solo solidarietà?

La sua prima donazione!
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Peter Pan


"Peter Pan" è un personaggio magico che ha fatto sognare, e continerà a farlo, milioni di bambini di ogni età. Vi proponiamo questa iniziativa, elaborata dalla Associazione culturale Nome Omen, presieduta dal Dott. Danilo Zuliani, Medcio del San Filippo Neri, che EMA-ROMA ha sponsoriozzato di buon grado.
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Una nuova iniziativa di BUTTERFLY


Abbiamo stretto da poco un nuovo rapporto di collaborazione con Butterfly, Associazione che, in memoria di una amica recentemente scomparsa, porta i suoi soci-donatori di sangue all'IFO. Di Butterfly abbiamo già effettuato un servizio, ma ora desideriamo sottoporre alla vostra attenzione una iniziativa, perchè degna di risalto: si tratta, per Butterfly, di organizzare eventi culturali con la partecipazione del pubblico, il cui ricavato sarà devoluto per l'acquisto di una poltrona-attrezzata destinata al Servizio Trasfusionale dell'IFO.
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CHIAVE PER DUE


Sempre alla ricerca di condizioni speciali per i propri donatori, EMA-ROMA ha ottenuto dal famoso teatro cittadino "Sala Umberto", un trattamento di favore per la commedia "Chiave per due" attualmente in programmazione, fino al 14 Dicembre.

Se desiderate approfittarne, è sufficente prenotare telefonicamente, dichiarando che siete Donatori Volontari di Sangue, associati ad EMA-ROMA.

I prezzi sono specificati nella prima pagina del documento visibile cliccando quì, insieme a tutte le informazioni relative allo spettacolo.
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ACI INFORMATICA , ULTIMA DONAZIONE DEL 2008

Tutti i lettini occupati


Altri donatori in azione
Un vero successo!

ACI INFORMATICA, Venerdì 19 dicembre 2008, ultima (e movimentata) raccolta di Sangue del 2008 dell'Equipe medici ed infermieri del Servizio Trasfusionale dell'Istituto Ospedaliero IFO, Regina Elena, con la consueta collaborazione dei volontari di EMA-ROMA. Le buone previsioni fornite da Filippo Falcetti, coordinatore del Gruppo Donatori ACI, non potevano tenere conto della improvvisa e, certamente non prevista, panne (ore 07,05 del mattino!) del mezzo di trasporto contente buona parte delle attrezzature tecniche, tende gonfiabili incluse. Eppure, grazie alla rapidità di intervento del Dott. Costantino Gresele, del Sig. Filippo Falcetti e dell'onnipresente Sig. Luigi Di Maggio, funzionari dell'ACI, con soli 30 minuti di ritardo la Raccolta di Sangue è iniziata in locali vicini, protraendosi senza sosta fino alle ore 12,00. Ed è stato un successo, confermato da 40 presenze e ben 36 donazioni. Davvero una buona chiusura di una annata proficua, di buon auspicio per il 2009, che ha visto il Servizio Trasfusionale dell'IFO progredire dell'82% nei confronti dell'anno precedente!
Ringraziamo tutti gli amici dell'ACI e, oltre ad augurare un convinto BUON ANNO, diamo loro un nuovo appuntamento per Martedì 21 Aprile 2009, Natale di Roma.


In attesa di espletare le operazioni che precedono le raccolte di sangue
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Una iniziativa encomiabile

I partecipanti di Butterfly alla consegna del premio


I nostri amici donatori di Butterfly, come già descritto in un precedente articolo, si sono costituiti da poco e già si sono fatti notare per alcune iniziative degne di risalto. La prima, avvenuta il 24 Ottobre 2008, è stata quella di effettuare la loro prima donazione di sangue presso il Servizio Trasfusionale dell'IFO, Regina Elena-S.Gallicano, alla quale ne seguiranno metodicamente altre. La seconda, avvenuta il 20 Dicembre scorso, è stata quella di organizzare, con pieno successo, una visita guidata nella misteriosa ed affascinante "Città dell'Acqua Vicus Caprarius", situata nel centro di Roma, come descritto nella locandina e raccogliere così una somma di denaro, e questa è la terza azione, per donare una poltrona attrezzata alle donazioni di sangue, al Servizio Trasfusionale dell' IFO. La somma ricavata è stata consegnata Venerdì 9 Gennaio, da Riccardo Finocchi, promotore e coordinatore di Butterfly, al Dott. Francesco De Laurenzi, medico del Servizio Trasfusionale dell'IFO, in occasione di una cerimonia alla quale hanno partecipato amici e simpatizzanti, come dimostrato dalla foto. Azioni come queste hanno il benefico effetto di dare una carica di entusiasmo e di ottimismo a chi, come noi, pratica il difficile lavoro di volontariato nel settore della Salute.

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Lettera aperta alla Regione Lazio
EMERGENZA SANGUE


Da anni, oramai, da più parti si dichiara "emergenza sangue" per evidenziare la situazione, spesso critica, che costringe alcuni ospedali italiani in generale e del Lazio in particolare, ad acquisti di sangue presso strutture più organizzate (sempre al Nord) oppure, nei casi peggiori, al rinvio di alcuni interventi chirurgici per mancanze di scorte. Lo dichiara lo Stato attraverso le Regioni, lo dichiarano i Comuni, lo confermano le Associazioni di volontariato, come EMA-ROMA, che opera nella capitale.
Ma cosa si è fatto nel Lazio e, soprattutto, cosa si prevede di fare per eliminare questo problema, le cui conseguenze, oltre che economiche per le strutture ospedaliere coinvolte, è immorale verso i pazienti in attesa di intervento? Aimè, ben poco. Solo sporadiche campagne pubblicitarie di breve durata quando l'emergenza raggiunge limiti insostenibili, seguite da silenzio. Metodo che ricorda l'inveterata tecnica italiana di gridare, "al lupo, al lupo" in caso di pericolo, per poi dimenticare non appena si calmano le acque! Non sta a noi decidere cosa fare, eppure di idee ne avremmo tante, anche se nessuno ce le chiede. Ma sta a noi affermare, tenuto conto degli scopi che si prefiggono le Associazioni di Volontariato come la nostra, che così non va bene!
Ad aggravare la situazione del Lazio si è aggiunta da alcuni mesi l'assenza di figure istituzionali in Regione senza le quali non sappiamo a chi rivolgerci. Ci riferiamo all'Assessore alla Salute, ad un Direttore Regionale, ambedue da alcuni mesi licenziati e non sostituiti e ad un Responsabile dell'area sangue, andato in pensione e anch'egli non rimpiazzato. E non solo. Cosa pensare quando la struttura Trasfusionale di un importante Ospedale romano e ci riferiamo all'IFO - Regina Elena, presso il quale EMA-ROMA ha stipulato una Convenzione di lavoro e dove ha stabilito una postazione operativa, lavora con un organico medico dimezzato (3 medici di cui una in maternità). E quando questo organico è composto solo da medici precari ai quali, secondo le informazioni correnti, a dicembre 2009 non verrà rinnovato il contratto, la cui conseguenza, se non si provvede, è la chiusura del Servizio?
Insomma, cosa deve pensare un osservatore esterno quando un Settore Sanitario così importante viene dimenticato? Che per i responsabili è di scarso interesse, pur rappresentando, invece, uno dei punti sanitari la cui funzionalità sta particolarmente a cuore alla cittadinanza. Non vogliamo credere che sia davvero così, perché allora dovremmo rivedere i nostri programmi, ma di dubbi ne abbiamo molti. Sta a voi dissiparli.

La Redazione di EMA-ROMA
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Raccolta di sangue Associazione Volontari per Cesano

Riempimento del questionario


Una fase delle donazioni
Domenica 22 marzo scorso, nei locali dell'A.V.C. (Associazione Volontari per Cesano) si è svolta la terza raccolta di sangue, coordinata dal Gruppo Donatori di Cesano, affiliata ad EMA-ROMA, Associazione Donatori Volontari di Sangue ed effettuata dai suoi sanitari. Ancora un successo per la piccola borgata cesanese, testimoniato dalle 44 sacche di sangue donato che, unite a quelle precedentemente raccolte direttamente dal Centro di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma, costituiscono un cospicuo aiuto per rimpinguare le scorte del prezioso liquido, mai sazie! Altra nota positiva è sicuramente costituita dall'incremento del gruppo donatori che, nell'occasione, è aumentato di ben 10 unità. La raccolta si è svolta in concomitanza con l'inaugurazione della nuova sede dell'A.V.C. alla quale ha partecipato anche l'On. Alfredo Antoniozzi, che si è complimentato con i responsabili del Gruppo Donatori esaltandone l'opera meritoria svolta a sostegno del movimento che agisce in favore di persone meno fortunate ed evidenziando che, nonostante gli sforzi sostenuti dalle associazioni di volontariato, ancora non si riesce a far fronte ad una emergenza come quella del Sangue, che mortifica la sanità del Lazio.
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ACOSFN - ASSOCIAZIONE DONATORI DIPENDENTI AZIENDA OSPEDALIERA SAN FILIPPO NERI


Bilancio 2008 e primo trimestre 2009: considerazioni

Dal grafico si evince che "le azioni sono in ribasso: i donatori sono in diminuzione e sono sempre più periodici (aumenta la percentuale dei periodici sugli occasionali)", come afferma la D.ssa Patrizia Magrini, Direttore Sanitario di Presidio dell'Azienda, madrina dell'Associazione, fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2002. I dati riportati sono emblematici di una situazione di "recessione", quasi anche le donazioni risentissero della crisi socio/economica che investe il mondo. Non è certamente questa la causa che va ricercata, invece, a nostro giudizio, in una fase di stanca, dopo anni di progressione. Cosa succede, amici di ACOSFN? Siete distratti? Il sangue, aimè, non tiene conto delle crisi economiche, anzi, serve in misura sempre maggiore. Ed il vostro, in particolar modo, testimonia solidarietà, non solo verso il movimento, ma anche verso il lavoro dei volontari, sempre in prima linea, appagati solo da dati in crescita. Sveglia, dunque!
A Maggio, come è consueto, in occasione della ricorrenza del Santo Patrono del nostro Ospedale, ripeteremo la giornata ACOSFN che comprende, tra l'altro, l'estrazione di due bei premi tra i donatori più assidui, offerti da EMA-ROMA, L'Associazione di Donatori di Sangue che dal 2001 collabora con il Trasfusionale. E' una nuova occasione di incontrarci, durante la quale ci piacerebbe comunicare un nuovo impulso nelle donazioni, magari degustando insieme un buon piatto di "pasta e fagioli", come è nostra tradizione.

Cliccate quì per il grafico: Donazioni e donatori al 31/03/2009
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VOLONTARI DEL SAN FILIPPO NERI IN ABRUZZO

Il furgone di EMA-ROMA sul luogo


La distribuzione. Gratitudine e calma.
Non potevano rimanere inoperosi al cospetto della tragedia che ha colpito così duramente tanti nostri connazionali abruzzesi, così, alcuni Donatori di Sangue Volontari di EMA-ROMA, tutti dipendenti dell'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri, coordinati dal loro collega Franco Cioli e tutti avvezzi alla solidarietà, hanno acquistato e riempito il nostro furgone di beni alimentari di vario genere, nonché uova e colombe pasquali e la vigilia di Pasqua si sono recati sul posto (vedi foto). La loro è stata una operazione di soccorso mirata, nel senso che si sono recati in quei piccoli centri della provincia che spesso, in questi casi, restano in seconda fila nell'ondata dei soccorsi. I centri prescelti, senza preferenze di parte, sono stati, soprattutto, San Pio alle Camere, Aragno e dintorni. La prova della buona scelta è testimoniata dalla calorosa accoglienza e gratitudine che gli abitanti hanno dimostrato verso i nostri volontari. Ad ogni evento catastrofico, come il terremoto, di cui l'Italia soffre da sempre, le Istituzioni, rappresentate dai Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato, Forze Armate, tecnici e volontari di ogni tipo ed estrazione, coordinati dalla Protezione Civile, che si sono e si stanno comportando in modo encomiabile, maturano nuove esperienze. Ci permettiamo di suggerire loro di prevedere, nei loro efficientissimi piani di pronto intervento, operazioni simultanee di controllo delle zone limitrofe i grandi centri colpiti, costituite da piccole comunità, che subiscono danni spesso addirittura superiori a questi, ma che vengono soccorse con rapidità inferiore, rendendo ancora più tragica la loro situazione, aggravata dal fatto che non possiedono le stesse risorse in mezzi, uomini e vie di comunicazione. Questo piccolo gruppo di Donatori di Sangue Volontari del SFN, tranquillizzato dalle dichiarazioni rassicuranti comunicate dalla Protezione Civile, ha sospeso una ulteriore azione già pronta all'azione, e si è dichiarato pronto ad intervenire ancora, qualora si rendesse necessaria. EMA-ROMA, che conferma la propria collaborazione, li ringrazia tutti di cuore. E anche questa è solidarietà, come quella di donare il proprio sangue.
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PRIMO INCONTRO CON ENEL

L'attesa per le fasi preliminari


Una fase della donazione

E' avvenuto martedì 21 Aprile, presso la Sede dell'ENEL di V.le Regina Margherita, ed è stato un successo. Protagonisti quasi 100 dipendenti dell'ENEL, i medici ed infermieri del Centro Trasfusionale dell'IFO, Regina Elena-San Gallicano, coadiuvati dai volontari di EMA-ROMA, Associazione di Donatori di Sangue Volontari.  Ben 70 donazioni andate a buon fine, senza contare quelle che sono state rinviate ad altra data per vari motivi e senza contare anche quei candidati pieni di buona volontà che hanno dovuto recedere a causa del protrarsi dell'attesa, pressati da impegni di lavoro. Per ovviare a questo inconveniente, per le prossime occasioni contiamo di rinforzare l'organico e di ottenere maggiori spazi dedicati, a cura dell'ENEL.

Certo, l'organizzazione mediatica messa in atto dall'Istituto, incentrata sul messaggio portante "Enel per l'Abruzzo", e la dedizione dimostrata dalla D.ssa Totaro, responsabile operativa del progetto, hanno certamente contributo al successo, ma gli operatori, formati dai sanitari e dai volontari, avvezzi a forme di solidarietà, hanno notato in tutti entusiasmo, pazienza e determinazione nel desiderio di donare, per assecondare gli sforzi effettuati da chi, come noi, ogni giorno si batte per contrastare l'emergenza sangue, che mortifica il Lazio e Roma in particolare. Peccato non ci fosse una telecamera per registrare l'evento!

Vorremmo raccontarvi anche qualche aneddoto, maturato durante gli incontri con i volontari, ma così facendo violeremmo la privacy di molti, ci limitiamo, quindi, a descrivere la soddisfazione palese di tutti coloro che hanno donato, così come il rammarico di coloro che non hanno potuto. Ci soffermiamo solo a menzionare un caso su tutti, che ci ha impegnato sentimentalmente in modo particolare: quello di un signore assai dispiaciuto perché non gli è stato concesso di donare, semplicemente per il fatto che 5 anni orsono ha subito un intervento a cuore aperto, con l'applicazione di 3 by-pass! Non è un grande esempio di Solidarietà?

A tutti, l'IFO, il Regina Elena-S.Gallicano ed EMA-ROMA, porgono il loro ringraziamento, anche a nome di coloro, perfettamente ignoti, che beneficeranno del loro dono e inviamo loro un arrivederci a data da destinare.



L'espositore Enel


Enel per l'Abruzzo ed EMA-ROMA, due simboli di solidarietà

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DA CINQUANTANNI DONIAMO VALORE AL FUTURO


E' il motto scelto da FIDAS per festeggiare in modo coerente i suoi primi 50 anni di vita.
Nata a Torino nel 1959 su impulso del Prof. Achille Mario Dogliotti, famoso pioniere di fama internazionale della cardiochirurgia italiana, FIDAS, Federazione Italiana Donatori Associati di Sangue, raggruppa ben 65 Associazioni suddivise in 16 Regioni. Oggi FIDAS comprende c.a 500.000 donatori di sangue, 15.000 dei quali, provenienti da ogni parte d'Italia, parteciperanno a Roma, alla "Giornata del Donatore" , che si terrà in Piazza NAVONA, Domenica 17 maggio prossimo.
Ore    8,00 - Raduno dei Donatori partecipanti e dei simpatizzanti;
Ore    9,15 - Celebrazione Messa del Donatore;
Ore 10,00 - Saluto della Presidenza Nazionale e delle Autorità;
Ore 10,30 - Sfilata dei partecipanti verso Piazza S. Pietro, con bandiere, labari e
                      bande musicali;
Ore 12,00 - Celebrazione dell'Angelus da parte del Santo Padre, con saluto ai
                      partecipanti;
Ore 13,00 - Termina la Celebrazione del "Cinquantenario".

EMA-ROMA Vi invita a partecipare

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Donare il sangue, non solo un atto di generosità


Vi proponiamo questo interessante articolo apparso su "Salute News", quindicinale spedito ai medici e scritto dal Dr. Giancarlo Carbone, Dirigente medico UOC medcina Trasfusionale - Azienda Complesso Ospedaliero - San Filippo Neri. Ve lo proponiamo per due motivi: il primo, perchè tratta con competenza scientifica un tema che sta molto a cuore a chi, come noi di EMA-ROMA, si occupa costantemente di "Emergenza Sangue", il secondo perchè il Dr. Carbone sostiene EMA-ROMA fin dal suo esordio, contribuendo spesso alla promozione tra i donatori ed uscendo con noi in occasione di molte "Raccolte di Sangue". Non solo un medico Trasfusionista, ma anche un medico che scende in campo al fianco di noi volontari.

Leggi l'articolo completo

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FESTA PATRONALE AZIENDA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN FILIPPO NERI


Martedì 26 maggio 2009

Per il piacere di trascorrere un paio d'ore conviviali con ACOSFN,  Donatori di Sangue Dipendenti del San Filippo Neri 
e nello stesso tempo, per promuovere ulteriormente il  loro "movimento" di solidarietà, EMA-ROMA conferma il proprio contributo alla realizzazione della mattinata dedicata alla manifestazione, dalla Direzione Generale dell'Ospedale .

  • Ore   8,00       Donazioni volontarie di sangue, da parte degli Associati ACOSFN - Gruppo Donatori del Personale Dipendente ACO San Filippo Neri. Per motivi operativi le donazioni valide per l'estrazione dei premi, si arresteranno alle ore 9,30, come stabilito dalla Direzione;
  • Ore  11,00       Celebrazione della S. Messa, presso la Chiesa dell'Ospedale, celebrata da Monsignor Augusto BRAMBILLA, Vescovo Ausiliario                      incaricato per la Pastorale Sanitaria, per la Diocesi di Roma;
  • Ore   12,15    Strutture esterne allestite da EMA-ROMA.  Estrazione dei due premi messi in palio da EMA-ROMA, destinati esclusivamente ai soli Donatori ACOSFN, secondo il regolamento emanato dalla  Direzione dell'Ospedale. I due primi nominativi estratti a sorte vinceranno, ognuno, due biglietti di poltronissima in uno dei teatri Romani, a scelta dei vincitori;
  •  Ore 12,30      Rinfresco all'aperto offerto da EMA-ROMA, con il contributo dal Gruppo 1 di  ANVFC, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo. Non mancherà nelle tavole imbandite, la famosa "Pasta e facioli" delle Signora Paola!
Partecipare all'avvenimento, donatori o no, rappresenta pur sempre un atto di solidarietà verso coloro, Associazione e Medici ed Infermieri del Trasfusionale, che si adoperano quotidianamente, ognuno nelle proprie funzioni, a contrastare l'"Emergenza sangue" che mortifica il Lazio e, soprattutto, la città di Roma. Una forma di contributo è rappresentato anche dal "passa-parola", forma di comunicazione dagli effetti eccezionali. Se ognuno dei donatori riuscisse a convincere un collega a donare, assisteremmo ad una evoluzione dei dati insperabile. Perché non provarci?

Per scaricare questo programma cliccate quì
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MARTEDI 26 MAGGIO, SAN FILIPPO NERI - PATRONO DELL'AZIENDA OSPEDALIERA SAN FILIPPO NERI

S. Messa celebrata da Monsignor Brambilla


Colazione all'aperto

I festeggiamenti del Patrono comprendono, come è oramai consuetudine, la celebrazione della S. Messa seguita da un buffet e dall’estrazione dei vincitori della lotteria destinata ai donatori di sangue ACO San Filippo Neri, messa in palio da EMA-ROMA.

La S. Messa  è stata celebrata presso la Chiesa dell'Ospedale da Monsignor Armando Brambilla, Vescovo Ausiliario incaricato per la Pastorale Sanitaria per la Diocesi di Roma. Ad essa ha partecipato tutto il personale dell'Azienda, libero da impegni, nonché le autorità aziendali, costituite dal Direttore Generale Dott. Adolfo Pipino, dal Direttore Sanitario Aziendale Dott. Lorenzo Sommella, dal Direttore Amministrativo Dott. Angelo Massimiani e dalla D.ssa Patrizia Magrini Direttore Sanitario di Presidio. Per EMA-ROMA era presente Vincenzo Magalotti, Presidente dell'Associazione.

Il rinfresco, seguito dalla estrazione dei vincitori, è stato organizzato all'aperto da EMA-ROMA, con la collaborazione di Roberto Iacobazzi,  Responsabile Operativo dell'Associazione Volontari Vigili di Roma, con il contributo determinante della moglie, la Signora Paola,  colpevole di aver corrotto tutti i presenti, con una appetitosa "pasta e facioli", andata a ruba, malgrado il caldo estivo.

E finalmente l'estrazione dei premi in palio, offerti da EMA-ROMA, costituiti, per ognuno dei due vincitori, da due poltronissime di un teatro di Roma a  scelta, avvenuta alla presenza delle Autorità presenti. Premi che, come già accennato, sono riservati ai soli donatori di sangue dipendenti dell'ACO San Filippo Neri, come da regolamento stabilito dalla Direzione dell'Azienda Ospedaliera.

I due vincitori estratti a sorte da Monsignor Brambilla, sono risultati i seguenti:

 

1° estratto - LAZZARA Fabio

2° estratto - PAGLIARUSCO Pietro

 

I donatori di sangue ACO del San Filippo Neri  ad oggi ammontano a 79 unità, di cui 66 risultano "periodici", definizione che contraddistingue i più assidui, coloro, insomma, che da anni donano più volte all'anno. A loro EMA-ROMA porge i suoi più sinceri ringraziamenti, a nome anche degli sconosciuti beneficiari del loro sangue e, nello stesso tempo, estende un invito agli oltre c.a. 1921 dipendenti del San Filippo Neri che non partecipano a questo importante "movimento di solidarietà" al quale, sicuramente, non hanno dedicato la giusta attenzione.

L'"Emergenza sangue" riguarda indistintamente tutti i cittadini italiani, ma in modo particolare, a nostro giudizio, coloro che vivono a stretto contatto con chi soffre, quindi più vicini al problema, che vengono considerati dal pubblico, vista la loro posizione, importanti esempi comportamentali.

Sarebbe davvero bello raggiungere al più presto il risultato di almeno 100 donatori periodici, per poi avanzare progressivamente. E' fattibile.

 

Appuntamento a mercoledì 26 Maggio 2010.

 

 


Premi estratti e brindisi all'acqua minerale
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DUE NUOVE POLTRONE PER I DONATORI DI SANGUE, AL CENTRO TRASFUSIONALE DELL'ISTITUTO ONCOLOGICO REGINA ELENA E ISTITUTO DERMATOLOGICO SAN GALLICANO, DONATE DA CHI APPREZZA IL LORO LAVORO.

La torta inaugurale


Il taglio della torta
Si è svolta venerdì 29 maggio, alla presenza del Direttore Generale dell'Istituto, Prof. Francesco Bevere, accompagnato da alcuni componenti dello staff medico dell'Istituto e alla presenza dalla responsabile del Centro Trasfusionale, D.ssa Maria Laura Foddai e del suo staff medico ed infermieristico, una breve, semplice  e commovente cerimonia di consegna di due poltrone di nuova generazione tecnologica, donate da due estimatori e destinate ai donatori di sangue.
 Non è stato solo un atto di riconoscimento a favore della professionalità universalmente riconosciuta dei sanitari dell'Istituto, ma anche un gesto di amore dei due donatori protagonisti della vicenda, verso persone a loro care, di recente scomparse, malgrado l'assistenza assidua e continua a loro dedicata, fino alla fine, dal personale medico ed infermieristico dei  reparti dove sono stati seguiti. 
L'idea venne a Riccardo, che in memoria della sua compagna Barbara, particolarmente affascinata dalle farfalle, ha deciso di creare un gruppo di donatori amici, denominato "MyButterfly", che periodicamente si reca al Trasfusionale per donare il proprio sangue.
Già questa appare come una iniziativa encomiabile, ma Riccardo non si accontenta; perché non raccogliere fondi per regalare una poltrona al Trasfusionale? Sfruttando le sue conoscenze, nel dicembre del 2008  ha organizzato una visita guidata nell'universo dell'archeologia, presso la "Città dell'Acqua Vicus Caprarius" di Roma, il cui ricavato, come pubblicato nei comunicati, sarebbe andato a favore della sua iniziativa. E il successo fu tale che la somma ottenuta, se rinforzata, avrebbe consentito l'acquisto di ben due poltrone, anziché una.
Ed ecco la seconda vicenda. La nostra cara collega di volontariato Franca, in memoria del caro marito Vito di recente scomparso e convinta promotrice del fatto che in vicende tristi come quella che l'hanno travolta, è più logico e costruttivo devolvere in  acquisto di opere utili, i denari altrimenti spesi per fiori, ha contribuito in modo considerevole a irrobustire la cifra necessaria all'acquisto.  A completamento della cifra necessaria, infine, ha contribuito anche EMA-ROMA, che notoriamente collabora con il Centro Trasfusionale per la promozione e la ricerca di Sangue donato.
La vicenda è stata commentata dal Direttore Generale, Prof Bevere, con parole di sincero riconoscimento verso l'iniziativa e verso il personale sanitario dell'Istituto, che, come menzionato dai promotori, si è prodigato, malgrado la gravità della loro malattia, per curare i loro cari. "E' questa" come ha dichiarato il Prof, Bevere, "una caratteristica comune ed indispensabile di chi, come si conviene in un Istituto Oncologico di Riferimento, dove si curano malattie così gravi, deve dedicare giornalmente il proprio lavoro, seppure in alcuni casi, come quelli all'origine dell'iniziativa, non ripagati da successo".
Non è una bella vicenda? Semplice, intima, toccante ma non retorica, una di quelle che contribuiscono a farci riemergere, seppure brevemente, dall'apnea nella quale ci immergono quotidianamente i media descrivendo dettagliatamente i  pessimi comportamenti etico-morali di taluni. Provo ad inviarne copia alla stampa, nella speranza che interessi. Ingenuo? E' possibile, ma perché non tentare?  Intanto la sottoponiamo alla vostra attenzione, nella convinzione di consolidare ulteriormente il vostro già elevato senso di solidarietà.
EMA-ROMA
Giuseppe Avellino - P.R.


Le due poltrone donate al Centro Trasfusionale


da sinistra: Pino.Avellino, PR di EMA-ROMA., Franca Pitagora, volontaria e membro del pull di promotori della donazione, Riccardo Finocchi, responsabile del Gruppo donatori di sangue "MyButterfly" ed ideatore dell'iniziativa, Tina Di Meo, Caposala del Trasfusionale, il Prof. Francesco Bevere, Direttore Generale dell'Istituto, la D.ssa Maria Laura Foddai, Responsabile del Trasfusionale, la D.ssa Amalia Allocca, Direttore Sanitario Aziendale.


Il piccolo Davide taglia il nastro delle poltrone


Il Prof. Bevere, Direttore Generale dell'Istituto, al centro dei convenuti alla cerimonia
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CINQUANTENARIO FIDAS - FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI DONATORI SANGUE



Giovedì 15 Maggio, iniziano i lavori congressuali


I delegati provenienti da 16 Regioni


Giovedì sera - Aula Magna dell'Università "La Sapienza" - Serata Speciale con i delegati e donatori volontari di Roma


Due ospiti VIP: Bruno Pizzul e Dino Zoff


Domenica 17, ore 4,45 del mattino - si allestiscono le strutture


ore 7,15 - i lavori sono quasi terminati

Sabato 16 Maggio si sono conclusi i lavori del 48° Congresso FIDAS, concomitante la celebrazione del suo Cinquantenario, culminati, domenica 17, con una oceanica adunata di migliaia di Donatori Volontari di Sangue, convenuti a Roma, appartenenti alle 66 Associazioni, come EMA-ROMA, suddivise in 16 Regioni, tutte affiliate a FIDAS.
Ed è stato un tripudio di persone di ogni sesso ed età, con bandiere, labari, bande musicali e sbandieratori, fischietti, cappellini e costumi regionali di ogni foggia e tanto, tantissimo entusiasmo esternato nelle forme più consoni a chi desidera dimostrare simpatia e, soprattutto, solidarietà verso un "movimento" impegnato costantemente, giorni feriali o festivi, a "raccogliere" sangue, per contrastare l'emergenza che da anni imperversa in Italia.
Provenivano da ogni parte d'Italia, viaggiando per tutta la notte, a bordo di bus appositamente organizzati, per raggiungere Piazza Navona in tempo per l'appuntamento al quale erano stati invitati. Quanti chilometri! Pensate ad un Agrigento/Roma, oppure ad un Udine/Roma, solo per fare due esempi, con partenza il sabato e rientro la domenica pomeriggio! Eppure nessun segno di stanchezza o di cedimento.
Puntuali, come da programma, i primi arrivi sono iniziati alle 7,15 e si sono conclusi entro le 8,45 del mattino, rendendo metà di Piazza Navona, quella concessa dal Comune di Roma, stracolma di appassionati e di calore umano, consentendo con puntualità imbarazzante (eppure siamo romani!) lo svolgimento del programma , con inizio previsto alle ore 09,00.
Quando si commentano certi avvenimenti si rischia di cadere nella retorica; ma come descrivere, altrimenti, gli applausi scroscianti e prolungati che hanno salutato i 150 donatori provenienti dall'Abruzzo? O quelli di ringraziamento e di ammirazione indirizzati ai ben 1000 pugliesi, la delegazione più numerosa? O quelli di condivisione e simpatia per gli interventi ufficiali del Presidente Nazionale FIDAS, Dr. Aldo Ozino, Caligaris, quello del Presidente di Fidas Lazio, Prof Antonio Fantoni, oppure quello del Prof. Adolfo Panfili, delegato del Sindaco, On.Gianni Alemanno,quel giorno in Terra Santa, per i rapporti con le Strutture ed Istituzioni Sanitarie? Oppure, ancora come commentare l'entusiasmo verso gli "sbandieratori" di Roma e quelli tributati alla banda musicale di Isola Vicentina? E la partecipazione raccolta durante la celebrazione della S. Messa, celebrata da Don Pietro Bongiovanni, Parroco della bellissima Chiesa S. Salvatore in Lauro, contenente alcune reliquie di San Pio? Oppure come commentare l'ordine dimostrato nello sfilare, a partire dalle ore 10,20, verso Piazza San Pietro, per giungere puntuali all'appuntamento con il Papa, cantando e suonando strumenti che difficilmente vedrete in una orchestra sinfonica? E infine, come commentare l'entusiasmo provocato dall'apparizione del Santo Padre, accolto da applausi entusiastici, malgrado la temperatura estiva, quando, al termine dell'Angelus, ha salutato i partecipanti FIDAS, accomunandoli a tutti i presenti in Piazza, alla sua benedizione personale?
Le foto che alleghiamo al servizio, scattate perlopiù da donatori dilettanti, descrivono solo in minima parte tutto quanto sopra descritto. Altra cosa è esserci stato. Ed io posso affermarlo.


Ore 7,30 - ecco i primi arrivi!

Ore 9,15 - Inizia la celebrazione della S. Messa

Ore 10,45 Gli sbandieratori di Castel Madama (Roma) e Fidas Lazio, chiudono la sfilata

Ore 10,45 Gli sbandieratori di Castel Madama (Roma) e Fidas Lazio, chiudono la sfilata

Ore 11,00 - La testa del corteo raggiunge Piazza San Pietro

Una fase del corteo in prossimità di Piazza San Pietro

Il corteo è terminato e gli addetti formano la scritta FIDAS, composta da ben 1820 partecipanti

Ed ecco il Santo Padre! La missione è compiuta.

Il prossimo Congresso, il 49°, si svolgerà a Feltre, in provincia di Belluno e agli amici di quella Federata auguriamo buon lavoro e tanto successo. Arrivederci a Feltre nel 2010, dunque!

Giuseppe Avellino
P.R. di EMA-ROMA
Responsabile del Sito
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UN GRUPPO DONATORI CHE CRESCE

Alcuni donatori del Gruppo di Cesano


E' da due anni che la Sezione Donatori di Sangue dell'A.V.C. (Associazione Volontari per Cesano), sotto l'egida dell'EMA ROMA, sta cercando di dare un piccolo contributo alla causa “EMERGENZA SANGUE”. La generosità di questa piccola borgata, posta all'estremo nord del Comune di Roma, si è palesata nelle ultime quattro raccolte di sangue in un crescendo di consensi che hanno portato al raggiungimento di risultati più che lusinghieri.
L'ultima raccolta si è svolta il 20 settembre u.s. presso la Sede dell'A.V.C. Ben 53 sono le sacche di sangue raccolte. Inoltre, un'altra dozzina di nostri donatori che, per diversi motivi non hanno potuto fornire il loro contributo il giorno della raccolta, si recheranno a donare presso l'Ospedale S. Filippo Neri. Con questa previsione è ipotizzabile che il risultato finale sarà di circa di 65 sacche. Da ultimo e non per ultimo corre l’obbligo evidenziare l’incremento dei donatori che si sono associati, ben 20 unità che hanno portato il numero complessivo del nostro gruppo a 90 persone.
Un sentito ringraziamento a queste persone e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento. Un particolare ringraziamento va altresì tributato all'emittente “Radio l'Olgiata” che è scesa in campo al fianco dell'A.V.C., fornendo un validissimo contributo con l'informazione via etere.
Il grande successo premia anche il lavoro di coloro che operano in seno alla Sezione che, con costante impegno, (negli ultimi tempi concentrato soprattutto sull’informazione) si adoperano per tenere in vita il sodalizio cercando costantemente di migliorare il “Servizio” a favore dei propri associati e della collettività.

SE VUOI PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALL'ATTIVITA' DELLA SEZIONE DONATORI E DIVENTARE DONATORE VOLONTARIO OVVERO VUOI RICEVERE INFORMAZIONI SUL GRUPPO DONATORI PUOI CONTATTARE I NUMERI 3356696581 – 3351384973.
PER GLI INTERNAUTI
avc_gruppodonatori@alice.it

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Evento teatrale


Cari lettori, lo scorso anno "Peter Pan", quest'anno l'immortale "Pinocchio". Il Teatro è sempre il Vascello di Roma e l'Associazione Culturale "Nomen Omen", che ringraziamo sentitamente, ha confermato uno sconto promozionale per i donatori di sangue di EMA-ROMA, in possesso della tessera.

Con la scusa di accompagnare figli o nipoti, molti adulti, tra i quali iL sottoscritto, si divertiranno più dei veri destinatari. Davvero un modo assai appropriato per entrare felicemente nell'aria pre-natalizia. G.Avellino Redattore del Sito

Clicca per scaricare la locandina (file .pdf da oltre 3 Mb)

Leggi il comunicato stampa, clicca qui sotto

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Articolo di Giancarlo Carbone


Siamo ben felici dipubblicare il servizio che ci ha trasmesso Giancarlo Carbone, Dirigente medico del Centro di Medicina Trasfusionale del San Filippo Neri. È la dimostrazione che l'entusiasmo è un motore del quale non finiremo mai di conoscere la potenza.
Clicca qui
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Secondo appuntamento con ENEL

L'esempio. Anche Iliana Totaro dona.


Una fase preliminare

Con i suoi 87.000 dipendenti, dei quali 37.000 in Italia e ben 40.000 in altri paesi del mondo, ENEL è, in assoluto, una delle più importanti Aziende italiane, leader mondiale nella produzione ed erogazione di energia elettrica. Un vanto per ogni italiano, capace anche di produrre solidarietà "che cresce e non si ferma mai", prendendo spunto da una efficace campagna pubblicitaria prodotta dall'Enel, attualmente in esecuzione. E lo conferma la recente donazione di sangue svoltasi venerdì 16 ottobre presso la Direzione Generale dell'Azienda, effettuata dai medici ed infermieri del Centro Trasfusionale dell'Istituto Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano, coadiuvati da EMA-ROMA, Associazione di Donatori Volontari di Sangue di Roma. La prima Raccolta si tenne a fine aprile, quando 70 dipendenti donarono il proprio sangue per l'Abruzzo, colpito da un terribile terremoto.

Iniziate alle 8,15 del mattino, le operazioni necessarie alla donazione si sono succedute ininterrottamente fino alle 14, con il risultato che ben 81 dipendenti, parzialmente a digiuno, hanno donato pazientemente il loro sangue, con convinzione e determinati a proseguire le operazioni nel tempo, confermando la loro solidarietà verso chi ne ha bisogno, "che cresce e non si ferma mai".

I componenti del Centro Trasfusionale ed EMA-ROMA, ringraziano l'ENEL, la D.ssa Iliana Totaro, coordinatrice, animatrice e donatrice e, ovviamente, tutti i donatori, compresi quelli che per vari motivi questa volta non hanno potuto donare, anche a nome di tutti i perfetti sconosciuti che riceveranno il loro sangue.

Appuntamento nel 2010


La donazione


Paura? Nessuna!

L'informazione ENEL
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Universo Sangue - Blood Riddles


Nell'ambito del rinnovamento del nostro sito web abbiamo previsto anche un nuovo titolo, "Universo Sangue" per far conoscere ai più non solo la composizione del sangue, meraviglioso "tessuto" del corpo umano, ma anche il mondo della sua donazione volontaria. Per questo ultimo importantissimo tema abbiamo inserito un opuscolo intitolato "Blood Riddles" (sangue e indovielli) edito dal Centro Nazionale Sangue con il quale siamo in costante comunicazione, che in modo simpatico e, pur trattando un tema della massima importanza, anche giocoso, permette di conoscere meglio il sangue e l'Universo delle Donazioni. Vi invitiamo a cliccare sul link, immergendovi così in un Universo strabiliante, composto anche da molti aspetti misteriosi.
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VISITA GUIDATA NEI SOTTERRANEI DI S.NICOLA IN CARCERE

La locandina


EMA-ROMA E' BEN FELICE DI SOTTOPORRE ALLA VOSTRA ATTENZIONE QUESTA INIZIATIVA A SFONDO CULTURALE E  DI SOLIDARIETA'.
"DOMENICA 20 DICEMBRE, VISITA GUIDATA NEI SOTTERRANEI DI S.NICOLA IN CARCERE
IN VIA TEATRO DI MARCELLO 46.
LE VISITE SARANNO EFFETTUATE DALL'ASS.CULTURALE SINOPIE, OGNI ORA, A PARTIRE DALLE ORE 10 FINO ALLE 17, CON UN MASSIMO DI 50 PERSONE A TURNO.
PER QUESTO MOTIVO E' INDISPENSABILE LA PRENOTAZIONE.
IL RICAVATO TOTALE, TOLTE LE SPESE PER ORGANIZZARE L'EVENTO, SARA' DEVOLUTO AL CENTRO TRASFUSIONALE DELL'ISTITUTO TUMORI REGINA ELENA E DERMATOLOGICO SAN GALLICANO, PER
L'ACQUISTO DI UN NUOVO MISCELATORE PER DONAZIONI  DI SANGUE.
IL COSTO DEL BIGLIETTO DI INGRESSO E' DI 6 EURO.
SI ORGANIZZERA' ANCHE UN TURNO DI VISITA PER BAMBINI ACCOMPAGNATI DAI GENITORI.
PER INFO E PRENOTAZIONI TELEFONARE AL 347 7518469 oppure inviare una email a info@sinopie.it, lasciando un recapito telefonico.
 
CULTURA E SOLIDARIETA', UN OTTIMO BINOMIO.

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ENEL - SEDE DI VIALE EGEO

La compilazione dei questionari


Il colloquio con un medico

Ancora donazioni di sangue da parte del neo gruppo donatori ENEL, dislocati nella Sede di Viale Egeo. Più di trenta donazioni; risultato soddisfacente, soprattutto se si pensa che è la prima volta in  questa sede. Molti i donatotii alla loro prima esperienza, affrontata con molta serenità. Il prossimo appuntamento, fissato per il 25 Giugno 2010, saranno sicuramente d più. Parola di Iliana Totaro, efficacissima e convinta responsabile del Gruppo ENEL. EMA-ROMA li ringrazia tutti ed augura a loro ed alle loro famiglie, un sereno Natale ed un ottimo 2010.

 


Parte dell'equipe dell'IFO


La Capo sala... al posto di comando

Una bella donatrice alla sua prima esperienza
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UNA SPECIALE RACCOLTA DI SANGUE AL 6 NAZIONI DI RUGBY


IL SERVIZIO TRASFUSIONALE DEL REGINA ELENA/S.GALLICANO, ED EMA-ROMA, ASSOCIAZIONE DI DONATORI DI SANGUE VOLONTARI, GRAZIE ALLA  CONCESSIONE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA DI RUGBY, DOMENICA 14, IN OCCASIONE DELL'IMPORTANTE INCONTRO ITALIA-INGHILTERRA, HANNO ORGANIZZATO UNA POSTAZIONE PER LA RACCOLTA DI SANGUE MONTATA DA A.V.V.F.R. ASSOCIAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO DI ROMA VOLONTARI IN CONGEDO, PRESSO GLI INGRESSI 4 E 5 DELLO STADIO FLAMINIO. 
UNA POSTAZIONE PER LA DONAZIONE DI SANGUE AD AVVENIMENTI INTERNAZIONALI SPORTIVI, COME IL "6 NAZIONI" DI RUGBY,  E' INSOLITA. OCCASIONI COME QUESTE RAPPRESENTANO IL TRIPUDIO DELLO SPORT E POCHI, SE NON INFORMATI IN TEMPO ADEGUATAMENTE, TEMPO CHE A NOI E' MANCATO PERCHE' AVVISATI SOLO POCHI GIORNI PRIMA, VENGONO INTENZIONATI A DONARE IL PROPRIO SANGUE. SOPRATTUTTO POCO DOPO IL PRANZO, CHE NON PREDISPONE CERTAMENTE ALLA DONAZIONE, CHE, E' NOTO, SI ESEGUE LONTANO DAI PASTI, O SOLO DOPO L'ASSUNZIONE DI CAFFE', O TE, O SUCCO DI FRUTTA E UN PAIO DI FETTE BISCOTTATE.
MA ALLORA, VI DOMANDERETE, PERCHE' ANDARE? SEMPLICEMENTE PERCHE' NON ERA LA QUANTITA' DI DONAZIONI, IL NOSTRO OBBIETTIVO, MA LA PARTECIPAZIONE AD UN EVENTO SPORTIVO INTERNAZIONALE CHE SI SVOLGE A ROMA OGNI ANNO, IN INVERNO.  UNA SORTA DI INVESTIMENTO A FUTURA MEMORIA. GIA' DALL'EDIZIONE 2011, INFATTI, MOLTI SAPRANNO CHE NOI CI SAREMO, GRAZIE ANCHE AD UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE MEGLIO ORGANIZZATA. INTANTO OCCUPEREMO LA STESSA POSTAZIONE, PRESSO LE ENTRATE 4 E 5, PER LA PARTITA ITALIA-SCOZIA DI SABATO 27, AVVENIMENTO CHE SARA' COMUNICATO ANCHE DA DUE STAZIONI RADIO, "RADIO 101" E "RADIOTIRICORDI".
MA VENIAMO A DOMENICA. IL RISULTATO E' NOTO, L'INGHILTERRA CI HA BATTUTO, SEPPURE DI MISURA. NESSUN RAMMARICO PARTICOLARE TRA GLI SPETTATORI, ERA L'INGHILTERRA. MA L'ITALIA SI E' COMPORTATA BENISSIMO, E AD OGNI EDIZIONE DEL TORNEO MIGLIORA. ANCHE LORO, COME NOI, STANNO INVESTENDO; ARRIVERA' IL TEMPO DI RACCOGLIERE, STATENE CERTI!.
LO STADIO ERA COLMO E L'AMBIENTE DEL RUGBY E' DAVVERO SPECIALE. PER CHI, COME ME, NON VI AVEVA MAI PARTECIPATO, E' STATA UNA SORPRESA TOTALE. COLORE, SUONI DI TROMBETTE DI OGNI TIPO, VOLTI DIPINTI CON I COLORI DELLE DUE NAZIONI, GRIDA DI INCITAMENTO, PARTECIPAZIONE INCREDIBILE, MA SENZA MAI UN'OMBRA DI CATTIVERIA, COSI' COME I GIOCATORI DELLE DUE EQUIPE SCESI NELL'ARENA LOGORANDOSI PER 80 MINUTI INFINITI. UN VERO  SPETTACOLO. UNA GIORNATA CHE NON DIMENTICHERO' MAI!


La nostra postazione

La tenda adibita alle donazioni

La compilazione dei questionari

L'Onorevole Mario Baccini nella nostra postazione

Giovanna Sassu, dirigente della Federazione Italiana Rugby con la nostra equipe

Tifosi inglesi

Tifosi italiani

Tifosi inglesi..romanizzati

Tifosi italiani

Un piccolo tifoso italiano
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Assemblea Ordinaria dei Soci


13/04/2010
A Roma
 
EMA-ROMA - ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI Sabato 13 aprile, con inizio alle ore 18,00, presso la Sala-Teatro del "Padiglione 90", palazzina Direzione Generale del San Filippo Neri, prospicente l'Ospedale Santa Maria della Pietà, si terrà l'Assemblea ordinaria dei Soci di EMA-ROMA.

Questi i temi nell'ordine del giorno:

•Relazione attività 2009;
•Approvazione del "bilancio consuntivo 2009";
•Descrizione ed approvazione del "bilancio preventivo 2010";
•Determinazione delle linee programmatiche 2010;
•Varie ed eventuali.
Tutti i soci sono invitati a partecipare e, se necessario, ad intervenire. La loro presenza e la loro parteciazione varranno quale sostegno ed approvazione dell'operato del Direttivo.

Il Presidente di EMA-ROMA Vincenzo Magalotti

Segreteria EMA-ROMA - 0633062906 - email - info@emaroma.it
 

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Donazione di sangue: serve maggiore responsabilità


A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
22/04/2010 9.08.00
In occasione del suo 49° Congresso nazionale, che dal 30 aprile al 2 maggio 2010 riunirà a Fiera di Primiero (TN) e Feltre (BL), oltre 300 delegati in rappresentanza di 69 associazioni autonome, la FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue), invita tutti i soggetti coinvolti nel gesto della donazione solidale ad una maggiore responsabilità.

"In un momento storico che ci vede ancora sul filo del rasoio in quanto a raccolta di sangue ed emocomponenti, e con un parco donatori che, a breve, richiederà un forte ricambio generazionale, l'assunzione di maggiori responsabilità da parte delle associazioni di volontariato è la risposta più concreta e positiva", spiega Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS.

In attesa dei risultati di un'indagine commissionata dalla FIDAS al CENSIS (che sarà presentata durante il congresso), dati della Federazione dimostrano un progressivo invecchiamento dei donatori di sangue e la fuoriuscita dalla donazione attiva di 30-40 mila donatori ogni anno.

"Oggi più di ieri - prosegue Ozino Caligaris - è necessario passare da una donazione motivata da un vago "buonismo", ad una donazione intesa come risorsa per gli ammalati, che devono ricevere la loro trasfusione come e quando serve. E' necessaria una maggiore responsabilità nella partecipazione alla programmazione dei fabbisogni nazionali, nella gestione e nella chiamata del donatore al centro trasfusionale, nel monitoraggio del corretto utilizzo della risorsa sangue, che non è una risorsa infinita".

Malgrado dal 2003 l'Italia sia autosufficiente in termini di componenti labili, il 15% delle donazioni proviene ancora da donatori occasionali (specie nelle regioni carenti, quali Lazio, Sardegna e Sicilia), mentre per quanto riguarda il plasma da avviare all'industria farmaceutica per la produzione di farmaci emoderivati si continua ad importare dall'estero il 35% del fabbisogno nazionale.

Fonte: FIDAS

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RICORRENZA DELLA FESTA PATRONALE DELL'AZIENDA OSPEDALIERA SAN FILIPPO NERI


Il 26 Maggio di ogni anno la Chiesa ricorda San Filippo Neri, Apostolo Romano e, come di consueto, l'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma, commemora il prorio Santo Patrono.
A questa manifestazione, voluta dalla Direzione Generale, costituita dalla celebrazione di una Messa, per l'occasione officiata da Monsignor Armando Brambilla, Vescovo Ausiliario incaricato per la Pastorale Sanitaria per la Diocesi di Roma, da diverse edizioni EMA-ROMA mette a disposizione dei donatori di sangue volontari, dipendenti dell'Azienda, due premi estratti  a sorte, costituiti da due bigliettti omaggio in teatri romani a scelta dei vincitori ed un simpatico e  conviviale "buffet" allestito all'aperto, a cura dei propri volontari, "in servizio permanente", alcuni dei quali appena rientrati da una raccolta esterna di sangue, mentre altri erano in procinto di prepararne una per il giorno seguente.
I nomi dei due fortunati vincitori sono i seguenti:
 
1° estratto: Elisabetta GIORGETTI - Direzione Sanitaria di Presidio
2° estratto: Giuseppe BONACCORSO - Fisioterapista
A loro vanno i sinceri  complimenti di EMA-ROMA.
 
Questa manifestazione ha il compito di consolidare il "patto di solidarietà" stretto da anni tra il San Filippo Neri e i propri dipendenti, con la costituzione di un Gruppo di donatori dipendenti dell'Azienda, denominato ACOSFN, con la collaborazione attiva di EMA-ROMA.
La Solidarietà, a nostro parere, è un sentimento indispensabile per aiutare le tante persone che hanno bisogno del nostro sangue per sopravvivrere e per coloro, come i dipendenti di un Ospedale, come il San Filippo Neri di Roma, costantemente in prima linea nel curare ed alleviare le sofferenze altrui. In loro questo sentimento, nella accezione più diffusa, lo si imagina parte integrata del loro corredo genetico. L'intervento effettuato dal Direttore Generale dell'Azienda, Dott. Domenico ALESSIO, al termine della S.Messa, contiene tutta una serie di considerazioni circa il ruolo di chi opera in questo settore, comprese quelle appena accennate, così ben espresse che lo sottoponiamo integralmente all'attenzione dei lettori.  Potete scaricare il testo cliccando qui.
 
EMA-ROMA  ringrazia i donatori e i partecipanti alla manifestazine e li invita alla celebrazione patronale del 26 Maggio 2011.

 

Clicca sulle immagini!

Elisabetta Giorgetti - Direzione Sanitaria di Presidio, a sinistra, prima estratta, in compagnia di Giuliana, segretaria di EMA-ROMA.

Giuseppe Bonaccorso - Fisioterapista. Secondo estratto.

Monsignor Armando Brambilla celebra la S. Messa

Un momento della celebrazione

Il Direttore Generale del SFN Dott. Domenico Alessio, durante il suo intervento

Le strutture esterne per il buffet

Il gazebo di EMA-ROMA

Il Direttore generale del SFN estrae il nome del primo vincitore

Monsignor Brambille estrae il nome del secondo vincitore
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Un trampolino per la vita


Dal 28 giugno al 4 luglio si sono svolti a Monza i giochi nazionali Special Olympics 2010. Sono stati giorni densi di emozioni che ci hanno fatto fare il pieno di ricordi nel vivere ancora una volta l’esperienza che questa organizzazione nazionale ed internazionale dona agli atleti con disabilità intellettiva da 26 anni.
Siamo molto soddisfatti perché i nostri ragazzi hanno ottenuto risultati di gara  di cui la società sportiva  ASSOSPORTH si può ben vantare, confermando le numerose vittorie che in ogni edizione gli atleti hanno conseguito.
I risultati di questa settimana non sono solo sportivi ma anche importanti sul piano delle relazioni.
Ci sono state occasioni sia istituzionali che di festa che hanno portato allegria e leggerezza tra le fatiche dovute all’impegno sportivo degli atleti e quelle di allestimento e collaborazione attiva degli accompagnatori e genitori.
C’è stato e vi è ancora un grande sforzo organizzativo anche del no-profit al quale le associazioni FIDAS e EMA ROMA hanno partecipato mettendo a disposizione a titolo gratuito i mezzi 1 FIAT  DUCATO e 1 RENAULT TRAFIC con i quali il gruppo sportivo e lo staff insieme ai genitori si sono potuti spostare in loco ed affrontare il viaggio. A loro come a tutti coloro che hanno manifestato solidarietà e comunanza di intenti va il nostro sentito ringraziamento.
Le numerose fotografie scattate durante lo svolgimento della manifestazione, dalla cerimonia di apertura svoltasi nel magnifico scenario dell’autodromo di Monza alle premiazioni testimoniano la piena riuscita dell’evento e la grande soddisfazione dei partecipanti che hanno sfidato il caldo torrido ed i contrattempi inevitabili fieri di aver fatto questa esperienza indelebile per la loro e la nostra memoria.
Pensare a quanto lo sport contribuisce all'accrescimento personale e sociale sia dei singoli atleti che della comunità ci dà forza per proseguire nella crescita della società e nella preparazione atletica dei ragazzi. Essi imparano a fare fronte nella vita quotidiana e negli eventi a tutto ciò che li riguarda a partire dalla fiducia nelle proprie capacità allo stimolo della motivazione nell’affrontare le sfide insite nella pratica sportiva e non solo in quella. Il valore aggiunto sta proprio nel trasformare il microcosmo dei giochi Special Olympics in una palestra di vita dove le regole condivise e le gioie provate sono un trampolino non solo materiale per lo slancio della gara ma metaforico che li proietta nella vita inclusiva.

 

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OSPEDALI, MANCA IL SANGUE


Apparso su Repubblica del 28 scorso, a firma di Laura Serloni, con la testimonianza qualificata di Antonio D'Urso, Responsabile del Centro Regionale Sangue, questo articolo descrive con precisione quanto da noi dibattuto da anni con scarso risultato, ovunque si trovino orecchie per ascoltare, Stato, Regione, Comune, Ospedali. Ieri ed oggi il quotidiano ha replicato con servizi sul tema e Renata Polverini, governatrice della Regione Lazio, nonché Assessore "ad acta" della Sanità regionale, appositamente interpellata, ha assicurato che sta eleborando un programma di sensibilizzazione verso il pubblico per affrontare il grave problema che affligge la nostra regione, da anni ultima in Italia per i risultati conseguiti. Ci auguriamo che oltre a campagne di sensibilizzazione (non isolate, aggiungiamo noi) si pensi anche alla elaborazione di un piano di lavoro ben congegnato, che preveda, tra l'altro, regole ed azioni comuni, con la collaborazione dei protagonisti ed esperti del settore, coloro che ogni giorno, sia lavorativo che festivo, si battono sul campo e cioè con le Associazioni di Donatori Volontari di Sangue, rappresentati dal CIVIS, organismo costituito da C.R.I., AVIS, FIDAS e FRATRES. Torneremo sul tema per tenervi al corrente.
 

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Non Emergenza Sangue. Si Emergenza Uomini, Idee, Programmi, Organizzazione.

 

Lettera aperta alla stampa

 

 

 

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La Redazione del Sito di EMA-ROMA ha intervistato Marco Ardito di Cesano, nuovo coordinatore dei giovani di EMA-ROMA e delegato al Gruppo Giovani di FIDAS Lazio.

MArco Ardito


Ciao Marco e benvenuto nella ristretta famiglia di Donatori di Sangue Volontari di EMA-ROMA. Per farti conoscere meglio ai nostri lettori, tra i quali ci auguriamo vi siano molti giovani, ti poniamo subito 5 domande introduttive:

  1. Raccontaci chi sei, dove abiti, gli studi che frequenti, le passioni, gli hobby, ecc;
  2. Da quanto doni il tuo sangue? Come sei diventato donatore? Dove doni?;
  3. Oltre a svolgere il delicato ed impegnativo compito che ti è stato assegnato, come conti di aiutare il nostro movimento?;
  4. Secondo te, cosa bisogna fare e dire ai giovani, per sensibilizzarli alla donazione di sangue?;
  5. Sei in grado di dirci, secondo la tua esperienza, cosa pensano i giovani della donazione di sangue? Sanno che nel Lazio viviamo uno stato di Emergenza endemica? Sanno che in alcuni Ospedali si rimandano interventi per mancanza di scorte? Provano sdegno, meraviglia, incredulità, indifferenza?


Ed ecco le risposte, che Marco ha condensato in tre punti:

  1. Sono un ragazzo di 23 anni e vivo con la mia famiglia a Cesano, alla periferia di Roma nord. Frequento il terzo anno di Università della facoltà informatica. Sono un appassionato di calcio e lo pratico ancora a livello amatoriale con i miei amici. Ho l'hobby del modellismo e mi piace leggere fumetti. Amo trascorrere le serate con gli amici a ridere e scherzare.
  2. Mio padre da molti anni è donatore di sangue e quindi fin dall'adolescenza sentivo parlare in casa dell'emergenza sangue. Così, pian piano è maturato in me il bisogno di essere utile a quelle persone che, meno fortunate, hanno bisogno di sangue per sopravvivere. Quindi, appena compiuto i 18 anni, ho contribuito alla raccolta sangue che la mia parrocchia aveva organizzato nel Novembre 2005, associandomi all'EMATOS. Qui donai per circa 3 anni fino al marzo 2008, quando nacque A.V.C., Associazione volontari per Cesano, all'interno della quale si costituì la sezione donatori sangue, sotto l'egida dell'EMA ROMA e della quale mio padre ne diventò presidente. Da quel giorno diventai un affiliato dell'EMA ROMA e dono regolarmente ogni sei mesi e oggi ne sono orgoglioso.
  3. Innanzi tutto voglio ringraziare Vincenzo Magalotti, Presidente di EMA-ROMA, federata a FIDAS fin dal suo esordio, avvenuto nel 2001, che ha voluto affidarmi un compito così importante ed impegnativo. Cercherò di assolverlo nel migliore dei modi, innanzitutto cercando di capire in quale ambito mi devo muovere, magari interfacciandomi con altri ragazzi che svolgono la stessa attività in altre regioni. L'occasione potrebbe essere il prossimo raduno dei rappresentanti regionali FIDAS di Alcamo al quale prevedo di partecipare con il Presidente Magalotti. Inoltre vorrei fornire il mio contributo al fine di aiutare questo movimento cercando di reclutare altri giovani mediante l'informazione con la quale evidenziare, oltre ai vantaggiosi ritorni personali in termini di controlli sanitari, anche il dovere morale che dovrebbe animare ciascuno di noi nel cercare di aiutare i più bisognosi meno fortunati che con questo gesto potrebbero tornare a sorridere alla vita. I giovani, purtroppo, presi dalle attività giovanili, molto spesso non si pongono il problema dell'Emergenza Sangue e quando gli si pone la domanda rispondono che sono dispiaciuti e alla domanda: perché non fai qualcosa anche tu? Rispondono che ci penseranno, soltanto per nascondere a loro stessi la mancanza di volontà a fornire il loro piccolo contributo.
    Con il mio entusiasmo di convinto donatore cercherò di far “scattare” la giusta “molla” per aprire il cuore dei miei coetanei e richiamarli ad un senso di civile responsabilità invitandoli ad un nobile gesto di solidarietà quale la donazione di una parte di se stessi. L'idea è quella di iniziare dalle scuole invitandoli a partecipare al neo-costituendo gruppo giovani in modo da poter garantire, nel prossimo futuro, il necessario ricambio generazionale nelle esigue fila dei donatori.

È il profilo di un giovane che, al pari di molti di loro, nutre passioni ed hobby, ma che in più ha anche la capacità di mostrare solidarietà verso chi soffre, dote essenziale per chiunque decida di operare nel difficile e meraviglioso mondo del volontariato. Ne aspettiamo molti altri come lui. Buon lavoro Marco!

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SERATA DEL DONATORE EMA-ROMA


SECONDA SERATA DEL DONATORE EMA-ROMA
"EMA-ROMA Ieri, oggi, domani" 
 
Alle ore 17,30 di sabato 13 Novembre,  presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Via degli Aldobrandeschi 190, si svolgerà la seconda serata del donatore di sangue di EMA-ROMA, durante la quale verranno premiati con oro, argento e bronzo i circa 1000 donatori che si sono distinti per assiduità. Numerosi personaggi, leader del mondo della sanità, interverranno alla manifestazione, durante la quale verrà trattato un tema che ci sta assai a cuore, quello dell'Emergenza Sangue, che mortifica da troppo tempo la nostra città e la nostra Regione. Due complessi musicali romani contribuiranno ad allietare la serata, che si concluderà con un buffet.Tutti i donatori di EMA-ROMA sono invitati ad intervenire.
Per informazioni contattare:
06/3306.2906 - info@emaroma.it
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UNO SPLENDIDO GRUPPO


Il gruppo donatori dell'A.V.C. (Associazione Volontari Cesano) da un paio di anni sta cercando di contribuire in maniera fattiva alla causa "Emergenza Sangue nel Lazio". Nato nel 2008 con circa 40 donatori, oggi ne conta ben 144 fra abituali e occasionali. In due anni, in un crescendo esponenziale, ha raccolto ben 320 sacche di sangue. Nell'ultima donazione del 26 settembre u.s. ha raggiunto un grandissimo traguardo raccogliendo ben 70 sacche di sangue e incrementando di 26 unità il numero degli associati. Il Presidente dell'EMA ROMA, che ha presenziato alla manifestazione, e gli stessi medici ed infermieri del Centro di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri che hanno contribuito con estrema professionalità e competenza alla realizzazione di questa stupefacente raccolta, hanno manifestato la propria soddisfazione elogiando l'intera organizzazione. Per l'obiettivo raggiunto non ci si può esimere dal ringraziare di vero cuore ogni singolo donatore di questo meraviglioso gruppo che, nonostante il tempo di attesa, sicuramente un po troppo lungo, è rimasto ad attendere il proprio turno con estrema compostezza e determinazione, palesando un convinto sentimento di solidarietà alla base del generoso gesto che da due anni lo vede protagonista. GRAZIE ancora anche a nome dei tanti bisognosi che possono tornare a sperare in una condizione di vita migliore.
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ITALIANI SEMPRE PIU' VECCHI, CALANO CARDIOPATIE


Questo servizio pubblicato dall'Agenzia AGI, conferma quanto da anni si dice e si scrive circa l'aumento della popolazione anziana in Italia. Scorrendo il servizio, infatti, noterete che l'indice di vecchiaia, dal 127% registrato nel 2000 è salito al 144%, mentre gli ultra64enni, proprio quelli che non possono più donare il loro sangue già da 4 anni (esteso a 65 per i già donatori), rappresentano il 20% degli oltre 60 milioni di abitanti.

Siamo ovviamente lieti che calino le cardiopatie ma, quali volontari della donazione di sangue, siamo assai preoccupati per le informazioni che ci giungono dai colleghi sparsi nel territorio italiano, circa la diminuzione di donazioni conseguente al ricambio negativo. La popolazione invecchia, dunque, ed il ricambio fornito dai giovani 18enni in grado di donare non compensa il gap. Risultato, come già affermato, diminuiscono le scorte di sangue, mentre aumenta la richiesta.

I risultati più drammatici che ne conseguono sono rappresentati dal frequente rinvio di interventi chirurgici per mancanza di scorte di sangue. Inaccettabile in un paese civile! Ogni ritardo per porre rimedio a questo problema, pone il settore in sempre più grave difficoltà. Che le istituzioni preposte si muovano con celerità ed efficacia! Le Associazioni di Volontariato, come EMA-ROMA e FIDAS, alla quale siamo federati, protagonisti sul campo ogni giorno dell'anno, pur tra notevoli difficoltà operative, denunciano a chi di dovere, oramai da tempo, quanto di negativo accade nel settore!.

E' il quadro fornito dal Piano Sanitario nazionale 2010-2012

La Redazione del Sito EMA-ROMA.

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SERATA DEL DONATORE EMA-ROMA


Sabato 13 novembre 2010
Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, via degli Aldobrandeschi, 190 – Roma

Alla presenza di un vasto pubblico che ha gremito la sala, costituito da donatori, loro familiari e simpatizzanti, alle 17,30 di sabato 13 Novembre 2010, presso l'Auditorium dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Via degli Aldobrandeschi 190 in Roma, si è svolta la seconda "Serata del donatore EMA-ROMA" denominata "EMA-ROMA, ieri, oggi e domani".
La serata è stata divisa in due parti, la prima delle quali destinata alla premiazione dei circa 1000 donatori che si sono distinti per assiduità, mentre la seconda, invece, è stata dedicata al tema "Emergenza sangue o emergenza organizzazione"? Alla manifestazione hanno preso parte numerosi personaggi leader delle istituzioni e del settore sanitario, alcuni dei quali sono intervenuti per trattare il tema in programma, visto dalla loro posizione sociale.
Presentata da Danilo Zuliani, funzionario del San Filippo Neri, ma anche attore impegnato e presidente dell'Associazione "NOMENOMEN", la serata ha preso il via alle 17,45 ed è iniziata con l'intervento di Vincenzo Magalotti, Presidente di EMA-ROMA.
Dopo aver rivolto un saluto agli ospiti ed al pubblico, il Presidente ha letto un messaggio di augurio e di compiacimento verso il nostro operato inviato dall'On. Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, impossibilitato a partecipare, quindi ha descritto i quasi 10 anni di attività della nostra Associazione, nata con il nome di EMA.S.F. (EMA San Filippo), partendo da ieri, settembre 2001, anno di nascita, 114 donatori, convenzione con un Ospedale, il San Filippo Neri, tuttora sede di EMA-ROMA, per arrivare ad oggi , convenzione con 3 Ospedali: San Filippo Neri, Santo Spirito, Regina Elena/ San Gallicano ed Aurelia Hospital, importante Clinica romana. Per questo motivo nell'ottobre 2007 l'Associazione assume la denominazione attuale, più consona alla sua operatività generalista. Già dal 2003, nel frattempo, l'Associazione si è dota di un sito internet, www.emaroma.it nel quale vengono elencati date ed indirizzi delle nostre raccolte esterne di sangue programmate, servizi riguardanti la nostra attività ed il mondo del settore sangue, notizie di attualità ed altre, assai apprezzate dai lettori, riguardanti il mondo della salute (patologie, nuovi farmaci, terapie, ecc) provenienti da Agenzie giornalistiche e giornali nazionali ed esteri. Il sito comprende una rubrica "newsletter" destinata agli attuali 2066 iscritti ai quali periodicamente vengono inviate notizie di particolare rilevanza.
Scopo della nostra Associazione è quello di:

  • Promuovere la donazione di sangue e contribuire al raggiungimento della autosufficienza dei Trasfusionale con i quali opera;
  • Tutelare il donatore ed il malato;
  • Collaborare con tutte le strutture del settore (i Trasfusionali, il CIVIS, composta da C.R.I. AVIS, FIDAS, FRATRES, il CNS, Centro Nazionale Sangue ed il CRS, Centro Regionale Sangue)

.
Con l'aiuto di immagini, quindi, ha elencato i numerosi Gruppi esterni, costituiti da Enti, Ministeri, Aziende, Forze Armate (Aeronautica, Esercito, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) Parrocchie e Scuole, che contribuiscono in modo determinante a garantire le scorte di sangue necessarie all'autonomia dei Trasfusionali, altrimenti costretti, come talvolta succede, a gravosi acquisti esterni di sacche. Acquisti che risultano sempre più difficili da realizzare a causa della inarrestabile diminuzione della popolazione in grado di donare, quella compresa tra i 18 ed i 60 anni (65 per i donatori periodici) conseguente all'invecchiamento generale della popolazione degli ultra sessantacinquenni, che attualmente tocca il 20% del totale. Tale criticità non è compensata dall'afflusso di giovani donatori, distratti da altre ambizioni e non informati a sufficienza circa la necessità di donare periodicamente e non solo in occasione di particolari situazioni di emergenza.
E' seguita la cerimonia delle premiazioni dei 3 ori presenti , 40 donazioni per gli uomini e 20 per le donne, equivalenti a 10 anni di attività continua, degli oltre 40 argenti, 20 donazioni per gli uomini e 10 per le donne e dei circa 900 bronzi, 10 donazioni uomini e 5 per le donne. La consegna delle medaglie e degli attestati è stata eseguita da:

  • Dr. Fabio Armeni, Assessore alle Risorse Umane, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio;
  • Padre Paolo Scarafoni, Rettore dell'Università Europea di Roma; sede dell'Auditorium;
  • D.ssa Amalia Allocca, Direttore Sanitario Aziendale dell'IRCSS Regina Elena/San Gallicano;
  • Prof. Giacomo Menichella, Direttore del Distretto dei Centri di Medicina Trasfusionale del Lazio Nord e Primario del Centro di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera San Filippo Neri;
  • Dr. Luca Pierrelli, Direttore del Distretto dei Centri di Medicina Trasfusionale del Lazio Ovest e Primario del Centro di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Ospedaliera San Camillo;
  • D.ssa Maria Laura Foddai, Responsabile del Centro Trasfusionale dell'IRCSS Regina Elena/San Gallicano;
  • Dr. Aldo Ozino Calligaris, Presidente Nazionale di FIDAS ITALIA.


Ognuno dei quali, contestualmente alle premiazioni, ha espresso al pubblico il compiacimento per il nostro operato e la propria opinione circa l'emergenza sangue e la convinzione che operando con compattezza ed organizzazione, il problema verrà risolto.
La manifestazione è stata allietata da due complessi musicali romani; il duo di voce e chitarra "Ricciotto e er Sor Capanna", che con la loro ironia "pasquiniana", hanno aperto e chiuso i lavori divertendo e coinvolgendo il pubblico, che ha partecipato attivamente, quindi il complesso di ottimo livello i "MOSBANDA, composto da 9 elementi, 8 fiati ed una batteria, che si sono esibiti in un repertorio composto da pezzi noti ed altri di loro composizione.
La serata è terminata alle 19,15 circa seguita da un buffet organizzato all'entrata dall'Auditorium.
EMA-ROMA ringrazia tutti partecipanti che hanno compensato gli sforzi profusi dagli organizzatori, ognuno nel proprio ruolo e spera, in un futuro non lontano, di inserire in programma la prossima edizione.


L'Auditorium dell'Ateneo gremito

Danilo Zuliani, presentatore e Attore.

Il Presidente EMA-ROMA V.Magalotti

Fabio Armeni, Assesore Risorse Umane, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio

Amalia Allocca, Direttore Sanitario Aziendale dell'IRCSS, Regina Elena e San Gallicano

Padre Paolo Scarafoni, Rettore dell'Università Europea di Roma

Giacomo Menichella, Primario Centro di Medicina Trasfusionale del S.Filippo Neri e Direttore Dipartimento Centri Trasfusionali Lazio Nord

Luca Pierelli, Primario Centro di medicina Trasfusionale del San Camilloe Direttore Dipartimento Centri Trasfusionali Lazio Ovest

Aldo Ozino Calligaris, Presidente Nazionale di FIDAS ITALIA

Maria Laura Foddai, Responsabile Centro Trasfusionale Regina Elena e San Gallicano

L'Assessore Armeni premia una donatrice

Padre Paolo Scarafoni, premia una donatrice

La D.ssa Amalia Allocca, premia una donatrice

Il Dr. Pierelli premia una donatrice

La D.ssa Foddai premia una donatrice

Il Presidente Ozino premia una donatrice

Da sinistra, in alto. Vincenzo Magalotti, Presidente di EMA-ROMA, Giuseppe Avellino, PR di EMA-ROMA, Il Prof. Giacono Menichella, il Dr. Luca Pierelli. In basso, da sinistra la D.ssa Laura Foddai e la D.ssa Amalia Allocca.

il duo voce e chitarra "Ricciotto e er sor Capanna". Alle spalle, il complesso musicale "I MOSBANDA"
"Fotografie di RICCARDO FINOCCHI".
Il servizio fotografico è stato offerto gratuitamente dall'amico Riccardo, valente fotografo, assiduo donatore, nonchè creatore ed animatore del Gruppo "MYBUTTERFLY" composto da suoi amici che vengono periodicamente a donare all'IFO.
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Intervista a Marco Ardito

Marco Ardito


La Redazione del Sito di EMA-ROMA ha intervistato Marco Ardito, di Cesano, nuovo coordinatore dei giovani di EMA-ROMA e delegato al Gruppo Giovani di FIDAS Lazio.

Ciao Marco e benvenuto nella ristretta famiglia di Donatori di Sangue Volontari di EMA-ROMA. Per farti conoscere meglio ai nostri lettori, tra i quali ci auguriamo vi siano molti giovani, ti poniamo subito 5 domande introduttive.

 

  1. Raccontaci chi sei, dove abiti, gli studi che frequenti, le passioni, gli hobby, ecc;
  2. Da quanto doni il tuo sangue? Come sei diventato donatore? Dove doni?;
  3. Oltre a svolgere il delicato ed impegnativo compito che ti è stato assegnato, come conti di aiutare il nostro movimento?;
  4. Secondo te, cosa bisogna fare e dire ai giovani, per sensibilizzarli alla donazione di sangue?;
  5. Sei in grado di dirci, secondo la tua esperienza, cosa pensano i giovani della donazione di sangue? Sanno che nel Lazio viviamo uno stato di Emergenza endemica? Sanno che in alcuni Ospedali si rimandano interventi per mancanza di scorte? Provano sdegno, meraviglia, incredulità, indifferenza?

Ed ecco le risposte, che Marco ha condensato in tre punti:

 

  1. Sono un ragazzo di 23 anni e vivo con la mia famiglia a Cesano, alla periferia di Roma nord. Frequento il terzo anno di Università della facoltà informatica. Sono un appassionato di calcio e lo pratico ancora a livello amatoriale con i miei amici. Ho l'hobby del modellismo e mi piace leggere fumetti. Amo trascorrere le serate con gli amici a ridere e scherzare.
  2. Mio padre da molti anni è donatore di sangue e quindi fin dall'adolescenza sentivo parlare in casa dell'emergenza sangue. Così, pian piano è maturato in me il bisogno di essere utile a quelle persone che, meno fortunate, hanno bisogno di sangue per sopravvivere. Quindi, appena compiuto i 18 anni, ho contribuito alla raccolta sangue che la mia parrocchia aveva organizzato nel Novembre 2005, associandomi all'EMATOS. Qui donai per circa 3 anni fino al marzo 2008, quando nacque A.V.C., Associazione volontari per Cesano, all'interno della quale si costituì la sezione donatori sangue, sotto l'egida dell'EMA ROMA e della quale mio padre ne diventò presidente. Da quel giorno diventai un affiliato dell'EMA ROMA e dono regolarmente ogni sei mesi e oggi ne sono orgoglioso.
  3. Innanzi tutto voglio ringraziare Vincenzo Magalotti, Presidente di EMA-ROMA, federata a FIDAS fin dal suo esordio, avvenuto nel 2001, che ha voluto affidarmi un compito così importante ed impegnativo. Cercherò di assolverlo nel migliore dei modi, innanzitutto cercando di capire in quale ambito mi devo muovere, magari interfacciandomi con altri ragazzi che svolgono la stessa attività in altre regioni. L'occasione potrebbe essere il prossimo raduno dei rappresentanti regionali FIDAS di Alcamo al quale prevedo di partecipare con il Presidente Magalotti. Inoltre vorrei fornire il mio contributo al fine di aiutare questo movimento cercando di reclutare altri giovani mediante l'informazione con la quale evidenziare, oltre ai vantaggiosi ritorni personali in termini di controlli sanitari, anche il dovere morale che dovrebbe animare ciascuno di noi nel cercare di aiutare i più bisognosi meno fortunati che con questo gesto potrebbero tornare a sorridere alla vita. I giovani, purtroppo, presi dalle attività giovanili, molto spesso non si pongono il problema dell'Emergenza Sangue e quando gli si pone la domanda rispondono che sono dispiaciuti e alla domanda: perché non fai qualcosa anche tu? Rispondono che ci penseranno, soltanto per nascondere a loro stessi la mancanza di volontà a fornire il loro piccolo contributo.
    Con il mio entusiasmo di convinto donatore cercherò di far "scattare" la giusta "molla" per aprire il cuore dei miei coetanei e richiamarli ad un senso di civile responsabilità invitandoli ad un nobile gesto di solidarietà quale la donazione di una parte di se stessi. L'idea è quella di iniziare dalle scuole invitandoli a partecipare al neo-costituendo gruppo giovani in modo da poter garantire, nel prossimo futuro, il necessario ricambio generazionale nelle esigue fila dei donatori.
È il profilo di un giovane che, al pari di molti di loro, nutre passioni ed hobby, ma che in più ha anche la capacità di mostrare solidarietà verso chi soffre, dote essenziale per chiunque decida di operare nel difficile e meraviglioso mondo del volontariato. Ne aspettiamo molti altri come lui. Buon lavoro Marco!
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CONSACRAZIONE DELLA NUOVA PARROCCHIA SAN PIO DA PIETRELCINA


Sabato 23 Ottobre, con inizio alle ore 18,00, è avvenuta la Consacrazione della nuova Parrocchia dedicata a San Pio da Pietrelcina, situata a Malafede, grande Confessore e santo molto amato e venerato dagli italiani. Pur essendo un edificio sacro, anche la Parrocchia, i cui lavori sono iniziati 3 anni fa, non si è sottratta al classico ritardo di esecuzione, provocando ansia e attesa nel Parroco, Don Alfio e nei fedeli del quartiere. Questo importante avvenimento, inoltre, cade proprio nell'anniversario dei primi dieci anni di attività della prima Parrocchia, vissuti in un appartamento sito a piano terra, dove si è formata e cementata la comunità religiosa del quartiere.
Chi come me, pur non essendo da tempo più giovane, non ha mai partecipato alla Consacrazione di una nuova Chiesa parrocchiale, non può immaginare l'importanza della cerimonia, che trasforma un edificio di cemento, ferro e marmi nella Casa di Dio e dei suoi fedeli, pur se nelle debite proporzioni, al pari di una cattedrale di fama mondiale. Oltre due ore di intensi avvenimenti sacri, accompagnati da uno splendido coro, celebrati da S.E. Cardinale Agostino Vallini, Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, coadiuvato da presbiteri, diaconi e ministri della Chiesa. Fuori intanto, nell'ampio sagrato, la banda musicale dei Vigili Urbani di Roma, dotata di ben 50 elementi, accoglieva i partecipanti, prima della cerimonia, salutandoli al termine esibendosi con grande bravura.
Non ci dilungheremo a commentare l'intervento augurale di S.E. Vallini, che ha fornito numerosi spunti di riflessione, ma ci limiteremo a sottolineare l'augurio, espresso pubblicamente, che il nome del quartiere, Malafede, così in antitesi con un avvenimento così sereno, assuma finalmente un nome più consono alla voglia di serenità che oggi pervade ognuno di noi, magari trasformandosi in Buonafede! Concetto che riteniamo possa essere condiviso da chiunque ami il proprio quartiere, a prescindere dalle sue tendenze religiose.
Sorto circa 10 anni orsono Malafede è un quartiere ubicato nelle vicinanze di Casal Palocco, ad ovest di Roma, al quale si arriva percorrendo la Cristoforo Colombo.

Da circa 3 anni In questa Parrocchia si è formato un Gruppo di Donatori Volontari di Sangue, gran parte dei quali associati ad EMA-ROMA, che per ben 3 volte all'anno, in affiancamento ai medici ed infermieri del Trasfusionale dell'IRE/ISG (IFO), realizza domeniche dedicate alla donazione di sangue con esiti davvero encomiabili. Una ragione in più perché il quartiere si chiami con un nome più augurale!

 


Il moderno Frontale della Parrocchia

Parte del frontale

L'Altare in marmo ed il Crocifisso, simboli universali di ogni Chiesa cattolica

Il Cardinale Agostino Vallini, procede alla Consacrazione della Parrocchia
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"Siamo entrati in contatto con uno degli ingegneri elettronici di Roma che da poco si sono costituiti in un Gruppo operativo con lo scopo di produrre, cosa che è avvenuta con pieno successo, un congegno elettronico capace di consentire ai portatori di "sclerosi laterale amiotrofica", la terribile SLA, che impedisce loro ogni movimento, di servirsi del computer utilizzando la vista. Colpiti da tanto ingegno, noi di EMA-ROMA, che fondiamo il nostro operato sulla solidarietà umana, abbiamo ritenuto utile e doveroso fornire ai nostri lettori che intendono saperne di più, il nome del loro sito: www.neuraleye.com. Riportiamo solo alcuni brani prelevati dal loro sito, quale introduzione a quanto pubblicato"

"Siamo un team di ingegneri elettronici di Roma, con esperienza nei settori dell’ingegneria elettronica e biomedica, dell’elaborazione digitale dei segnali e delle immagini, dell’Information and Communication Technology, con competenza relativa allo sviluppo e alla gestione di sistemi complessi e orientamento alle nuove tecnologie e mezzi di comunicazione.

Ci siamo incontrati un paio di anni fa e abbiamo unito la voglia di aggiornare le nostre conoscenze tecniche e l’esigenza di aiutare una persona affetta da sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

La SLA è una malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso, che colpisce i  neuroni responsabili dei movimenti. Mentre la possibilità di muoversi e di azionare altri muscoli viene man mano persa, una persona affetta da SLA mantiene perfettamente integra la mente senza riportare danni nè alla sua intelligenza, nè a nessuno dei suoi cinque sensi (vista, udito, odorato, gusto e tatto). Dato che il controllo dei muscoli oculari è la funzione più conservata, quando la malattia è in stato avanzato questi pazienti possono continuare a comunicare con i loro cari e i loro medici attraverso lo sguardo.

Abbiamo, quindi, ideato e realizzato un nuovo puntatore oculare (o eye-tracker), un dispositivo costituito da un computer collegato ad una telecamera, che consente di conoscere la posizione del punto osservato sul monitor e quindi ad esempio far muovere il cursore del mouse con gli occhi.

L’utente del computer non viene disturbato dal funzionamento del sistema (basato sugli infrarossi.........."

 

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ANCHE ALL'UNIVERSITA' EUROPEA DI ROMA SI DONA IL SANGUE.


Giovedì 25 novembre 2010. E' proprio di questa mattina, l'accordo stabilito con il Rettore dell'Università Europea di Roma, Padre Paolo Scarafoni, dove recentemente si è svolta la "Serata del donatore EMA-ROMA", per iniziare un programma di donazioni volontarie di sangue da parte degli studenti, dei docenti e del personale di quella Università. Il primo appuntamento, che si terrà in dicembre 2010, in data da stabilire, costituirà una sorta di presentazione del nostro programma, rivolta a tutta la popolazione studentesca, docenti inclusi, in occasione della quale verranno trattati i temi fondamentali della donazione di sangue: Solidarietà, Sicurezza, Salute. L'incontro, di tipo "interattivo", sarà tenuto da Giuseppe Avellino, Responsabile Pubbliche Relazioni di EMA-ROMA e da un medico del Centro Trasfusionale delll'IRCCS Regina Elena/S.Gallicano, partner di EMA-ROMA, in questa ed altre occasioni simili. La prima sessione di donazioni è stata fissata per mercoledì 19 gennaio 2011, la seconda per mercoledì 11 maggio, mentre per martedì 13 dicembre, data ancora da verificare, la terza ed ultima dell'anno. Il testo che segue, redatto dalla stessa L'Università Europea di Roma, descrive il prestigioso Ateneo in modo esauriente.

Scarica la presentazione dell'Università Europea di Roma
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STUDIO TELETHON


Abbiamo rilevato dall'Agenzia giornalistica AGI questa notizia interessante circa l'origine del deficit di piastrine, che abbiamo già inserito nella rubrica destinata alle News.

La Redazione del Sito

 

SCOPERTO GENE RESPONSABILE DEL DEFICIT PIASTRINE

(AGI) - Roma, 12 gen. - Identificata la causa genetica di una rara malattia ereditaria dovuta alla forte carenza di piastrine, gli elementi del sangue responsabili dell'arresto delle emorragie. E' il risultato di una ricerca finanziata da Telethon e coordinata da Carlo Balduini, direttore della Clinica Medica III della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e docente dell'Universita' di Pavia. Pubblicato sull'American Journal of Human Genetics, lo studio ha visto la partecipazione di diversi gruppi storicamente impegnati con Telethon nello studio dei difetti ereditari della coagulazione, tra cui quelli di Anna Savoia dell'Universita' di Trieste-Irccs Burlo Garofolo, Marco Seri dell'Universita' di Bologna e Silverio Perrotta della Seconda Universita' di Napoli. "Sono dieci anni che studiamo questa malattia, osservata per la prima volta in due famiglie, una italiana e una americana", spiega Balduini. "La difficolta' piu' grande stava nel fatto che, a differenza di quanto accade in altre piastrinopenie ereditarie gia' note, le piastrine di questi pazienti hanno un aspetto pressoche' normale. Era quindi molto difficile diagnosticarla, non sapevamo di fatto che cosa andare a cercare. Questo ha fatto si' che in passato molti pazienti abbiano ricevuto trattamenti non solo inadatti, ma anche dannosi come una massiccia terapia a base di cortisone o l'asportazione della milza". L'identificazione del gene responsabile - ANKRD-26 - segna quindi un punto di svolta per questi malati. Analizzando il patrimonio genetico di circa 100 famiglie italiane dalla diagnosi incerta, Balduini e il suo gruppo ne hanno identificate 8 con un difetto nel medesimo gene. "E non e' finita qui" continua il ricercatore: "da quando abbiamo individuato il gene responsabile stiamo osservando come questa sia tra le forme piu' comuni di piastrinopenia ereditaria in Italia. Inoltre abbiamo diagnosticato casi anche in altri paesi come la Spagna, l'Argentina e gli Stati Uniti: sono convinto che con il tempo le diagnosi aumenteranno grazie al fatto di sapere quali difetti genetici andare a cercare". Chi soffre di questa malattia del sangue e' apparentemente sano, ma nel caso di traumi, incidenti, oppure interventi dentistici puo' andare incontro a sanguinamenti improvvisi e abbondanti, talvolta cosi' pericolosi da mettere a rischio la sopravvivenza. Le donne, inoltre, sono ulteriormente a rischio quando partoriscono o addirittura nel corso del ciclo mestruale mensile. La possibilita' di classificare con precisione i malati e' quindi essenziale per intervenire con una terapia farmacologica mirata in grado di prevenire il sanguinamento nelle situazioni a rischio. Il prossimo passo e' chiarire quale sia la funzione del gene ANKRD-26, ancora poco nota.

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PRIMA DONAZIONE DI SANGUE ALL’UNIVERSTITA’ EUROPEA DI ROMA E ATENEO PONTIFICIO REGINA APOSTOLORUM


Preceduta da una riunione di sensibilizzazione rivolta a docenti, studenti e personale dell’Istituto, avvenuta il 13 Dicembre scorso ad opera di EMA-ROMA  e dalla divulgazione di informazioni e documentazione espressamente preparati, mercoledì 19 gennaio 2011 si è svolta la prima donazione di sangue organizzata da EMA-ROMA ed effettuata dai sanitari del Centro Trasfusionale dell’IFO.

Definirlo un successo è riduttivo. Non solo grazie alle numerose partecipazioni e per le tante sacche di sangue ottenute (ben 52!) ma anche e soprattutto, per l’atmosfera che ha pervaso l’ambiente destinato alle operazioni, scaturita da docenti, studenti laici e religiosi e personale dell’Istituto. Entusiasmo controllato e senso di appartenenza a una comunità solidale, il tutto condito da tanta allegria, come si conviene, o meglio, come si dovrebbe convenire, al mondo dei giovani. L’attesa di sdraiarsi in uno dei lettini per la sospirata e, talvolta temuta donazione, seppure più lunga del previsto, non ha distolto la ferma intenzione di donare il proprio sangue a chi, perfettamente sconosciuto, sopravvive grazie anche a questo gesto di vera Solidarietà umana. Da testimone volontario di EMA-ROMA, come non rilevare la trasparente consapevolezza di studenti laici e religiosi?  E, vera sorpresa, l’eterogeneità dell’ambiente composto da studenti italiani, alcuni provenienti da località lontane da Roma e da tanti giovani religiosi provenienti da tutto il mondo, soprattutto dall’America latina, a conferma della inarrestabile globalizzazione dell’attuale civiltà. La melodiosa e rapidissima lingua spagnola, parlata in modo impercettibilmente diverso, secondo il paese di appartenenza, da colombiani, cileni, spagnoli, filippini, comunque capaci di esprimersi in un italiano corretto, ha contribuito a trasformare l’Aula BT02, destinata alle operazioni di prelievo, in un padiglione dell’onu ma operoso, sereno e allegro!

EMA-ROMA ringrazia tutti in uguale misura. Grazie agli studenti italiani, i quali, avendo terminato il loro percorso accademico, si troveranno presto materialmente lontani dall’Università. A loro raccomanda di continuare, ovunque si trovino, a destinare alla solidarietà almeno un paio di azioni all’anno come quella appena fatta, magari convincendo amici, parenti e futuri colleghi a imitarli. Grazie ai donatori religiosi, che ci hanno impressionato per la loro spontaneità, per la sincerità della loro vocazione così trasparente, nonostante la durezza del loro lungo percorso accademico e per la loro costante allegria, che ha finito per coinvolgere chiunque. Chissà che tra loro, ora così giovani, non si nasconda un futuro Papa! Grazie ai docenti, come il prof. GAMBINO, che hanno fornito l’esempio donando a loro volta. Grazie alla Sig.ra BRUNA, che, insieme al figlio GIANLUCA, laureando, hanno donato il proprio sangue! Grazie ai collaboratori del Rettore, con particolare riferimento alla deliziosa ed efficiente Lorenza CANNARSA, che, oltre che donare, collabora, con l’incarico di “referente” dell’Istituto verso EMA-ROMA, al successo della manifestazione. Grazie a Padre Pedro BARRAJON, Magnifico Rettore dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, il cui intervento ha garantito la nutrita presenza di tanti giovani religiosi partecipanti ai corsi universitari. Un grazie particolare, infine, a Padre Paolo SCARAFONI, Magnifico Rettore dell’Università Europea, che ha contribuito con passione per il buon esito di questa iniziativa, fornendo il personale impegno alla divulgazione dell’avvenimento e che, a sua volta, ha donato il proprio sangue con serenità e convinzione, rimanendo costantemente presente alle operazioni protrattesi fino alle 13,30, malgrado le sue grandi responsabilità.

Arrivederci a mercoledì 11 maggio, data del prossimo appuntamento, nella convinzione che saremo ancora più numerosi, contando sul più antico, economico  ed efficace sistema di comunicazione: “il bocca a orecchio”.

Donazioni 2011

I prossimi due appuntamenti per il 2011 sono stati fissati per mercoledì 11 maggio e lunedì 5 dicembre. Le operazioni saranno precedute da interventi di sensibilizzazione e comunicazione effettuati da EMA-ROMA e dall’Istituto. Raccomandiamo fin d’ora a tutti quelli che vi parteciperanno di ricordare i seguenti aspetti importanti:

·         Documenti di riconoscimento

Portare con se un documento di riconoscimento indispensabile per legge per essere abilitati a donare (carta di identità, patente di guida, passaporto, soprattutto per i religiosi non italiani);

·         Alimentazione

Assumere una leggera colazione priva di grassi (niente latte e derivati, cappuccino, cornetti) composta da caffè o da te, o da orzo, o succhi di frutta debitamente zuccherati, accompagnati da un paio di fette biscottate. Al termine delle operazioni i donatori potranno consumare una colazione al Bar dell’Università, offerta da EMA-ROMA.

·         Frequenza delle donazioni

La donazione di sangue intero può essere effettuata:

Per le donne due volte all’anno;

Per gli uomini quattro volte all’anno.

L’intervallo minimo tra una donazione e l’altra deve essere di almeno tre mesi. Pertanto le donne che hanno donato a Gennaio, dovranno scegliere se donare a Maggio oppure a Dicembre. Per le donazioni in “aferesi”, da concertare con il Trasfusionale dell’IFO (06/52.666.999/2858) i tempi di attesa sono molto più brevi, in relazione al o ai componenti prelevati.

 


Punto comunicazione Bar

Punto di comunicazione Atrio

Giuseppe Avellino, PR di EMA-ROMA, con Padre Paolo Scarafoni, Rettore Magnifico dell'Università Europea di Roma

G.Avellino con il Prof. Gambino, Docente di Diritto Pubblico

Lorenza Cannarsa, referente dell'Università

Avellino e la Cannarsa al punto di comunicazione

Bruna e Gianluca, madre e figlio donatori
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Il sangue italiano è sicuro (leggete questo documento)


Servizio prelevato da www.fidas.it, Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue.

 

 

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Mucca pazza, trasfusioni piu' sicure


E' una buona notizia per gli operatori del sistema e per tutti coloro che hanno soggiornato nel Regno Unito tra il 1980 e il 1996 per un periodo complessivo di almeno 6 mesi, ai quali è tuttora vietato di donare il loro sangue.

La Redazione

 

(ANSA) - ROMA, 3 FEB - E' stato messo a punto un test del sangue per rendere le trasfusioni piu' sicure, a prova di morbo di Creutzfeldt-Jakob e, magari, in futuro anche per fare diagnosi precoce (prima ancora della comparsa dei sintomi) di questa malattia. Il test (per ora e' ancora un prototipo) e' stato creato da John Collinge della University College di Londra e i risultati delle prime sperimentazioni sono stati pubblicati sulla rivista Lancet.

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Sbalzi pericolosi


Da "Sapere & Salute"

Quando la temperatura si abbassa, come in questi giorni, i virus hanno gioco facile. E se ci esponiamo a variazioni termiche eccessive non facciamo altro che spianargli la strada.

 

A novembre il freddo si fa pungente. Maltempo, nebbia, le giornate si accorciano. Uscire di casa, ogni mattina, diventa quasi un'avventura. Con il cambio degli armadi appena concluso, poi, viene quasi naturale scegliere quel bellissimo maglione di lana, con tanto di collo alto, che tiene un caldo eccezionale. Attenzione però: in questo periodo dell'anno non è detto che essere più coperti sia sempre la soluzione migliore. Più che il freddo in sé, infatti, sono gli sbalzi di temperatura e di umidità quelli che minacciano più seriamente gola, naso e apparato respiratorio in genere. Trovarsi troppo coperti quando si è in ufficio, con i riscaldamenti accesi al massimo, o con una giacca leggera in attesa del tram che non passa: sono questi i momenti peggiori per l'organismo che, in una stagione come questa, deve fronteggiare non poche difficoltà.

Non sempre il corpo si adatta
Alle variazioni termiche ambientali il corpo è preparato a reagire con meccanismi naturali di assestamento che gli consentono di mantenere costante, in ogni momento, la temperatura interna. Ma non bisogna pensare che questa su straordinaria capacità di adattamento sia sempre efficace al cento per cento: l'instabilità delle condizioni climatiche, con continui passaggi dal freddo al caldo, può mettere a dura prova le difese naturali. E soprattutto può essere all'origine di qualche fastidioso, anche se passeggero, malanno stagionale.

Alzi la mano chi non è mai incappato in un disturbo di tipo influenzale per aver preso freddo in una serata di fine autunno. Magari perché uscito di corsa dal lavoro senza infilarsi il cappotto. In realtà, i sintomi respiratori da raffreddamento sono causati soltanto indirettamente dalle basse temperature. I veri responsabili sono sempre virus o batteri, ai quali gli sbalzi termici spianano la strada. Un passaggio repentino dal caldo al freddo, o viceversa, riduce l'efficienza della cosiddetta clearance mucociliare, il principale meccanismo di difesa delle vie respiratorie nei confronti dei microrganismi normalmente presenti nell'atmosfera. Se la temperatura esterna cala di colpo, l'aria fredda inspirata compromette il funzionamento delle cellule della mucosa respiratoria, che non riescono più a sequestrare ed espellere i germi inalati. Ad approfittarne sono i microganismi in circolazione, soprattutto i temuti virus influenzali.

Il tessuto di rivestimento delle vie aeree, infatti, è costituito da cellule dotate di propaggini simili a ciglia: grazie ai loro movimenti continui e di tipo oscillatorio e grazie alla presenza di sostanze viscose le vie aeree si mantengono pulite. Il muco prodotto da cellule specializzate (mucipare) forma sulla superficie delle vie respiratorie un sottile strato di rivestimento appiccicoso che serve a intrappolare le particelle (polveri, virus, batteri) penetrate con l'aria inspirata. Il movimento dei prolungamenti delle cellule ciliate (ciglia vibratili) sospinge lo strato di muco verso l'esterno (la bocca e il naso), impedendo così alle sostanze estranee inalate di raggiungere i polmoni. Questa funzione specifica della mucosa respiratoria è definita clearance, un termine inglese che significa "pulizia".

I colpi di freddo poi non sono dannosi soltanto per l'apparato respiratorio: in autunno fanno capolino dolori articolari, contratture muscolari (torcicollo), mal di testa, nevralgie, disturbi gastroenterici sono frequenti tanto quanto il raffreddore. I problemi neuromuscolari sono in genere dovuti all'infiammazione dei nervi sensibili alle basse temperature, mentre i disturbi addominali possono dipendere dalla rapida costrizione dei vasi sanguigni viscerali dovuta al freddo improvviso. Una esposizione, anche per breve tempo, a freddo intenso può inoltre provocare la paralisi del nervo facciale, che causa un temporaneo blocco dei muscoli del viso dal lato colpito, con abbassamento della palpebra e del labbro. Un disturbo passeggero, ma di sicuro molto poco simpatico.

Vestirsi a "cipolla" è la soluzione ideale
Non è tutta colpa del freddo: anche il grado di umidità dell'aria può avere ripercussioni sulla salute. Quando è troppo secca ha lo stesso effetto di inibizione della clearance mucociliare. È quello che succede, per esempio, negli ambienti interni surriscaldati d'inverno oppure nelle giornate molto ventose. All'opposto, un'umidità troppo alta negli ambienti domestici favorisce la proliferazione di acari e muffe, aggravando così i disturbi respiratori di natura allergica. L'ideale è programmare, in casa e al lavoro, il riscaldamento intorno a 20 gradi, avendo cura di umidificare l'ambiente nelle giornate molto secche.

Come affrontare, dunque, le intemperanze meteorologiche dell'inverno che si sta avvicinando? Per contrastare gli inevitabili sbalzi di temperatura bastano due semplici accorgimenti: anzitutto è opportuno adottare un abbigliamento "a cipolla", ossia a strati, che possa essere abbastanza leggero o sufficientemente protettivo a seconda delle evenienze. In secondo luogo bisogna resistere alla tentazione di creare negli ambienti interni condizioni climatiche troppo diverse da quelle esterne. Vale a dire non alzare al massimo il riscaldamento.

E se arriva l'influenza?
Mal di testa, dolori muscolari, tosse e dolori al petto, febbre, debolezza e spossatezza: i sintomi dell'influenza sono inequivocabili. Non sono altro che la risposta, messa in atto dal nostro organismo, all'invasione del virus. Per cacciare "l'intruso", il nostro sistema di difesa adotta diverse strategie. Per esempio aumenta la temperatura corporea (febbre) per tentare di eliminare i virus, i quali, di solito, non sopportano le temperature elevate. Poi si scatenano gli attacchi di tosse, che servono per eliminare con il muco gli ospiti indesiderati presenti nell'albero respiratorio.

In generale, quando arriva l'influenza stagionale, la terapia consiste nella cura dei sintomi: farmaci antinfiammatori non steroidei, come per esempio quelli a base di acido acetilsalicilico, che oltre a spegnere l'infiammazione abbassa la febbre e allevia il dolore ai muscoli e alle articolazioni. Poi è opportuno, se presente raffreddore, assumere decongestionanti nasali. E se compare la tosse si possono assumere sciroppi, facendo però attenzione a scegliere quelli più appropriati. Il farmacista di fiducia può consigliarvi i sedativi della tosse, se è secca, o quelli che favoriscono l'espettorazione (mucolitici) se è catarrale.

di Alessandra Pepe

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2011: ANNO EUROPEO DEL VOLONTARIATO


"Sottoponiamo alla vostra attenzione due avvenimenti importanti che interessano il mondo del volontariato, pubblicati sul sito di FIDAS alla quale EMA-ROMA è federata fin dalla sua origine".

 

Un anno per rendere omaggio all'opera dei volontari, facilitare il loro lavoro e incoraggiare altri ad impegnarsi al loro fianco. Queste le motivazioni che hanno indotto la Commissione Europea a proclamare il 2011 come l’Anno Europeo del Volontariato.

Riconoscendo che “il volontariato va a vantaggio di tutti e rinsalda i legami sociali, che è un modo per dare un contributo alla società, acquisendo al tempo stesso nuove competenze”, la Commissione Europea, con l’indizione di questo anno, vuole incoraggiare il maggior numero possibile di persone a dare il proprio contributo; facilitare le possibilità di impegno; incrementare la formazione; fare opera di sensibilizzazione ai valori del volontariato.

Oggi, circa il 20 per cento degli europei dedica una parte del proprio tempo a un'attività di volontariato, vale a dire oltre 100 milioni di persone che lavorano gratuitamente in associazioni caritative, in scuole, ospedali, circoli sportivi.

A livello nazionale i lavori saranno coordinati dall'Alleanza EYV, un gruppo che riunisce 33 reti di organizzazioni di volontariato in Europa, fondato nel 2007. Gli aspiranti volontari potranno recarsi sul sito dell'Alleanza per trovare informazioni sulle possibilità di volontariato ed impegnarsi a prestare la loro opera.

L'UE promuove il volontariato già da molti anni e nel 1996 ha istituito il Servizio volontario europeo per incoraggiare i giovani a lavorare come volontari in comunità all'estero. L'Anno europeo si sovrappone e si integra con le attività promosse dall'ONU in occasione del decimo anniversario dell'Anno internazionale dei volontari (IVY).

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Donazione del sangue: tornano i volontari in servizio civile


"Sottoponiamo alla vostra attenzione due avvenimenti importanti che interessano il mondo del volontariato, pubblicati nal sito di FIDAS alla quale EMA-ROMA è federata fin dalla sua origine".

 

Dal 14 al 20 marzo 2011 torna la “Settimana di donazione del sangue dei volontari in Servizio Civile”. Organizzata dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, in collaborazione con il CIVIS ed il Centro Nazionale Sangue, la manifestazione intende sensibilizzare tutti i ragazzi e le ragazze che stanno effettuando l’anno di servizio civile, ad andare a donare il sangue presso i servizi trafusionali delle strutture ospedaliere e le unità di raccolta, nella settimana che ricorda l’istituzione del Servizio Civile Nazionale, avvenuta il 6 marzo 2001.


L’iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi (il 9 marzo alle ore 12) alla presenza del Sen. Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Servizio Civile.

 

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PER UN BUON USO DEL SANGUE CORDONALE


A Bruxelles Una delegazione italo-francese chiede al Parlamento europeo una normativa sulla conservazione delle staminali. Il dibattito sulle cellule staminali da cordone ombelicale arriva a Bruxelles sui banchi del Parlamento europeo. Un Comitato italo-francese composto da scienziati e volontari, promosso da Adoces (Associazione donatori cellule staminali), presentera' martedi' 15 marzo agli eurodeputati e ai membri della Commissione Sanita' Ue un appello "per il buon uso del sangue cordonale". Nel documento si chiede di normare in modo uniforme in tutti gli stati membri la conservazione delle staminali prelevate al momento del parto, tutelando "i principi della gratuita' e della solidarieta' dell'uso di ogni componente del corpo umano". In sintesi, la delegazione chiedera' che venga adottato "un provvedimento legislativo volto a limitare, se non a impedire del tutto, il mercanteggiare del sangue cordonale". L'iniziativa parte dalla Penisola e dai 'cugini' d'Oltralpe perche' Italia e Francia sono gli unici due Paesi europei in cui non e' consentita l'apertura di banche private nel territorio nazionale. Un punto che spacca anche l'opinione pubblica in due fazioni contrapposte: da un lato i sostenitori della conservazione gratuita per uso solidaristico delle staminali da cordone, dall'altro quelli - spesso giovani mamme 'vip', volti noti del mondo dello spettacolo - che scelgono di conservare le cellule a pagamento in banche estere per un eventuale, futuro uso autologo. Cioe' per quella che considerano una sorta di 'assicurazione sulla vita' per il loro bebe'. Ma senza i principi di gratuita' e solidarieta' sostenuti anche dalla maggior parte della comunita' scientifica, "non sarebbero stati possibili i 1.000 trapianti in pazienti italiani e stranieri - ricorda Adoces - beneficiati dalle donazioni solidali del sangue del cordone ombelicale delle madri italiane e di tutte le altre mamme che in Europa e nel mondo hanno accettato di donare nelle 139 banche pubbliche mondiali, dove sono conservate oltre 500 mila unita' a disposizione di tutti i centri di trapianto"."In Italia, in circa 10 anni - sottolinea ancora Adoces - sono state raccolte e inviate in banche estere 60 mila unita' e nessuna di queste e' mai stata utilizzata". Al contrario, "in questi anni sono stati oltre 16 mila le donazioni trapiantate in pazienti pediatrici ed adulti, per questi ultimi con l'impiego della doppia sacca". Secondo l'Adoces, la 'dispersione' di questo prezioso materiale biologico attraverso la conservazione per un futuro uso autologo, ora non sostenuto dalle evidenze scientifiche, rappresenta "una vera e allarmante 'deriva mercantile' del dono e dell'uso del corpo umano per improbabili applicazioni terapeutiche, che contraddice i principi di gratuita' e solidarieta' che hanno finora ispirato la Comunita' europea". Da qui la nascita del Comitato italo-francese, costituito grazie alla Federazione italiana Adoces nel giugno 2010 a Roma in occasione del Sanit-Forum internazionale della sanita'. L'obiettivo era appunto quello di studiare e condividere programmi comuni sull'utilizzo del sangue del cordone ombelicale, e di sottoporre al Parlamento europeo istanze in difesa dei principi della gratuita' e della solidarieta' dell'uso di ogni parte dell'organismo umano.

 

Da "Roma Salute news" Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma n° 542/2007 del 4 dicembre 2007. Direttore responsabile Arianna Ugolini

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Il Riscaldamento sportivo


Da "SapereSalute"
Il Riscaldamento sportivo

Che cos'è
Il riscaldamento sportivo è la fase che serve per preparare l'organismo ad affrontare un'attività fisica intensa, ma anche qualsiasi prestazione sportiva come possono essere una maratona o una partita di calcetto tra amici.
Consiste nello svolgere un'attività fisica di bassa intensità, come per esempio una corsa lenta o esercizi ginnici sul posto, che porti gradualmente al "riscaldamento" del corpo, ossia all'aumento di 1-2 gradi della temperatura corporea.

 

A che cosa serve
Il riscaldamento serve a evitare affaticamento eccessivo ai primi sforzi, contratture e stiramenti ai muscoli e lesioni ad altre strutture come tendini e legamenti.
Il riscaldamento dei tessuti di muscoli e tendini, infatti, li rende più elastici e pronti ad affrontare movimenti bruschi o forzati. Allo stesso tempo riduce la viscosità del liquido sinoviale, la sostanza che "lubrifica" le articolazioni, permettendo movimenti più ampi e riducendo il rischio di traumi.
L'attività di riscaldamento inoltre richiama sangue verso i distretti sollecitati dall'esercizio, preparando il corpo a un migliore utilizzo delle energie e, contemporaneamente, portando a un maggiore afflusso dell'ossigeno trasportato dal sangue, mettendolo a disposizione dei tessuti che ne hanno bisogno.
Infine la blanda attività fisica di riscaldamento serve anche a rendere più efficiente il passaggio degli impulsi nervosi: ne conseguono movimenti più veloci e il fisico più reattivo.

 

Come si pratica
L'attività che solitamente viene praticata per iniziare la fase di riscaldamento è una corsa lenta, anche sul posto, perché mette in moto una buona parte della muscolatura senza rischio di traumi.
Valide alternative possono essere l'uso della cyclette o della bicicletta, il nuoto eseguito lentamente o anche una camminata effettuata con passo veloce.
Una volta che l'organismo ha iniziato a riscaldarsi è possibile effettuare esercizi di stretching o a corpo libero che preparino allo sforzo muscoli, tendini e articolazioni.
È utile anche eseguire un riscaldamento mirato, aggiungendo esercizi che sollecitino in modo specifico le parti del corpo che saranno maggiormente messe alla prova dalla prestazione sportiva che si sta per affrontare (per esempio le gambe nel caso del calcio).
Per le persone allenate che affrontino sport impegnativi il riscaldamento può comprendere anche attività come salti e scatti che, eseguiti con minore intensità rispetto alla fase agonistica, preparino l'organismo alla sforzo che lo attende.
Indicazioni
La fase di riscaldamento non dovrebbe durare meno di 10-15 minuti per chi non svolge spesso attività sportiva, ma dovrebbe essere più lunga per gli sportivi allenati che impiegano più tempo ad attivare l'organismo.
Deve inoltre tenere conto delle condizioni climatiche ed essere più lunga quando si affronta un'attività all'aperto in inverno, perché la bassa temperatura ambientale rende più lento il riscaldamento del corpo.

 

Chi può praticarlo
La fase di riscaldamento è consigliata a tutti proprio perché riduce i rischi di traumi all'apparato muscolo-scheletrico. Le modalità del suo svolgimento, l'intensità e la durata devono però essere commisurate alle condizioni fisiche del soggetto (per esempio alle persone anziane è consigliato un riscaldamento blando ma di durata maggiore), al suo livello di allenamento e al tipo di attività che andrà a svolgere.

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All'ISS (Istituto Superiore di Sanita) seminario sul Plasma Master File


Si è svolto il 2 marzo, presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità (Viale Regina Elena 299) il seminario “Requisiti del plasma italiano per la produzione di medicinali emoderivati – Il Plasma Master File”. Organizzato dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Italiano del Farmaco, il seminario intendeva illustrare il contesto normativo, il percorso e gli strumenti necessari per l'allestimento e la standardizzazione della documentazione relativa ad un PMF italiano (PMF.it).

Tale iniziativa è scaturita dalla necessità di modificare la raccolta delle informazioni relative alle caratteristiche del plasma italiano, da rendere disponibili nell'ambito dei dossier di registrazione dei medicinali emoderivati, e con l'obiettivo di pervenire in tempi congrui, ma definiti e certi, alla piena conformità del PMF italiano alle prescrizioni previste dalla normativa comunitaria.
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Convocazione dell’Assemblea Ordinaria EMA-ROMA


Visualizza il documento del Bilancio 2010

Martedì 12 Aprile 2011 alle ore 23,00 in 1^ convocazione  e alle ore 18,00 di mercoledì 13 Aprile 2011, in seconda convocazione, e' indetta l’Assemblea Ordinaria di EMA-ROMA. L’Assemblea si terrà presso la sala teatro – del Padiglione 90 dell’Ospedale Santa Maria della Pietà, situato nella Piazza omonima, presso la palazzina adibita a Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri.

 

Argomenti all'ordine del giorno:

 

§  Presentazione e registrazione candidature cariche sociali;

§  Rinnovo cariche sociali triennio 2011/2014;

§  Relazione attività 2010 e Approvazione Consuntivo 2010;

§  Bilancio preventivo 2011 e descrizione linee programmatiche;

§  Eventuali e varie.

 

Per  rinnovo delle cariche sociali si intende il Consiglio Direttivo, che è composto da 11 membri, i quali, una volta eletti, come prima operazione ed in tempo reale,  provvederanno alla nomina delle cariche direttive valide fino al 2014.

 

E’ nostra viva speranza che anche tra voi vi siano alcuni che desiderano far parte del Consiglio Direttivo. In tal caso è sufficiente chiamare le nostre segreterie per informazioni ed adesioni ai seguenti indirizzi:

 

Segreteria EMA-ROMA c/o San Filippo Neri: 06/3306.2906 – da lunedì a venerdì, ore 09,30/13,30 – infosfn@emaroma.it.

Segreteria EMA-ROMA c/o IFO: 06/5266.2831 – lunedì, mercoledì, venerdì, ore 09,15/13,00 – infoifo@emaroma.it.

 

Non si tratta, per noi, solo dell’adempimento di un obbligo statutario, ma anche di un “atto dovuto” a tutti i nostri associati, donatori e non, che ci seguono con interesse e simpatia. Ne si tratta, per voi di un “obbligo dovuto”, ma più semplicemente di un atto di partecipazione e di incoraggiamento verso chi, come noi, ogni giorno dell’anno, festivi inclusi, si adopera, a vantaggio di molti corregionali bisognosi di aiuto primario, contrastando, nello stesso tempo, l’emergenza sangue che da anni incombe nella nostra regione e nella nostra città.  

 

BILANCIO consuntivo 2010 e preventivo 2011

 

Poiché è uno degli argomenti all’ordine del giorno, pubblichiamo a parte il grafico del Bilancio Consuntivo 2010 comprensivo del Preventivo 2011, cosicché ognuno possa valutarne gli aspetti essenziali.

 

Considerazioni

Il risultato contabile di 229.388,67 euro, può essere paragonato a quello di un piccola azienda. Per sua natura un Bilancio non tiene conto dell’apporto umano a titolo gratuito. Ed EMA-ROMA è una Associazione ONLUS, nella quale tutti gli operativi svolgono le loro mansioni gratuitamente, in qualità di volontari. E ancora, se volessimo trasformare in liquidità la quantità di sangue prodotta, troveremmo in bilancio una somma a diversi zeri, tutti detratti dalle spese sanitarie regionali.

Da notare che, malgrado i “crediti di funzionamento” riportati alla voce “Attività” dello Stato Patrimoniale ammontino a 107.547,61 euro e ciò a causa del cattivo funzionamento del sistema finanziario della Regione Lazio che continua a consideraci assurdamente alla stregua di normali fornitori, malgrado le nostre continue osservazioni in merito, riusciamo ad ottemperare ai nostri doveri, compreso quello dell’accantonamento di fine rapporto TFR, pari a 12.720 euro.

Non neghiamo che a causa di questa evidente anomalia, l’Associazione viva in stato di permanente insicurezza, fatto che rende difficile ogni programma di investimenti, come ad esempio l’acquisto di un mezzo meccanico e di nuovi materiali, indispensabili per il buon andamento della nostra attività.

Per il 2011, ad esempio, sono previste ben 58 uscite esterne di raccolta sangue, alcune delle quali già eseguite, con possibilità di ampliamento. Per ognuna di queste operazioni  si rende indispensabile la disponibilità, non solo di volontari, ma anche di mezzi di locomozione e di attrezzatura specifica per l’allestimento di una postazione interna al Gruppo di Donatori (Azienda, Ente, Ministero, Caserma, Scuola, Parrocchia, ecc) o esterna quando i locali interni non esistano o non risultino idonei. Il materiale al quale facciamo riferimento è costituito da: lettini, materiale attenzionale, materiale cartaceo, macchina elettrica del caffè, prolunghe per cavi elettrici, tende gonfiabili di varia ampiezza, gazebo, panche, sedie, tavoli, ecc. Ed il materiale, che costa, si usura e va sostituito o integrato, se si vuole operare in sicurezza e qualità.

 

Per il 2011si prevede un incremento di donazioni, soprattutto presso il San Filippo Neri, coscienti del fatto che se le istituzioni finanziarie della Ragione Lazio non modificano il sistema compensativo, per assurdo aumenteranno anche i “crediti di funzionamento”. Malgrado tutto continuiamo ad operare, seppure  delusi, con lo stesso entusiasmo di sempre, anche se all’”emergenza sangue” se ne aggiunge una forse ancora più pericolosa che ci preoccupa da vicino e cioè “l’emergenza volontari”. Siamo pochi e manchiamo di nuovi arrivi. Se ne può uscire solo se alcuni di voi entrano a far parte del nostro gruppo. Contattateci!

 

Visualizza il documento del Bilancio 2010

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IL VOLONTARIO


E’ opinione diffusa che se, solo per una ipotesi, in Italia si bloccasse improvvisamente il lavoro dei volontari, le conseguenze per molti settori del nostro Paese sarebbero assai gravi.  Basti pensare alla Protezione Civile ed a vari settori della Sanità, come in quello nel quale operiamo noi. E non solo.

EMA-ROMA, non fa eccezione a questa regola, ma, a differenza delle grandi organizzazioni, risente in modo importante della esiguità della propria equipe di volontari-operativi. Un esempio su tutti: per garantire le 78 uscite esterne per raccogliere sangue previste per il 2011 (con possibilità di evoluzione) alcune delle quali nei giorni festivi, alle quali si aggiungono due conferenze scientifiche organizzate in una Parrocchia romana, più i vari incontri di sensibilizzazione rivolti a donatori potenziali per la costituzione di nuovi “Gruppi”, necessiterebbero almeno 7/8 volontari operativi che a turno si suddividano i vari compiti. La realtà è diversa, poiché a molti appartenenti al nostro organico manca la disponibilità richiesta dal ruolo. Il tempo, oltre che la disponibilità, sono quindi alla base di certe decisioni.

Ecco perché il profilo del volontario è inevitabilmente quello di un “pensionato”, badando ben di non sminuirne la nuova posizione sociale.  Molti  di loro, infatti,  svolgono un ottimo lavoro nel “sociale” in qualità di volontari; chi non ne ha visti alcuni fuori dalle scuole elementari con le pettorine gialle, attenti a sorvegliare alunni e traffico. Moltissimi, poi, hanno un insostituibile ruolo di supporto all’interno della famiglia. Basti pensare al rapporto affettivo e formativo che questi instaurano con i nipoti, quando hanno la fortuna di averne.

Ma torniamo al nostro “volontario”.  Oltre all’entusiasmo, sentimento naturale  che contraddistingue chiunque presti solidarietà verso chi ha bisogno, il “nostro” deve avere una buona salute, autonomia di movimento (mezzi di locomozione) tempo disponibile, anche nei giorni festivi e, soprattutto, il sostegno e l’adesione della propria famiglia.

E’ a causa  di questa nostra fragilità strutturale che ci rivolgiamo a tutti coloro che guardano con simpatia al nostro movimento, pensionati e non, invitandoli a fare un passo avanti per entrare a far parte del nostro gruppo. Il lavoro è molto ma non complicato e oltre che risultare appassionante, garantisce notevoli soddisfazioni morali.

Così, come “Donare il sangue può salvare una vita”, come recita un nostro slogan,  anche far parte di EMA-ROMA, seppure indirettamente, contribuisce allo stesso risultato! Contattateci, ci contiamo.

 

Giuseppe Avellino - Responsabile Pubbliche Relazioni di EMA-ROMA

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Nuoto: fa bene al cuore e non solo a quello


Adatto a tutti, può essere praticato in piscina oppure al mare, da soli o in compagnia, a livello amatoriale o agonistico. In ogni caso il nuoto resta uno tra gli sport più salutari. Ecco i suoi numerosi vantaggi.

Tra tutti gli sport, il nuoto è tra quelli che vantano maggiori effetti benefici, su fisico e mente. È indicato a tutte le fasce d’età, non richiede accessori particolari.

Può essere praticato in piscina come pure al mare, da soli o in gruppo, come passatempo oppure come vero e proprio impegno, anche agonistico, come esercizio singolo oppure abbinato ad attività competitive o ludiche.

Tra l’altro, indipendentemente dal piacere soggettivo del contatto con l’acqua e dalle prestazioni che ciascuno potrebbe sognare o cercare di raggiungere, va anche ricordato che esso, in particolari circostanze, acquista anche il significato di “abilità salvavita”.

Uno sport essenziale, in tutti i sensi

Non a caso un messaggio frequentemente ribadito è che dovrebbe essere insegnato a tutti i bambini il più precocemente possibile.

Non solo. Molti ortopedici e pediatri consigliano spesso il nuoto in caso di alterazioni osteoscheletriche (per esempio scoliosi) o per rinforzare il tono muscolare.

In realtà, ogni caso richiede una valutazione personalizzata, ma non dimentichiamo che le attività in acqua trovano ampio utilizzo in fisioterapia, per la rieducazione al movimento, la correzione posturale e il trattamento di diverse patologie.

A questo da una decina di anni a questa parte si aggiunge anche il crescente interesse delle neomamme, sempre più assidue frequentatrici insieme ai propri bimbi di corsi di acquaticità. Oltre a richiamare ai piccoli sensazioni inconsce, le attività in acqua promuovono anche i riflessi e il coordinamento dei movimenti.

Un vero allenamento per il cuore

Nuotando si esegue un lavoro muscolare prevalentemente aerobico e questo induce indubbi vantaggi a livello del sistema cardiocircolatorio.

Se si nuota con regolarità (per esempio un paio di volte la settimana) anche per poco tempo, il muscolo cardiaco si abitua man mano a consumare, a parità d'intensità d'esercizio, sempre meno ossigeno e a disperdere meno energie.

E se il consumo energetico si abbassa, si abbassa anche la frequenza cardiaca: il cuore si adatta allo sforzo e risulta ben allenato.

Vantaggi a tutto tondo

Ma quelli sul cuore non sono gli unici benefici indotti dalla pratica del nuoto. Vediamo nel dettaglio quali altri vantaggi si possono ottenere.

Sul fisico...

  • Il nuoto è un’attività aerobica, utile a chi vuole mantenersi in forma o, in associazione ad altre accortezze comportamentali (alimentazione, stile di vita), per perdere peso: un’ora di nuoto fa bruciare, a seconda dello stile e della rapidità, da 400 a 700 calorie!
  • Come gran parte degli sport contribuisce a ridurre la pressione arteriosa e a migliorare i livelli di glucosio e di grassi nel sangue, riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari quali infarto?from_article=true">infarto e ictus.
  • Poiché l’acqua oppone una resistenza maggiore rispetto all’aria, il nuoto impone l’utilizzo di tutti i gruppi muscolari, rinforzandone il tono e armonizzandone l’attività.
  • Grazie al sostegno offerto dall’acqua il nuoto non richiede sforzi bruschi e controproducenti in caso di disturbi articolari, lombalgia, traumi pregressi: per questa ragione un’attività dolce, anche di semplice galleggiamento, può trovare le più ampie indicazioni.
  • Il nuoto, nell’ambito delle terapie termali, può anche associare benefici per vari distretti corporei, dalla cute all’apparato respiratorio.

...e sulla psiche

  • L’apprendimento del nuoto aiuta a neutralizzare la paura dell’acqua e a trarne piacere. Il nuoto contrasta le tensioni non soltanto fisiche ma anche mentali, favorendo il rilassamento e aiutando a sgombrare la mente.
  • Genera sensazioni gradevoli che concorrono al benessere e favoriscono il recupero della propria corporeità in rapporto con l’ambiente circostante.
  • Che venga praticato in piscina o al mare, promuove la socializzazione rendendo piacevole il ritrovo con gli altri e stimolando nuove amicizie.
  • Se praticato con spirito agonistico, induce a concentrarsi sui propri movimenti e a prendere consapevolezza delle proprie capacità e delle opportunità per migliorarle.

Piercarlo Salari

Da "SapereSalute"

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I giovani FIDAS a lezione di comunicazione sociale


Durante il Meeting giovani FIDAS 2011, la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma è stata protagonista di un intervento di formazione che ha visto, nella mattinata del 19 marzo, l’alternarsi di Simonetta Blasi e Mirko Benedetti per una lettura critica della comunicazione sociale, considerandone le peculiarità, gli obiettivi, i limiti e le opportunità.

Ha iniziato i lavori Benedetti con una  panoramica sulla tipologia e le finalità della comunicazione sociale, completa degli attori, intesi sia come emittenti che riceventi.  Utilizzando una griglia classica relativa ai flussi di comunicazione,  Benedetti ha delineato le problematicità della comunicazione in  relazione ai target di riferimento, che non possono più semplicemente  essere individuati dai soliti parametri di segmentazione, bensì  devono fare i conti con i nuovi paradigmi che l’era digitale comporta. 

Puntuale ed esaustiva la carrellata di esempi di  pubblicità sociale legata al settore (soprattutto internazionali), che, partendo da una attenta analisi della ricerca “Observa 2009” sulla donazione del sangue, ha messo al centro dell’attenzione  l’opportunità di leggere i dati non solo come fredde statistiche, ma come elementi in grado di rivelare strategie  comunicative che consentano poi di rivolgersi a target mirati in  relazione ai comportamenti, piuttosto che secondo “cluster” socio demografici o psicografici.

A questa prima parte si è affiancata la  professoressa Blasi, che ha aperto una parentesi sul sistema  ‘classico’ della pubblicità, paragonato ad un flusso più snello  dettato dall’attuale scenario di comunicazione one-to-one e reso  possibile dalla crescente penetrazione dei personal media. Completando il quadro con le professionalità e le technicalities che  un’agenzia di pubblicità mette a disposizione dei suoi committenti  per assicurare l’efficacia della comunicazione, il testimone è poi  ripassato al dott. Benedetti, che ha sottolineato come il vero problema della  comunicazione sociale sia quello di riuscire a farsi sentire senza poter contare su budget adeguati. Così si è arrivati a  presentare alcune azioni di ‘guerrilla’ che fanno scattare  l’attenzione e poi, più specificatamente, a tracciare tutti quegli  elementi utili a comprendere che oggi ci si rende visibili attraverso gli “Hub” del Web, ovvero i grandi punti di snodo informativi.

La  presenza su piattaforme come motori di ricerca, unitamente alla frequentazione attiva di blog e social network  (Youtube, Twitter, Facebook), diventano  criteri indispensabili per superare la soglia critica e aumentare la  propria reperibilità e visibilità.

In chiusura dei lavori, la  professoressa Blasi ha tracciato una sorta di cornice di riferimento  del nuovo ‘sistema comunicazione’, un sistema dove il peso si è  spostato sulla capacità degli emittenti di fornire esperienze  aggreganti, di animare la conversazione, di indicare forti valori  guida e offrire simboli condivisibili. E soprattutto di dare spazio alle co-creazioni di quella crescente popolazione di internauti che non si può più solo considerare ‘un mercato da colpire’ e che  rivendica prepotentemente un ruolo attivo nella negoziazione dei  significati che fanno ‘società’.

Un ribaltamento di prospettive  che ha visto alternarsi spunti di riflessione ponderata a momenti  davvero esilaranti, accolti con gli applausi da un pubblico di oltre 200 giovani. Nel pomeriggio si è poi passati dalla  teoria alla pratica, e i ragazzi  -  assiduamente seguiti, fotografati e coordinati dai bravissimi  Alice e Federico - si sono divisi in gruppi di lavoro a cui sono  stati affidati 8 diversi project work che il team aveva preparato per  loro. Una fase di ‘learning by doing’ che sedimenta conoscenze e  scambi per una giornata di formazione creativa e memorabile, carica  di entusiasmo, coinvolgimento e soprattutto di eccellente qualità, umana e professionale.

 Paola Saraceno

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EMA-ROMA AL 50° CONVEGNO NAZIONALE FIDAS


Parma, 14 e 15 Maggio 2011

EMA-ROMA organizza un pullman da Roma. Leggi all'interno.

Chi è FIDAS

 

“Nel 1959 a Torino con atto notarile, Cesare Rotta dell' Associazione Donatori sangue Piemonte, Giovanni Faleschini dell' Associazione Friulana, Giobatta Ottonello dell'Associazione Ligure, Domingo Rodino di Cairo Montenotte e Luigi Marenco di Ovada costituirono la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue - FIDAS.
Motore dell'iniziativa fu il Prof. Dogliotti che nell'immediato dopoguerra, fondò il gruppo Provinciale di Torino e diede poi vita all' Associazione Piemonte.

La Fidas è una federazione che agisce nell'interesse delle associazioni federate, rispettando le singole autonomie amministrative e gestionali, cura il coordinamento a livello nazionale e garantisce un apporto qualificato ad ogni iniziativa socio-politica ed umana, che impegna il volontariato italiano del sangue. Partecipa, si aggiorna ed informa sulle novità legislative, scientifiche e sanitarie, che riguardano i donatori ed il servizio trasfusionale”.

 

EMA-ROMA E IL CONVEGNO FIDAS – La sfilata

Fin dalla sua origine, settembre 2001, EMA-ROMA  ha aderito  a FIDAS, contribuendo da allora attivamente a tutte le iniziative da essa programmate, sia a livello nazionale che a quello regionale, tanto che il presidente di FIDAS Lazio oggi, è lo stesso Presidente di EMA-ROMA, cioè Vincenzo Magalotti.

Il Congresso Nazionale annuale, presieduto dal  Dr. Aldo Ozino Calligaris, costituisce il summa annuale della nostra attività di federati a FIDAS Lazio. E’ in quella occasione che il Consiglio nazionale stabilisce il nome della città dove l’anno seguente si svolgerà il prossimo Congresso, seguito dalla sfilata.

In quella occasione migliaia di donatori di tutte le Associazioni federate distribuite in 16 Regioni d’Italia, convergeranno nella città stabilita. La sede prescelta per il 2011 è Parma dove, da venerdì 13 a sabato 14 Maggio si svolgeranno i lavori congressuali culminanti con la splendida manifestazione di domenica 15.

Si tratta di una avvenimento di notevole portata sociale e morale, che vede una moltitudine composta da uomini, donne e bambini provenienti da tutte le latitudini del nostro paese, raggruppati ordinatamente in Associazioni e regioni di appartenenza, molti vestiti dei loro costumi regionali, sfilare per le vie della città in armonia, amicizia ed allegria, innalzando i loro labari e le loro insegne, accompagnati da bande musicali. Una vera festa!

Anche EMA-ROMA, al pari di tutte le altre Federate, ha deciso di costituire un gruppo di partecipanti che, partendo sabato 14 da Roma, a  bordo di un pullman, raggiungeranno Parma nella stessa giornata, per partecipare alla sfilata di domenica 15 e rientrare nello stesso pomeriggio.

 Una ulteriore prova di solidarietà che già ci unisce da tempo ogni qualvolta doniamo il nostro sangue. Questo gesto è reso ancor più importante dal fatto che si svolge nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Il programma allegato descrive nel dettaglio le operazioni previste.

Attiriamo la vostra attenzione sul fatto che la quota di partecipazione è di soli 50 euro a partecipante, grazie anche al fatto che EMA-ROMA si assume l’onere di compensare la differenza verso l’Agenzia di viaggi prescelta.

Una occasione da non perdere!

 

Scarica il programma completo

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II^ Corsa del Donatore


DOSAVO, come EMA-ROMA, è una Associazione di donatori di sangue assai attiva, che opera nel vicino San Cesareo. Da pochi mesi, è entrata a far parte di FIDAS, in qualità di federata, arricchendo, così la famiglia Fidas Lazio. Per promuovere la propria attività e la propria presenza, ama partecipare ad eventi sportivi FIDAS, come la "Traversata dello stretto di Messina", oppure organizzarne essa stessa, come la corsa podistica di sabato 16 aprile, come evidenziato dalla locandina allegata. EMA-ROMA sarà presente.

Chi desidera partecipare, contatti con l'Associazione al seguente indirizzo - info@dosavo.it

 

Scarica il volantino

 

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Iperacidità gastrica: quando bisogna preoccuparsi


Da "SapereSalute"
07 Aprile 2011

Bruciori di stomaco occasionali non sono disturbi preoccupanti, ma se diventano un problema costante è indispensabile ricorrere all'uso di farmaci che limitino l'insorgere di problematiche più gravi.

Il bruciore di stomaco è un disturbo molto frequente. Se associato a un'abbuffata o, comunque, a un pasto un po' troppo pesante non deve destare troppe preoccupazioni. Ma se il problema si ripete spesso i danni alla parete gastrica possono essere gravi e il ricorso ai farmaci diviene indispensabile.

Quando lo stomaco è vulnerabile

La sensazione di bruciore allo stomaco associata all'iperacidità è dovuta a uno squilibrio tra fattori aggressivi (primi fra tutti i succhi gastrici) e le barriere difensive della parete gastrica.

Infatti nei succhi gastrici sono presenti acido cloridrico e pepsina, l'enzima responsabile della digestione delle proteine. Entrambi fattori che danneggerebbero la mucosa che riveste l'interno dello stomaco se questa non fosse ricoperta da una barriera protettiva, formata da muco e bicarbonato.

La produzione di altre sostanze protettive, come le prostaglandine, completa l'efficacia di questa barriera.

Esistono tuttavia fattori esterni che possono aumentare la produzione di succhi gastrici e ridurre i meccanismi di difesa. Farmaci gastrolesivi, stress, alcol, Helicobacter pylori e un'alimentazione scorretta espongono lo stomaco a rischio di danneggiamento.

Compare così la sensazione di bruciore che, a lungo termine, può portare a processi infiammatori (gastrite ed esofagite) o, nei casi più gravi, alla formazione di ulcere, cioè di erosioni e perforazioni della mucosa gastrica.

L'aggravarsi della situazione è accompagnato, oltre che dal bruciore, da dolori e crampi associati a rigurgiti, aerofagia e malessere generale, soprattutto dopo i pasti e durante la notte.

Come e quando correre ai ripari

L'iperacidità occasionale può essere risolta seguendo semplici regole alimentari: evitare pasti troppo abbondanti e mangiare regolarmente, limitando il consumo di cibi e bevande irritanti (come caffè, alcolici e piatti troppo speziati o grassi).

E, quando compare, può essere risolta utilizzando farmaci antiacidi a base di bicarbonati e alginati.

Se il problema diventa frequente, specie se è associato a lesioni o vere e proprie ulcere gastriche, reflusso esofageo, aumentata secrezione acida o danni associati all'uso di medicinali gastrolesivi, è meglio ricorrere all'utilizzo di farmaci antisecretivi.

A questa classe appartengono sia gli inibitori dei recettori H2, sia gli inibitori della pompa protonica (PPI). Tuttavia, i primi hanno una potenza d'azione limitata e non sono efficaci nel contrastare l'acidità gastrica del dopo-pranzo.

I PPI, al contrario, hanno un effetto antiacido maggiore e che dura per tutta la giornata. La loro azione consiste nell'inibire la produzione di acido da parte delle cellule della mucosa gastrica. Eliminando così alla radice la causa della sensazione di bruciore e la possibilità di danneggiamento della parete dello stomaco.

Attualmente in Italia sono disponibili cinque diversi PPI (omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabrepazolo ed esomeprazolo), tutti utili per contrastare ulcere associate alla presenza di Helicobacter pylori e per il trattamento a breve termine dell'esofagite.

Per il trattamento prolungato delle ulcere Helicobacter-negative è, invece, consigliato il lansoprazolo, mentre per prevenire e trattare le lesioni da FANS sono utilizzati solo omeprazolo e lansoprazolo.

Silvia Soligon

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SUCCHI DI FRUTTA PURI EFFICACI QUANTO FRUTTI VERI


Aiutano nella prevenzione di alcune malattie tra cui i tumori

(AGI) - Washington, 11 apr. - I succhi di frutta possono essere salutari quanto i frutti stessi, a patto che siano puri al 100 per cento. Lo dimostra una review basata su piu' di 60 ricerche pubblicate negli ultimi 5 anni e presentata all'Experimental Biology meeting in corso a Washington. I ricercatori dell'Universita' della California a Davis hanno esaminato una vasta gamma di ricerche, da quelle in laboratorio ai trial sull'uomo, confermando che un'assunzione regolare di succhi di frutta ha potenziali benefici per diverse malattie croniche, da quelle cardiovascolari ad alcuni tumori. "Mentre e' universalmente accettato che frutta e vegetali sono protettivi, sui benefici dei succhi non c'e' molta chiarezza - ha spiegato Dianne Hyson, uno degli autori - ma un'analisi delle evidenze scientifiche fin qui accumulate suggerisce che i succhi al 100 per cento mantengono una serie di componenti bioattivi che promuovono una buona salute e la prevenzione di malattie". Fra gli effetti suggeriti dallo studio ci sono ad esempio la prevenzione delle infezioni urinarie promossa dal succo di mirtilli, o quella di alcuni problemi cognitivi legati all'eta' ottenuta con quello di mela o d'uva.
 

Inoltre predispongono positivamente alla donazione di sangue, poco prima dell'evento (EMA-ROMA)

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PER DIFENDERSI E' INDISPENSABILE UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE


PRIMO SOLE E PRIME 'SCOTTATURE'

Roma - Il sole primaverile invita a stare all'aria aperta, permette alla pelle di recuperare un aspetto bonne mine e fa svanire immediatamente il pallido colorito invernale. L'importante e' ricevere solo i benefici dell'esposizione agli UV ed evitare i danni del fotoaging assicurando al nostro organismo principi che rinforzano funzionalita' e difese dell'epidermide. Visi pallidi e imperfezioni possono presto cambiare grazie ai raggi solari della primavera, ma se l'intensita' del sole settembrino non ha l'efficacia dei raggi del sole in estate, a primavera il sole e' al suo massimo e per proteggersi da scottature inaspettate meglio correre ai ripari sin da subito. "Una corretta alimentazione e' indispensabile alla salute della pelle sotto il sole - spiega la dermatologa Riccarda Serri, presidente dell'associazione internazionale di ecodermatologia Skineco -.
  I cibi da privilegiare a questo scopo sono frutta e verdura di stagione: pomodori, rucola, peperoni, albicocche, melone, verdure a foglia verde. E poi pesce: dal salmone allo stoccafisso, tutti i prodotti ittici forniscono proteine magre e acidi grassi polinsaturi, i famosi Omega 3, che, oltre a difendere le membrane cellulari, veicolano le vitamine liposolubili consentendone l'assimilazione". La provitamina A (o betacarotene, concentrato in carote, albicocche e melone) mantiene la funzionalita' dei tessuti, ripara le cellule danneggiate dagli UV e favorisce un'abbronzatura omogenea; la B5 (acido pantotenico, concentrato nei semi di sesamo) protegge dai danni dell'eccessiva irradiazione; la C (presente nella frutta fresca, negli ortaggi come i pomodori e i peperoni, nel succo di limone) partecipa alla sintesi del collagene mantenendo tono e compattezza della cute; la E (superconcentrata nell'avocado e nel germe del grano) combatte i radicali liberi prodotti in condizioni di estrema luce e calore. Il menu' prendisole inizia quindi con un antipasto di frutta o verdura, per poi proseguire con un piatto di salmone accompagnato da ortaggi freschi di stagione. Gli Omega 3 contenuti nel pesce aiutano a mantenere l'elasticita' delle membrane cellulari. In particolare gli Omega3 si trovano in elevata quantita' in pesci cosi' detti 'grassi' come il salmone. Inoltre, il pesce fornisce iodio che giova alla pelle perche' contribuisce per via indiretta alla conversione del carotene in vitamina A. A completare il menu' entrano in campo altri ingredienti come frutta oleaginosa e spezie. Mandorle e pistacchi, infatti, sono ricchi di acidi grassi Omega 6 che mantengono la morbidezza e l'elasticita' dell'epidermide, mentre lo zafferano contiene un potentissimo antiossidante (l'acrocina) e lo zenzero protegge il DNA dai danni del sole.

Da "AGI SALUTE"

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti per il 2010


Dal giornale di FIDAS ITALIA 

E' stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 82 del 9 aprile 2011 il decreto 20 gennaio 2011 del Ministero della Salute, con sui si emana il «Programma di autosufficienza nazionale del sangue e dei suoi prodotti per l'anno 2010». Il programma individua i consumi storici, i fabbisogni e i livelli di produzione necessari per l'autosufficienza regionale e nazionale del sangue e dei suoi prodotti, e definisce le linee di indirizzo per il monitoraggio della stessa autosufficienza e per la compensazione interregionale.

Nell'area dedicata alla normativa nazionale è stato inserito il decreto in oggetto. Di seguito i dati più significativi:

Il numero dei donatori di sangue in Italia

° 1.690.426
° 2.8% della popolazione totale
° 4.4% della popolazione tra i 18 e i 65 anni (stima al 1/1/2010)
° /1000 [18-65] popolazione

L’indice di donazione (numero di donazioni/anno)

Per il sangue intero in Italia è di 1,6 anche se gli uomini possono donare fino a 4 volte e le donne fino a 2. Il nostro paese risulta al di sotto della media europea.
Aferesi : 568.379
Donazioni totali : 3.166.684

L’indice nazionale di produzione di globuli rossi

Per 1.000 residenti/2009 risulta pari a 43,5, in linea con gli indici produttivi dei Paesi europei ad elevato sviluppo socio-economico. Tale indice, tuttavia, presenta una variabilità fra Regioni molto elevata, con un range da 24,7/1.000 abitanti/anno della Campania a 58,7 dell’Emilia Romagna. In linea generale, ad eccezione di Marche, Sardegna e Molise, tutte le Regioni del centro-sud presentano un indice al di sotto della media nazionale, mentre le regioni del centro-nord, ad eccezione della Provincia di Trento, si collocano al di sopra della media nazionale

Emocomponenti

Prodotti : 7.340.410
Trasfusi : 3.400.693 (9.317/die)

Autosufficienza

L’autosufficienza nazionale di componenti labili del sangue è stata garantita fin dal 2003 attraverso trasferimenti pianificati e/o occasionali tra le regioni. Esiste infatti una sostanziale disparità tra diverse regioni in merito all’autosufficienza, ed alcune regioni, principalmente quelle insulari vengono sistematicamente sostenute dalle altre. L’autosufficienza nazionale di componenti stabili del sangue varia per ogni prodotto. Nell’anno 2010  per quanto concerne la produzione di plasma da avviare alla produzione industriale, a fronte di una quantità programmata di 698.275 Kg, il sistema sangue nazionale ha centrato l’obiettivo consegnando all’azienda farmaceutica convenzionata 722.017 Kg di plasma.

La produzione di farmaci da plasma nazionale, ottenuti “in conto-lavorazione”, garantisce un livello di autosufficienza nazionale diversificato per singolo prodotto, con il livello più elevato (circa 70% medio) ascrivibile alle immunoglobuline aspecifiche per uso endovenoso.

Esistono notevoli differenze tra le regioni nella produzione di plasma per frazionamento: tutte le regioni insulari e del sud, sono significativamente al di sotto della media nazionale.

Un solo e breve commento da parte di EMA-ROMA: "C'è tanto lavoro da fare, soprattutto
tanta comunicazione attraverso i media, che al momento quasi non esiste"
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UNA MELA AL GIORNO LEVA MEDICO DI TORNO, VERO


Lo conferma uno studio americano

Washington - E' proprio vero che una mela al giorno leva il medico di torno. Almeno nelle donne, stando ai risultati di uno studio dell'Università della Florida presentato in occasione di una conferenza dal titolo 'Experimental Biology' a Washington. I ricercatori hanno riscontrato infatti che le donne che seguono la dieta di una mela al di possono avere un colesterolo 'cattivo' basso di quasi un quarto già in sei mesi, oltre che avere un peso forma migliore. Per arrivare a questi risultati lo studio ha coinvolto 80 donne tra i 45 e i 65 anni d'età, invitate a mangiare 75 grammi di prugne secche al giorno per un anno e altre 80 invitate a mangiare la stessa quantità di mela essiccata in aggiunta alla dieta normale. I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue sia all'inizio dello studio che dopo 3, 6 e 12 mesi. "I cambiamenti nelle donne - ha detto Bahram Arjmandi, scienziato che ha coordinato lo studio - sono stati incredibili". Coloro che hanno mangiato la dose stabilita di mela hanno mostrato una riduzione del 23 per cento del colesterolo LDL, quello conosciuto anche come 'colesterolo cattivo'. Le stesse donne sono risultate avere anche livelli più bassi di biomarcatori associati a malattie cardiache, come la proteina C-reattiva. Inoltre, hanno perso in media 1,5 chilogrammi. E' già noto da tempo che le mele sono considerate una buona fonte di fibre ma ora, con questo nuovo studio si sono aggiunti altre informazioni riguardanti i benefici per la salute di questo frutto.

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GIORNATA DEL DONATORE AVC


Domenica 10 aprile

 

 

Il gruppo donatori di sangue AVC costituisce, con i suoi oltre 120 iscritti attivi, ormai una bellissima realtà nel settore della donazione di sangue del nostro territorio e per questo    l’ Associazione Volontari per Cesano “AVC” ha voluto dedicare a tutti i suoi componenti, una giornata speciale.

La giornata ( organizzata e sponsorizzata dall’AVC )  a cui hanno partecipato circa 110 persone, tra donatori/donatrici e loro familiari è stata caratterizzata da una magnifica visita alle bellezze storico-artistiche della città di GUBBIO (PG).

All’evento erano presenti: i capigruppo (Maurizio A. e Antonio G.), i rappresentanti del nostro Gruppo Giovani (Marco,  Valeria e Annalisa) e i Presidenti Giancarlo Soccorsi (AVC ) e Vincenzo Magalotti (EMA-Roma).

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Matera, 18/19/20 Marzo 2011: Meeting FIDAS Giovani.


Corrispondenza da Marco Ardito, coordinatore Gruppo Giovani di EMA-ROMA, delegato al Gruppo Giovani FIDAS Lazio.

 

Come tutti gli anni,anche quest'anno la FIDAS Nazionale si è fatta garante dell'organizzazione dell'ennesimo meeting "FIDAS giovani".
Oltre ad essere un'occasione di socializzazione tra i ragazzi delle varie federate italiane,vuole (e deve) essere un'occasione di formazione per noi giovani.
Ha un duplice scopo:
-il primo, quello più importante, è cercare di trovare soluzioni sulla continua emergenza di sangue che abbiamo in Italia ed Europa, cercando il più possibile di coinvolgere ragazze e ragazzi a donare il sangue.
-il secondo è quello di permetterci i fare esperienza, essendo gli "adulti del futuro", per consentire un ricambio generazionale dei volontari all'interno dell'associazione.
Quest'anno la città che ci ha ospitato è stata Matera, la famosa "città dei sassi",patrimonio dell'UNESCO e candidata come città della cultura europea per il 2019.
La 3 giornate a Matera sono state caratterizzate da un calendario abbastanza fitto di impegni dove i vari relatori, che si sono alternati, hanno messo al centro del loro discorso temi inerenti alla comunicazione oltre che a nozioni generali sulle donazioni.
Dopo i saluti di apertura da parte del comitato organizzativo di FIDAS Basilicata,l'intervento che ha rotto il ghiaccio e, di fatto, ha dato via a questi tre giorni è stato quello di Niels Mikkelsen segretario generale FIODS(Federazione Internazionale Organizzazione Donatori di sangue).
Oltre a rinnovare l'invito a donare, ha mostrato la situazione, a livello europeo, riguardo la donazione del sangue.
Ha evidenziato come tutte le Nazioni dovrebbero essere autosufficienti da questo punto di vista,ma che non lo sono,perchè non viene promosso abbastanza,da parte dei governi,lo sviluppo delle donazioni di sangue.
Questo significa che i governi dovrebbero essere responsabili e garantire una quantità di sangue idonea alle esigenze.
Ha illustrato come ancora oggi ci siamo due tipi di sangue:
-il cosiddetto "sangue pagato",dove il prodotto è coperto dal diritto di proprietà e dalle regole di vendita.
-il sangue donato,che è esente dalle regole di proprietà e di mercato ed è un gesto volontario,anonimo e gratuito.
Molti si troveranno a pensare che il" sangue pagato" sia un fatto raro, invece paesi come la Germania,la Repubblica Ceca ed in parte anche gli USA pagano i donatori per la donazione di sangue,per poi rivenderlo ai paesi bisognosi.
Inoltre ha concluso sul fatto che si sta lavorando a standard di sicurezza uguai per tutti i paesi Europei.
A seguire c'è stato l'intervento del Dott. Aldo Ozino Calligaris. Presidente della FIDAS Nazionale,che ci ha fornito una presentazione sui dati italiani delle donazioni di sangue.
Da questi si è potuto evincere che :
-c'è stato un incremento del 4% di giovani donatori
-si son fatte più di 85 milioni di donazioni
Inoltre ha rinnovato l'invito a fare donazioni di sangue in modo responsabile e volontario,secondo gli standard dati dall'EBA (European Blood Alliance) che stabilisce di fare donazioni in maniera non remunerata.
Inoltre la donazione di sangue dovrebbe essere volontaria,anonima e gratuita,come illustrato già in precedenza da Mikkelsen, ma sappiamo che non è cosi.
La giornata successiva sono stati affrontati problemi inerenti alla comunicazione e i vari spunti per ottenere una buona campagna pubblicitaria.
Il primo intervento è stato quello del portavoce del 3° settore,Andrea Oliviero.
Lo scopo del volontario,e quindi del volontariato,non deve essere solo quello di fare del bene,ma quello di costruire un certo modello di società.
Questo perchè la capacità di collaborare con gli altri dà una "valenza politica" molto particolare:permette la crescita della società attraverso un impegno costruttivo.
Ha evidenziato come i giovani donatori portino entusiasmo, ma anche come questo talvolta non basti per assorbire le "delusioni" che possono intralciare il percorso del volontariato.
Per questo bisogna affiancare all'entusiasmo la tenacia così che grazie a questo binomio riusciremo ad andare avanti!

Il secondo intervento è stato quello di Carmen Lasorella nota giornalista televisiva,che ha parlato della comunicazione sociale in Europa.
Dopo tutto un discorso improntato sulla divulgazione delle notizie tramite social network come facebook e twitter, ha voluto mettere in risalto che bisogna avere strutture che facciano diventare il volontariato una sorta di lavoro, ovvero darne conoscenza e metterlo al centro di qualcosa di costruttivo.
Arriviamo poi all'ultimo intervento fatto dalla prof. Simonetta Blasi (docente di teoria e tecnica della pubblicità-facoltà di scienze della Comunicazione Sociale dell'Università Pontificia Salesiana di Roma e da Mirko Benedetti ( Direzione Comunicazione e Editoria ISTAT),che ci hanno illustrato come promuovere una campagna pubblicitaria.
Dopo il loro intervento sull'organizzazione di una campagna pubblicitaria, ci hanno stimolato a risolvere i problemi inerenti all'organizzazione di eventi,assegnandoci dei progetti.
L'assemblea giovani è stata divisa in 8 gruppi nei quali dovevano affrontare un problema diverso.
I risultati sono stati ottimi,sono venute fuori tantissime idee da attuare con tantissimi spunti che ogni federata prenderà in considerazione per gli eventi da organizzare in futuro.
Il meeting si è concluso con l'assemblea FIDAS giovani tenutasi la domenica mattina.
Discussi ed  approvati tutti i punti all'ordine del giorno abbiamo chiuso i lavori con la promessa di rincontrarci a Parma per la giornata FIDAS ancora più numerosi

 

 

Il coordinatore del gruppo giovani

MARCO ARDITO

 

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LE GRANDI CONVENZIONI DI EMARoma


Cliccando su "Convenzioni" troverete i programmi dei Teatri che hanno stipulato accordi con EMA-ROMA, costantemente aggiornati. I donatori in possesso della tessera associativa EMA-ROMA beneficiano di sconti interessanti, anche per più persone. Concedetevi una serata diversa.

Teatro Olimpico, arriva FLASHDANCE - IL MUSICAL!

Zoomarine ha aperto il 2 aprile! Scopri le nostre opportunità!

Alle tante offerte di Teatri si è aggiunta anche quella di "Coolbuy.it", un negozio di articoli informatici-elettronici che pratica prezzi e sconti speciali per i Donatori EMA-ROMA, in possesso di tessera associativa. Clicca e ti renderai conto.


Vai su "Convenzioni"
Chi non è ancora in possesso di tessera può chiedere informazioni ai seguenti numeri:
Segreteria EMA-ROMA c/o San Filippo Neri: 06/3306.2906 - da lunedì a venerdì - ore 9,30/13,30 - infosfn@emaroma.it Segreteria EMA-ROMA c/o IFO: 06/5266.2831 - lunedi, mercoledì, venerdì ore 09,15/13,00 - infoifo@emaroma.it
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Reflusso gastroesofageo: le terapie


Reflusso gastroesofageo: le terapie

La risalita del contenuto dello stomaco nell'esofago oltre a essere un disturbo fastidiosissimo, può creare gravi danni. Scegliere il rimedio più adatto è indispensabile per evitare conseguenze.

Nella malattia da reflusso la presenza di acido nell'esofago è dolorosa, porta a infiammazione e causa la formazione di vere e proprie ferite.

Se la problematica non viene affrontata in tempo può estendersi anche al di fuori dell'apparato digerente irritando la faringe, le corde vocali e l'apparato respiratorio. Ma scegliendo il farmaco corretto i danni possono essere efficacemente limitati.

Quando arriva il momento di agire

Nelle situazioni meno gravi il reflusso si verifica solo in particolari occasioni, per esempio dopo un pasto pesante, se si fuma troppo o se ci si sdraia subito dopo aver mangiato. In questi casi evitare alcuni alimenti e smettere di fumare può essere sufficiente a risolvere i disturbi.

Se i sintomi hanno una frequenza ricorrente, invece, bisogna correre ai ripari mediante l’utilizzo di farmaci specifici. Per evitare l'insorgenza di complicazioni come l'esofagite, la stenosi esofagea e l'esofago di Barrett è bene associare a una correzione dello stile di vita l'utilizzo di farmaci specifici.

I farmaci utili per i sintomi da reflusso

I farmaci utilizzati per il trattamento dei sintomi da reflusso comprendono gli H2 antagonisti e gli inibitori di pompa protonica. I primi bloccano la produzione di acido nello stomaco inibendo i recettori per l'istamina. I più utilizzati sono la cimetidina, la ranitidina, la famotidina e la nizatidina.

Questi farmaci controllano il bruciore di stomaco, ma sono meno efficaci degli inibitori di pompa protonica. Inoltre, l'intensità della loro azione è limitata e non compensa sufficientemente l'acidità gastrica che si instaura dopo i pasti.

Per questo i rimedi più adatti e utilizzati sono gli inibitori della pompa protonica o IPP (omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo ed esomeprazolo).

Anche queste molecole inibiscono la secrezione acida nello stomaco, ma la loro azione, diretta contro l'attività della pompa protonica, è più forte e prolungata rispetto a quella degli H2 antagonisti e permette una copertura di 24 ore con una sola somministrazione al giorno.

Per questo sono particolarmente indicati nelle situazioni più gravi, anche quando vi siano già delle complicanze, come un'esofagite. Per ottenere un risultato ottimale devono essere assunti preferibilmente al mattino, a digiuno, prima della colazione. Sono farmaci sicuri e ben tollerati dal paziente.

Da "Sapere Salute"
26 Aprile 2011
Silvia Soligon
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Fegato: la sua salute inizia a tavola


Il nostro fegato svolge innumerevoli funzioni essenziali. Tenerlo in salute vuol dire migliorare il nostro benessere generale. Ecco come prendercene cura, iniziando da un’alimentazione corretta.

Vi sentite stanchi e avete spesso mal di testa, oppure avete notato che digerite male, il vostro alito è pesante e siete gonfi? O, ancora, i capelli sono diventati opachi o cadono, la pelle è secca e le unghie fragili che si rompono facilmente? Sembra che questi disturbi non abbiano nulla in comune. Invece potrebbe esserci una causa unica: un malfunzionamento del fegato.

Niente di grave. Possiamo porvi rimedio con pochi e semplici gesti quotidiani. Per esempio, il consumo di alcuni specifici alimenti (evitandone altri) può migliorare e sostenere la funzione epatica su una base quotidiana.

E avere un fegato sano vuol dire avere maggiore energia e migliorare sensibilmente i benessere generale.

Gli alimenti che aiutano le funzioni epatiche

Gli alimenti che sono un toccasana per il fegato possono essere divisi in due categorie principali. La prima comprende quelli che promuovono il lavoro di disintossicazione che compie il fegato, la seconda quelli che hanno elevato potere antiossidante.

Durante le reazioni che si svolgono all’interno dell’organo, infatti, si formano inevitabilmente radicali liberi che sono dannosi. Ed è per questo che al fegato servono sostanze antiossidanti che li neutralizzino.

Ecco gli alimenti più adatti per prendersi cura di quest’organo così importante.

Limone. Iniziamo bene la giornata, bevendo come prima cosa la mattina una spremuta di limone in una tazza di acqua calda: oltre a “pulire” il fegato stimola la produzione della bile, depura stomaco e intestino e normalizza la peristalsi.

Aglio e cipolle. Sono ricchi di composti a base di zolfo, elemento che il fegato utilizza per aumentare la solubilità in acqua delle sostanze nocive in modo da eliminarle più facilmente con le urine.

Verdure crucifere, ovvero broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, cavolo. Oltre a contenere anch’esse elevate quantità di composti dello zolfo, sono ricche di sostanze che aiutano il fegato a produrre gli enzimi di cui ha bisogno per i processi di disintossicazione.

In più, sono preziose fonti di composti che neutralizzano tossine quali le nitrosammine presenti nel fumo di sigaretta e l’aflotossina presente nelle arachidi.

Barbabietole. Sono purificanti del sangue e capaci di assorbire i metalli pesanti.

Carciofi e spinaci aumentano notevolmente la produzione della bile che, tra le altre funzioni, elimina tossine e microrganismi dannosi attraverso l’intestino, aiutando quindi il lavoro di disintossicazione del fegato.

Insalata verde “amara”, come la cicoria, l’indivia o la lattuga romana aiuta anch’essa a stimolare il flusso della bile.

Frutta antiossidante. Mirtilli, more, fragole, lamponi, prugne, arance, pompelmi rosa, melone, mele e pere sono ricchi di antiossidanti, e contribuiscono quindi a proteggere il fegato dai radicali liberi.

Inoltre: le mele in particolare contengono pectina, che si lega ai metalli pesanti e aiuta la loro escrezione.

L'anguria è ricca di glutatione, mentre la papaia e l'avocado aiutano il nostro organismo a sintetizzarlo. Il glutatione è un potente antiossidante e, inoltre, svolge un'importante azione disintossicante grazie alla capacità di legarsi ai metalli pesanti favorendone l’eliminazione.

Pesce. Soprattutto salmone, sgombro, sardine, merluzzo, tonno, contengono i grassi omega-3 utili poiché assistono il fegato nel metabolismo dei lipidi.

Uova. Nonostante ciò che spesso si crede, non fanno male al fegato, anzi. Contengono molti aminoacidi solforati che aiutano il lavoro epatico di disintossicazione.

E i cibi da evitare perché affaticano il fegato

E per non sovraccaricare di lavoro il fegato, ecco gli alimenti da ridurre: zuccheri semplici (dolci, caramelle, cioccolatini, bibite zuccherate); grassi saturi (formaggi grassi, insaccati, dolci al cucchiaio, condimenti vari); fritture (durante il processo di cottura a elevate temperature si producono sostanze tossiche); snack e panini.

E, soprattutto, fare molta attenzione alle bevande alcoliche. L'alcol è conosciuto per essere una delle maggiori cause di malattie epatiche, anche gravi. Bastano, grossomodo, tre bicchieri di vino a pasto per innescare danni al fegato.

E queste quantità si riducono per coloro che presentano altri fattori che possono interferire con la funzionalità epatica. Se, poi, il fegato è già affaticato, è necessario eliminare totalmente ogni bevanda alcolica (compresa la birra!).

Susanna Trave

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Mandelli: La carenza di sangue è catastrofica


Da "Roma Salute"

 

L’ematologo e presidente dell'Associazione italiana contro le leucemie e i linfomi (Ail) denuncia la situazione nella capitale. La carenza di sangue e' un problema noto, ma nelle grandi citta' la piaga "e' ancora piu' allarmante. In particolare a Roma, dove la situazione e' catastrofica".

La denuncia arriva da Franco Mandelli, ematologo e presidente dell'Associazione taliana contro le leucemie e i linfomi (Ail), intervenuto oggi nella Capitale per presentare l'adesione di Conad e Nazionale italiana cantanti di calcio ad un progetto di asssistenzadomiciliare."Il sanguemanca maledettamente - spiega Mandelli in un accorato appello - e questo capita specialmente nelle grandi citta', Roma piu' di tutte". Il sollecito dell'ematologo arriva a poche settimane dall'inizio dell'estate, periodo tradizionalmentecritico per la carenza di sangue."La cultura della donazione non puo' essere abbandonata, ma  lanciata continuamente”, conclude Mandelli.

Proprio la promozione e la sensibilizzazione al volontariato e alla donazione è l'obiettivo del protocollo d'intesa siglato oggi tra ANCI, Federsanita' e AVIS. Alla firma hanno partecipato il presidente di ANCI, Sergio Chiamparino, il presidente di Federsanita', Angelo Lino Del Favero, e il presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni. L'Associazione Volontari Italiani Sangue, con oltre 1.200.000 soci donatori e piu' di 3.200 sedi territoriali e' oggi la principale associazione di volontariato italiano del sangue. Il protocollo d'intesa impegna le tre realta' a attuare ricerche e studi congiunti, l'invio di giovani in stage presso le sedi AVIS, la predisposizione di lettere per i dipendenti e gli amministratori pubblici per invitarli a diventare donatori e una comunicazione ai ragazzi che diventano maggiorenni. "L'autosufficienza di sangue ed emocomponenti - dichiara il presidente di AVIS, Vincenzo Saturni - e' un obiettivo irrinunciabile per garantire la salute della nostra popolazione. Per arrivarci e' fondamentale l'impegno di tutti. Ecco perche' riteniamo di grande importanza l'accordo con ANCI e Federsanità". "Il rapporto fra Comuni e Avis non nasce adesso - sottolinea il Presidente ANCI Sergio Chiamparino - ma si e' andato costruendo negli anni. Il protocollo che firmiamo oggi, nella sostanza, vuole mettere a sistemauna collaborazione che e' cresciuta spontanea e che auspichiamo possa essere sempre piu' rafforzata.
L'obiettivo finale e' comunque quello di non fare cadere l'attenzione su di un tema importante, la donazione del sangue, favorendo la crescita di una cultura della donazione anche, se non soprattutto, fra le giovani generazioni".
"Questo protocollo - afferma il Presidente di Federsanita' Angelo Lino Del Favero - ha la peculiarita' di coniugare
vocazioni specifiche dei tre soggetti concorrendo ai fini istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale. Infatti, la
promozione e lo sviluppo della donazione organizzata di sangue; la tutela dei donatori; la realizzazione di progetti di
sensibilizzazione alla cultura della solidarieta' e del dono, e, accanto a tutto questo, la promozione della salute e degli stili di vita sani e positivi tra la popolazione, sono tratti fondamentali di una salute praticata nei suoi aspetti piu' quotidiani".

 

Da anni EMA-ROMA afferma le stesse cose. Da anni EMA-ROMA cerca di stabilire un rapporto consultivo con le istituzioni della Regione Lazio, arrivando persino a proporre un documento base sul quale elaborare insieme un piano strategico contenente persino alcune idee per una campagna informativa continuativa. Tutto inutile. Il risultato? Non passa giorno che nel Lazio e a Roma in particolare, vengano rinviati interventi chirurgici per mancanza di sangue! Non passa giorno che non si ricorra al telefono per invocare l'aiuto dei donatori periodici, informandoli ancora una volta che è di nuovo "Emergenza Sangue"!

Malgrado tutto ciò EMA-ROMA continua ogni giorno la sua promozione illudendosi che finalmente anche nel Lazio si giunga (ma presto!) ad un programma intenso e ben congegnato elaborato da esperti, che allontani definitivamente ogni Emergenza Sangue!  

La Redazione del Sito

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Piastrine di corsa


Alla Asl di Siena grazie alla collaborazione tra l’Ortopedia diretta da Domenico Tigani e l’Immunoematologia trasfusionale, diretta da Vittorio Fossombroni, è stato messo a punto un particolare gel piastrinico dal sangue degli stessi pazienti.

Roma, 10 maggio 2011 - Il ginocchio è un’articolazione molto complessa, nella quale la cartilagine svolge una funzione fondamentale nell’assorbire le sollecitazioni più disparate come la torsione, la compressione e l’attrito. Si tratta quindi di forze ripetute, per cui non c’è da meravigliarsi se le lesioni degenerative o traumatiche siano un problema assai frequente e di non facile soluzione.

La cartilagine, oltre a una particolare fisiologia, deriva il suo nutrimento dal liquido sinoviale, per cui degenera molto facilmente. I ricercatori sono impegnati nella realizzazione di metodiche di intervento per la risoluzione delle lesioni del ginocchio.

Gli ultimi studi dimostrano come il gel piastrinico intra-articolare possa rappresentare una nuova opzione terapeutica, per cui presso l’Azienda ospedaliera universitaria di Siena, in accordo alla esperienza di altri centri ortopedici italiani, dal 2009 ho intrapreso, con tale metodica, la nuova possibilità di cura delle condropatie articolari del ginocchio e della caviglia.

Grazie alla collaborazione tra l’Ortopedia diretta da Domenico Tigani e l’Immunoematologia trasfusionale, diretta da Vittorio Fossombroni, è stato messo a punto un particolare gel piastrinico dal sangue degli stessi pazienti. La preparazione viene coordinata da Antonia De Fecondo, che ha ottenuto, con la collaborazione del suo staff infermieristico, un prodotto a elevata concentrazione di piastrine e globuli bianchi. In passato avevamo già utilizzato i fattori di crescita per il trattamento di pseudoartrosi dello scafoide carpale e dei ritardi di consolidazione delle fratture.

Incoraggiato dai risultati ho intrapreso quindi la nuova strategia di prevenzione e cura delle condropatie. I pazienti vengono sottoposti a infiltrazioni intra-articolari che possono essere ripetute, a cicli di quattro, fino alla scomparsa del dolore e al pieno recupero funzionale. Tale concentrato leuco-piastrinico ha un’ottima efficacia trofica, analgesica e rigenerativa.

I risultati ottenuti mi convincono a proseguire nella strategia di prevenzione e cura con gel piastrinico per il trattamento conservativo di pazienti medio giovani, pur rimanendo, ancora oggi, nell’artrosi conclamata, l’intervento chirurgico il trattamento di elezione.

In conclusione, le linee di ricerca e applicazione sono varie e stimolanti, ma i risultati attuali, seppur buoni, devono essere valutati con molta attenzione. Scopo dei prossimi studi sarà dunque quello di evidenziare quale tra i vari e numerosi fattori di crescita sia più coinvolto nel processo di guarigione delle lesioni condrali e osteocondrali.

di Enrico Bonci



Da “Quotidiano Salute. it”

 

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SUL WEB NON SI PARLA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E DI SPORT


DIETISTI, LE DIETE SU INTERNET? 76 MILIONI DI TRAPPOLE

 (AGI) - Roma, 13 mag. - Chi non ricorda digiuni totali di Fantozzi alle prese con la dieta del professor Birkermeier in "Fantozzi contro tutti", o la 'pappa' miracolosa inventata da Renato Pozzetto e Carlo Verdone in "Sette chili in sette giorni"? Erano gli anni Ottanta e Internet era ancora un'utopia. Oggi invece la promessa del miracolo senza sforzi corre sul web: digitando 'dieta' su un motore di ricerca compaiono oltre 76 milioni di voci che promettono ingannevolmente giri vita da sfilata, la perdita di 2 chili in 4 giorni senza sforzo e privazioni alimentari, e qualche piccolo peccato di gola concesso. Pochissimi i siti che parlano di 'dieta sana e equilibrata' e ancor meno di 'educazione alimentare'. Per non parlare della necessita' di fare moto, parola tabu'. E' l'allarme lanciato dai dietisti dell'Andid nel Workshop 'Educazione alimentare: trappole e risorse della rete' che si e' svolto nell'ambito del 23mo Congresso dell'associazione a Milano. Da cui e' emerso che la comunita' di frequentatori delle trappole dietetiche della rete e' vertiginosa: ogni 24 ore si registrano piu' di 4.000 nuove iscrizioni con risultati che superano facilmente i 2 miliardi.
  Oggi sono circa il 30% gli italiani che si rivolgono al dietista per iniziativa personale, dopo deludenti approcci salutistici 'fai da te', passaparola e bypassando medici di medicina generale o specialisti. "Una parte di pazienti che arrivano alle cure adeguate anche dopo o attraverso internet - spiega Giovanna Cecchetto, Presidente Andid - ha mantenuto una motivazione e una speranza nella cura. Ma decisamente maggiore e' la percentuale di coloro che hanno disturbi del peso e cercano 'la soluzione magica'. Un atteggiamento, questo, che li mette nella condizione di diventare facili prede di trappole con finalita' di lucro. Non va neppure trascurato l'aspetto psicologico: il fallimento di un lavoro sul peso - aggiunge la presidente - porta con se' una posizione di rassegnazione passiva, accompagnata nelle situazioni piu' gravi a sensazioni di solitudine ed isolamento sociale, che spesso aggravano il problema peso e mantengono lontano il paziente da trattamenti adeguati". "Occorre dunque diffidare - conclude Cecchetto - di soluzioni mirabolanti che si trovano su Internet, da persone che non hanno qualifiche professionali adeguate per proporre un regime dietetico e fare attenzione a che la dieta comprenda tutti i nutrienti o se e per quale ragione, ad esempio per intolleranze o allergie alimentari, vengano esclusi alcuni alimenti o introdotti integratori. Ma soprattutto bisogna accertarsi che le diete non mirino a risultati rapidi ed eclatanti, ma a risultati duraturi e ad educare alla buona e sana alimentazione".
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CENSIS: PRECARIETA' E INCERTEZZA SOCIALE MINANO LA CULTURA DELLA DONAZIONE DEL SANGUE


“Il crescere e il dilagare dell'incertezza nella società possono minare i fondamenti stessi della cultura della donazione di sangue”. L'attitudine alla donazione è, infatti, più tenue in quelle fasce di popolazione che si percepiscono più deboli, sotto il profilo non solo sanitario, ma soprattutto sotto quello sociale ed economico: chi in generale rimane fuori dal mondo del lavoro, non riesce a sentirsi nella posizione di poter dare.

Per questo la donazione può crescere dove cresce l’inclusione sociale, soprattutto per i giovani, di cui c’è gran bisogno, e per le donne, che costituiscono un collettivo ancora sottostimato tra i donatori di sangue. Queste le conclusioni, inedite e sorprendenti, dell’indagine della Fondazione CENSIS commissionata dalla FIDAS e presentata oggi, in apertura del Congresso Nazionale FIDAS in corso a Parma, dalla dott.ssa Carla Collicelli, vice direttore dell'istituto.

 

PROFILO DEI DONATORI. I dati suggeriscono che a donare sono soprattutto le persone attive nel tessuto produttivo del Paese. I donatori di sangue occupati risultano il 74,7% di tutti i donatori, mentre gli inattivi (casalinghe, pensionati, studenti) rappresentano il 21%. Considerando inoltre che i giovani sono una componente della popolazione destinata a ridursi nei prossimi decenni, e che l’invecchiamento della popolazione farà aumentare il bisogno di sangue, l’autosufficienza raggiunta dall’Italia è un traguardo che non può più esser dato per scontato. Da qui l’importanza della rilevazione CENSIS, compiuta fra i donatori aderenti alla federazione FIDAS, ai fini delle azioni da intraprendere per assicurare anche in futuro l'autosufficienza.

 

DIFFERENZE DI GENERE E FASCE DI ETA.'Benché di norma le donne possano donare sangue intero non più di 2 volte l’anno (contro le 4 degli uomini), l'aumento delle donatrici rappresenta un obiettivo fondamentale da raggiungere. Solo il 31,2% dei donatori periodici è costituito oggi, infatti, da donne, contro il 68,8% di uomini. Il CENSIS osserva poi tra i donatori una minore incidenza di adulti tra i 45 ed i 65 anni, che rappresentano il 32,7% del campione ma sono il 40,7% della popolazione italiana di riferimento. I giovani sotto i 29 anni, invece, sono il 20,3% dei donatori, a fronte del 18,4% di tutta la popolazione.

 

MOTIVAZIONI.Fra le ragioni che inducono alla prima donazione, al di là dell'altruismo, prevale la possibilità di tenere sotto controllo il proprio stato di salute (60,3% del campione); seguita dall’avere amici che donano regolarmente (42,8%) e dalla consuetudine familiare per il 32,8%.

 

“L’indagine commissionata al CENSIS è una fotografia dello stato della donazione in Italia, – spiega Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della FIDAS -, che ci offre indicazioni importanti riguardo ai settori dove andare ad operare e sulle modalità con cui attrarre nuovi soggetti alla donazione del sangue”.

 

 

INFO: Massimo Angeli (Addetto stampa) 339.3767579 angelim@tiscalinet.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ufficio stampa FIDAS: Dir. Franco Ilardo - Resp. Comunicazione: Bernadette Golisano

Tel.06/6837301/68210749 fax 06/68309492 ufficiostampafbf@gmail.com
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FESTA PATRONALE AZIENDA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN FILIPPO NERI


Giovedì 26 maggio 2011

Allo scopo di promuovere ulteriormente il “movimento” di solidarietà del Gruppo  Donatori Dipendenti del San Filippo Neri (ACOSFN) come oramai è consuetudine, EMA-ROMA conferma il proprio contributo alla cerimonia promossa dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri, destinata a tutti i dipendenti dell’Azienda.

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LA PRECARIETA’ MINA ANCHE LA CULTURA DELLA DONAZIONE


Ecco cosa ha scritto ROMA Salute News a proposito di Precarietà della Donazione, trattata al Congresso Nazionale FIDAS conclusosi a Parma il 15 Maggio.

Più poveri, più incerti del futuro e perciò meno generosi. Anche nel donare il sangue. Sconfortanti i dati dell'indagine della Fondazione Censis commissionata dalla Fidas e presentata oggi, in apertura del Congresso nazionale della federazione dei donatori in corso a Parma. Le fasce di popolazione che si percepiscono piu' deboli, sotto il profilo non solo sanitario, ma soprattutto sotto quello sociale ed economico non riescono a sentirsi nella posizione di poter dare agli altri. Questa ricerca, pero', dimostra anche che la donazione puo' crescere dove aumenta l'inclusione sociale, soprattutto per i giovani e per le donne. I dati, tracciando il profilo del donatore, confermano che a donare sono soprattutto le persone attive nel tessuto produttivo del Paese. Gli occupati risultano il 74,7% di tutti i donatori, mentre gli inattivi (casalinghe, pensionati, studenti) rappresentano il 21%. Considerando inoltre che i giovani sono una componente della popolazione destinata a ridursi nei prossimi decenni, e che l'invecchiamento della popolazione fara' aumentare il bisogno di sangue, l'autosufficienza raggiunta dall'Italia e' un traguardo che non puo' piu' esser dato per scontato, si legge in una nota Fidas. Da qui l'importanza della rilevazione Censis, realizzata fra i donatori aderenti alla federazione Fidas, rispetto alle azioni da intraprendere per assicurare anche in futuro l'autosufficienza. Benche' di norma le donne possano donare sangue intero non piu' di 2 volte l'anno (contro le 4 degli uomini), l'aumento delle donatrici rappresenta un obiettivo fondamentale da raggiungere. Solo il 31,2% dei donatori periodici e' costituito oggi, infatti, da donne, contro il 68,8% di uomini. Il Censis osserva poi tra i donatori una minore incidenza di adulti tra i 45 ed i 65 anni, che rappresentano il 32,7% del campione ma sono il 40,7% della popolazione italiana di riferimento. I giovani sotto i 29 anni, invece, sono il 20,3% dei donatori, a fronte del 18,4% di tutta la popolazione. Fra le ragioni che inducono alla prima donazione, al di la' dell'altruismo,  prevale la possibilita' di tenere sotto controllo il proprio stato di salute (60,3% del campione); seguita dall'avere amici che donano regolarmente (42,8%) e dalla consuetudine familiare per il 32,8%. "L'indagine commissionata al Censis e' una fotografia dello stato della donazione in Italia - spiega Aldo Ozino Caligaris, presidente nazionale della Fidas - che ci offre indicazioni importanti riguardo ai settori dove andare ad operare e sulle modalita' con cui attrarre nuove persone e categorie alla donazione del sangue".

 

”Più poveri, più incerti del futuro e perciò meno generosi; siamo d’accordo, ma anche meno informati circa  il perché, come e dove  donare il sangue, affermiamo da sempre, noi di EMA-ROMA”.

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50° CONGRESSO FIDAS


II 13 e il 14 maggio 2011 si è svolto a Parma il 50° Congresso Nazionale FIDAS,  al termine del quale, nella giornata di domenica 15, circa 20 mila donatori di sangue volontari, appartenenti alle Associazioni Federate FIDAS provenienti da gran parte delle regioni d’Italia hanno partecipato alla tradizionale sfilata. Il Lazio era presente, oltre che con i delegati regionali, anche con quaranta componenti dei seguenti Gruppi:

 Piglio”, “DO.SA.VO” di San Cesareo,” A.V.C”. di Cesano,  Gruppo Giovani “EMA ROMA”, “Carla Sandri”, e “Università Europea di Roma”, rappresentata dalla Dottoressa Lorenza Cannarsa.

I primi due giorni di congresso hanno impegnato i delegati a trattare argomenti centrali alla nostra attività, compresa la nomina dell’Ufficio di Presidenza, le attività connesse con il bilancio della federazione, consuntivo e preventivo, nonché con la designazione della sede congressuale per il 2012, la cui scelta è caduta su Genova, città industriale, sede di un grande porto marittimo e di un Museo del Mare di fama mondiale, che avrà un ruolo importante in sede Congressuale. La data è da definire, ma noi contiamo fin d’ora di partecipare, magari anche più numerosi. Torneremo sull’argomento in tempo utile per organizzarci a dovere.

Come già riferito, a chiusura dei lavori del congresso e malgrado una pioggia battente che non ha scoraggiato i partecipanti, domenica mattina 15 maggio per le vie della città di Parma si è svolto un lungo corteo composto dai gruppi di donatori di tutte le federate FIDAS d’Italia, molti dei quali in costumi regionali, con la partecipazione di bande musicali, sbandieratori e tanta allegria e orgoglio di far parte di un movimento mosso solo della solidarietà umana. Il corteo si è concluso nelle ex scuderie ducali dove, dopo brevi allocuzioni delle autorità intervenute, si è svolta la Santa Messa del donatore.

E’ stata un’esperienza molto bella che ha consentito ai diversi gruppi del Lazio di aggregarsi, socializzare e di manifestare l’ideale comune di aiutare il prossimo mediante la donazione del proprio sangue. Sono certo che nel futuro riusciremo a rafforzare questi vincoli di amicizia e ad elevare ai giusti ranghi la FIDAS LAZIO.

 

Maurizio ARDITO

Capo Gruppo  A.V.C.

Donatori  di Sangue Volontari di Cesano

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Incontro EMA-ROMA, medici e Parrocchiani



 

 

 


 

 

 

PARROCCHIA SAN PIO DA PIETRELCINA

               Via Paolo Stoppa, 10 - Sabato 4 giugno 2011, ore 17,00

 

Incontro EMA-ROMA, medici e Parrocchiani sul tema:

“Alimentazione equilibrata per una Dieta corretta per giovani e adulti”

Ore 17,00 - Presentazione a cura di EMA-ROMA;

Ore 17,10 - D.ssa. Daniela CAPPELLONI, Responsabile UOS Dietologia, Azienda

                      Ospedaliera San Filippo Neri;

Ore 17,40 - Domande e risposte in diretta

Ore 18,15 – Buffet

Da una idea di Don Alfio, Parroco di San Pio da Pietrelcina, è nata l’idea di contraccambiare ai parrocchiani, il dono che metodicamente essi compiono offrendo il loro sangue  ad ogni chiamata  della loro  Parrocchia e da EMA-ROMA, con l’intervento dei sanitari del Centro Trasfusionale dell’IFO.  E lo facciamo organizzando una serie di incontri  con la partecipazione di medici esperti, su temi di interesse generale, quali, ad esempio, Dietologia, Cardiologia, Pediatria, ed altri allo studio. La serie inizia con Dietologia, branca della scienza medica della massima importanza, allo scopo di  fornire informazioni corrette su un tema tanto importante per la salute di giovani e adulti, troppo spesso trattato da esperti improvvisati  in modo inesatto e persino pericoloso.  La D.ssa Daniela Cappelloni, responsabile del reparto di Dietologia dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri, dove EMA-ROMA ha la propria Sede, si è offerta e non è la prima volta, di tenere questa prima sessione, con l’aiuto di immagini.

EMA-ROMA

Giuseppe Avellino

Responsabile Pubbliche Relazioni – g.avellino@emaroma.it

Per ulteriori informazioni potrete chiamare i seguenti numeri telefonici:

* Parrocchia San Pio da Pietrelcina  - 06/5245.6025

* EMA-ROMA sede – 06/3306.2906 (dal lunedì al venerdì dalle ore 09,15 alle 14,00)

* EMA-ROMA IFO – 065266.2831 (lunedì, mercoledì, venerdì, ore 9,15/13,00)

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Infermiere studentesse del San Filippo Neri alla Maratona Race for the cure


Giulia Valenti, studentessa infermiera al San Filippo Neri, ci ha inoltrato questa lettera che pubblichiamo molto volentieri. Come Giulia, anche noi di EMA-ROMA siamo orgogliosi di aver contribuito alla visibilità del gruppo, composto da 100 elementi, sponsorizzandolo con magliette riportanti il nostro Logo, in occasione della “Race for ther cure”, la Maratona simbolica che si è svolta domenica 22 maggio scorso a Roma, organizzata dalla Associazione Komen, di fama mondiale, che ha visto la partecipazione di oltre 40.000 concorrenti. Komen, come è noto, da tempo si occupa, tra le altre cose, della prevenzione del “tumore del seno”.

Il corso di scienze infermieristiche, del San Filippo Neri, della durata di 3 o 5 anni, è coordinato da due Tutor, Patrizia Lappa e Patrizia Screpanti e prepara con scrupolosa professionalità e tecniche moderne, giovani infermieri/e al difficile lavoro di perpetua assistenza di chi soffre di varie patologie. A loro va il nostro incoraggiamento e ringraziamento.

 

Buonasera,

sono una studentessa del primo anno del corso scienze infermieristiche San Filippo Neri. Vi invio alcune foto che ho fatto durante la giornata della Maratona "Race for the Cure" il 22 Maggio 2011.

Ringraziandovi delle bellissime magliette che abbiamo indossato con grande orgoglio.

Distinti saluti,

Giulia Valenti

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20 mila donatori FIDAS hanno invaso Parma per la 30ma Giornata del donatore di sangue


16 Maggio 2011

 Nonostante una pioggia battente, circa 20 mila donatori provenienti da tutta Italia hanno invaso, ieri, Parma per la 30 ma “Giornata del Donatore”, la manifestazione che ha concluso il 50° Congresso Nazionale della FIDAS.

Partito dal Parco Ducale, il festoso corteo è arrivato fino in Piazza della Pace, dove il vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi, ha officiato una celebrazione eucaristica. Circa 200 i volontari dell’ADAS Parma - l’associazione organizzatrice del congresso -, degli alpini, della Croce Rossa, della Protezione Civile e dell’Assistenza Pubblica, impegnati nel corso della giornata.

Tra gli argomenti affrontati nel congresso, l'adeguamento della normativa nazionale agli ultimi standard di qualità dettati dalla Comunità Europea (approvazione in sede di conferenza Stato Regioni dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali), l'invecchiamento dei donatori e i corretti stili di vita.

Presentata anche una ricerca del
CENSIS che ha messo in rilievo come la precarietà e l'incertezza sociale mettano in pericolo la cultura della donazione del sangue.

Soddisfazione per l’andamento del congresso è stata espressa dal presidente nazionale della FIDAS, Aldo Ozino Caligaris, che ha evidenziato la passione dei circa 300 delegati nel definire il percorso che la federazione è chiamata ad affrontare per rispondere alla nuova sfida aperta dall’indagine del CENSIS.

Considerando che i giovani sono una componente della popolazione destinata a ridursi nei prossimi decenni, e che l’invecchiamento della popolazione farà aumentare il bisogno di sangue, l’autosufficienza raggiunta dall’Italia è un traguardo che non può più esser dato per scontato.

Il massimo impegno è richiesto, quindi, a tutti gli attori del sistema per garantire le terapie trasfusionali a tutti i malati, assicurando, nel contempo, qualità e sicurezza a donatori e riceventi.

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LA PRIMA VOLTA ALL’UNIVERSITA’ PONTIFICIA SALESIANA

Don Michal con G. Avellino PR di EMA-ROMA e le studentesse Chiara Leone e Valentina Sposato


Informazione nell’atrio dell’Ateneo

E’ particolarmente piacevole annoverare un altro prestigioso Gruppo di donatori di sangue, specialmente quando, come in questo caso, si tratta di una Università Romana. E ci riferiamo alla prestigiosa

UNIVERSITA’ PONTIFICIA SALESIANA, di Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1. 

Mercoledì 25 Maggio scorso, infatti, EMA-ROMA, con l’intervento dei medici ed infermieri del Centro Trasfusionale dell’IFO, si è svolta la prima donazione di Sangue. Pur se organizzata in breve tempo, visti gli impegni dell’Università e senza un necessario “incontro” preparatorio con studenti e docenti, il risultato è stato soddisfacente. Lo dimostra, l’adesione di oltre 35 donatori che si sono presentati con entusiasmo a donare il proprio sangue e dimostrazione di “solidarietà” cristiana, a favore di coloro che dipendono, sicuramente da una valida medicina, ma anche dalla loro generosità.

Già dal primo contatto, avvenuto solo pochi giorni prima, si è formato un “Gruppo” di studenti che, operando in team con alcuni coordinatori dell’Ateneo, hanno propagato la notizia, procedendo con la comunicazione più antica, diffusa, ed efficace e mi riferisco alla formula “bocca/orecchio”ma anche alla diffusione di volantini e locandine.  Troviamo giusto menzionarli tutti e ringraziarli di cuore:

Studentesse

Leone Chiara, Ramunni Katia, Sposato Valentina, Vicentelli Cecilia

 

Ateneo

Don Llanos Mario Oscar  - Capo Attività

Don Voijtas Michal  - Coordinatore del Gruppo di Volontariato

Don Pellegrino Salvatore – Gruppo del Volontariato

 

Un ringraziamento particolare va al Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana, Don Carlo Nanni, che ha concesso con piacere ed attenzione la sua autorizzazione.

Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 17 Novembre e sarà preceduto il mercoledì 16 da un ”incontro interattivo” da tenere in una delle sale dell’Ateneo, condotto da un volontario di EMA-ROMA che tratterà brevemente la Solidarietà, mentre un medico ematologo del Centro Trasfusionale dell’IFO tratterà Sicurezza, e Salute, con l’ausilio di immagini.
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Le piante che danno energia


Da “Sapere Salute”

Per chi si sente spossato, dal caldo e dai troppi affanni, ecco qualche rimedio verde. Per rigenerarsi, e non solo: gli infusi energizzanti e gli estratti adattogeni

Le giornate non finiscono mai. E i primi caldi ci sembra riducano ancor più le già esigue energie. Niente panico. Basta poco per recuperare: la bevanda giusta, a base di erbe o piante, che reintroduca i liquidi necessari con l'aggiunta, magari, di qualche vantaggio extra: un pieno di energia.

E allora, anzitutto beviamo "verde": a partire dai frullati o dai succhi di frutta e verdura (prediligere mango e banana) che forniscono vitamine e sali minerali.

Ma anche infusi che contengono sostanze rigeneranti, tonificanti e blandamente eccitanti, tanto per non sfiorire di stanchezza in vista delle lunghe serate estive.

Una tazza di energia

Serve energia pronta? La scelta cade sulle bevande che possiedono proprietà in grado di stimolare il sistema nervoso centrale. Si chiamano, appunto, nervine.

Caffè. Si ottiene dai semi delle piante Coffea arabica e Coffea robusta, opportunamente lavorati. Il caffè favorisce lo stato di vigilanza, ma è anche un cardiotonico e può essere diuretico.

Contiene niacina, che favorisce le funzioni cerebrali. In generale, si sconsiglia però di prendere più di 3 caffè al giorno e, è ovvio, quello decaffeinato non produce l'effetto sferzante della tazzina classica.

Tè. È l'infusione delle foglie di una pianta di origine asiatica, la Camelia sinensis. Le varietà sono innumerevoli ma, di base, sono tutte ricche di sostanze che stimolano il sistema nervoso e l'apparato cardiovascolare.

In particolare il tè bianco, pregiatissimo, è un acceleratore del metabolismo; il tè verde un antiossidante e il tè nero migliora la concentrazione.

Cola. Dai semi dei frutti di Cola acuminata, pianta africana diffusa anche in Sud America, si producono bevande energizzanti in quanto contengono tannini, caffeina e teobromina che agiscono, oltre che sul sistema nervoso, anche sulla muscolatura.

Lo sanno bene in Brasile o in Giamaica, dove è uso masticare noci di Cola per alleviare la fatica. In qualche modo la Cola può essere considerato un ricostituente, tanto che integratori a base di questa sostanza vengono utilizzati dagli atleti (sotto supervisione medica).

Yerba mate. Si tratta di un'erba diffusa nell'America del Sud, si gusta in infuso e procura una carica energetica grazie all'elevato contenuto in vitamine, sali minerali e caffeina. E viene spesso usata contro gli stati di affaticamento fisico poiché agisce anche sulla muscolatura.

Guaranà. Si ricava dai semi di una pianta sudamericana, la Paullinia capuana. In Brasile se ne prepara una bevanda che riduce la sensazione di fatica e quindi migliora l'efficienza fisica.

Da noi si utilizza l'estratto secco nebulizzato e titolato in caffeina min. 3%. Si tratta di uno stimolante piuttosto importante (5 volte più eccitante del caffè), in grado di agire sulla frequenza cardiaca, per questo va assunto sotto controllo medico.

Un aiuto senza caffeina

Prive di caffeina sono invece le piante denominate adattogene, cioè capaci di aumentare la resistenza fisica e stimolare le difese immunitarie dell'organismo.

Eleuterococco. Della pianta, conosciuta anche come Ginseng siberiano, si sfruttano le radici, le cui proprietà terapeutiche vengono consigliate negli stati di stress e sovraffaticamento. Aumenta le prestazioni fisiche e la capacità di resistenza.

Ginseng. È l'erba orientale forse più famosa nel mondo (spesso consigliata in caso di disturbi sessuali quali impotenza e frigidità) e le sue numerose proprietà hanno un'azione benefica anche in caso di stanchezza fisica.

Contiene, infatti, quantità importanti di manganese, riconosciuto potente antifatica. Rinvigorisce e stimola tutte le funzioni vitali.

Rodiola. Dalla pianta Rhodiola rosea, che cresce spontaneamente in Lapponia, Siberia e Alaska, si prepara l'estratto secco idroalcoolico. È in grado di ritardare i sintomi dell'affaticamento e contribuisce a ottimizzare l'uso delle energie durante l'attività sportiva.

Shamiran Zadnich

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Consegna di una bilancia pesa-sacche di sangue


Presso la sede del Consorzio Agrario di Cesano, venerdì 27 maggio 2011 si è svolta la cerimonia di consegna di una bilancia pesa-sacche di sangue, dono del Consorzio Agrario ad  A.V.C. (Associazione Volontari di Cesano).  La consegna, come mostrano le foto, è stata effettuata dal presidente del Consorzio Alessandro PIOLI  che con A.V.C. ha formato un attivissimo gruppo di donatori, a Giancarlo SOCCORSI, suo Presidente.  Alla cerimonia ha partecipato Vincenzo MAGALOTTI, presidente di EMA-ROMA.

 

Dida

Nella foto:

a  sinistra Alessandro Pioli, presidente del Consorzio Agrario di Cesano

al centro Giancarlo Soccorsi, presidente di A.V.C.

a destra  Vincenzo Mgalotti, presidente di EMA-ROMA

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L'esenzione dal ticket per reddito


Da “Salute&Benessere”

Guida all'assistenza medica e sanitaria

L'esenzione dal ticket per reddito

Gli assistiti che vivono in condizioni disagiate hanno diritto, per motivi di reddito, a non pagare o a pagare in forma ridotta i ticket delle spese mediche e sanitarie (L. 724/94 e 549/95).

Sono le singole Regioni che stabiliscono, in dettaglio, quali sono le persone che ne hanno diritto, la forma di esenzione (totale o parziale) e, nel caso dell'esenzione parziale, la quota che deve essere pagata.

Chi ha diritto all'esenzione

Generalmente, hanno diritto all'esenzione per motivi di reddito:

  • i bambini di età inferiore a 6 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito fino a euro 36.151,98 lordi annui;
  • gli anziani di età superiore a 65 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito fino a 36.151,98 euro annui lordi. E' considerato nucleo familiare la persona anziana, il suo coniuge e le persone che sono fiscalmente a carico dell'anziano (circ. 19/98 Ministero dell'Interno);
  • i titolari di assegni sociali ed i loro familiari a carico;
  • i titolari di pensioni minime oltre i 60 anni e i loro familiari a carico;
  • le persone disoccupate e che sono iscritte alle liste di collocamento, ed i loro loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con reddito lordo inferiore a 8.263,31 euro. Se è presente il coniuge, il limite massimo sale a 11.362,05 euro. Questo limite aumenta di 516,5 euro per ogni figlio o altro familiare a carico. Sono considerati familiari a carico il coniuge, le persone con redditi non superiori a 2840,51 euro lordi annui, i figli minori di 18 anni o minori di 26 anni, se studenti o tirocinanti, i figli inabili al lavoro, i genitori ed i familiari conviventi.

Come ottenere l'esenzione

Per ottenere l'esenzione per motivi di reddito, sono in vigore due modalità alternative:

  • l'interessato, un suo familiare o il tutore legale, deve sottoscrivere una dichiarazione sul retro della ricetta. In questo caso, la regolarità delle prescrizioni e la verità delle dichiarazioni di esenzione sono controllati dalla Asl e le eventuali violazioni sono punibili secondo il codice penale;
  • l'interessato deve presentare la documentazione ad un ufficio della Asl, che provvede a rilasciare un tesserino di esenzione, generalmente con validità annuale.
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A Torino la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2011


Il Centro Nazionale Sangue e le associazioni e federazioni di volontariato hanno scelto Torino come sede della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue 2011. La giornata è stata pensata per ringraziare quanti contribuiscono a mantenere la sostenibilità trasfusionale nel nostro Paese e per sensibilizzare tutti sull’importanza di partecipare consapevolmente a questa forma di volontariato.

Clicca per scaricare il programma di Torino 2011

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I nemici della buona digestione


Capita ormai troppo spesso di non consumare i pasti come si dovrebbe: seduti comodamente a tavola senza l’assillo di telefono, appuntamenti o riunioni. A tutto svantaggio della buona digestione, e non soltanto.

Fretta e stress: i due grandi “compagni di tavola” di molti di noi, nemici acerrimi del nostro stomaco. Ma non solo. La cronica mancanza di tempo tende a spingere sempre più a soluzioni pratiche e veloci, a scapito di piatti più salutari, che richiedono cura nella preparazione.

Tutto questo si ripercuote sulla digestione: non è infatti soltanto il pasto consumato di corsa, ma anche la qualità di ciò che si mangia a sottoporre il nostro apparato digerente a un vero e proprio iperlavoro.

Ecco che compaiono malessere, sonnolenza in fase di digestione e disturbi gastrointestinali, come sensazione di pesantezza, acidità, gonfiore o stitichezza. Solo per citarne qualcuno.

Cerchiamo allora di identificare ed esaminare più da vicino quelli che potremmo denominare i nemici della buona digestione in modo da evitare, nei limiti del possibile, gli errori più grossolani.

Ritmi sincronizzati e lenti

Partiamo innanzitutto da buone abitudini quotidiane: i nutrizionisti consigliano di evitare il digiuno e di mantenere orari regolari per i pasti. Questo semplice accorgimento è fondamentale, sia per favorire la sincronizzazione dell’intestino con le esigenze della nostra giornata, sia per gestire la sensazione di fame.

Per quanto saltare il pranzo non rappresenti per molti un sacrificio (anzi potrebbe anche essere erroneamente considerata un’opportunità per controllare o ridurre il peso), di fatto porta a un pericoloso “recupero” alla cena successiva.

In questi casi, la necessità di soddisfare il proprio appetito supera l’eventuale senso di colpa per qualsiasi trasgressione – qualitativa e quantitativa - che appare più ammissibile. Peccato però che il riposo notturno, a fronte di un sovraccarico nel pasto serale, renda più lungo il processo digestivo e faciliti l’accumulo degli eccessi calorici.

Come e che cosa mangiare

E, comunque, in linea generale è sempre meglio consumare pasti più contenuti e frequenti che non abbuffarsi una volta al giorno, mangiando troppo e con foga.

Altro grande nemico della buona digestione è, infatti, la voracità: la masticazione è importante non soltanto perché dà il via al processo digestivo, ma anche per far apprezzare il sapore dei cibi, promuovere la sazietà, nonché attivare la peristalsi e i processi di assimilazione.

Ulteriori fattori da non sottovalutare sono la qualità e l’abbinamento dei cibi che ingeriamo. Notoriamente i grassi (di cui sono ricchi per esempio formaggi, uova, burro e condimenti) fanno rallentare lo svuotamento dello stomaco e appesantiscono la digestione. Tale è anche l’azione delle bevande alcoliche, specie se assunte in quantità elevate.

Le proteine e le fibre di frutta e verdura svolgono invece l’effetto contrario. Mentre gli zuccheri semplici (zucchero e dolciumi), malgrado la sazietà temporanea promuovono una più precoce ricomparsa del senso di fame.

L’eccesso di sale, poi, obbliga a bere più acqua durante il pasto (si dovrebbe bere, invece, preferibilmente tra un pasto e l’altro) e può quindi concorrere ad aumentare inutilmente il volume gastrico.

Per queste ragioni è opportuno che ogni pasto sia equilibrato - e cioè strutturato all’insegna della varietà e completezza di tutti i componenti alimentari - e consumato in un intervallo di tempo non inferiore ai 20 minuti.

Anche il dopo-pasto è importante

Basta davvero poco perché il momento della tavola sia un piacere, come giustamente dovrebbe essere, e non comporti fastidiose ripercussioni.

Ma qualche accorgimento è necessario anche dopo che ci si è alzati da tavola: evitare di esporsi a sbalzi di temperatura, che influiscono negativamente sulle funzioni dello stomaco, è la prima regola per non rallentare o, peggio, bloccare la digestione.

Così come subito dopo aver finito di mangiare sdraiarsi è deleterio, tanto quanto lo sono eventuali sforzi intensi.

Piercarlo Salari

Da “SapereSalute.it

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Traversata dello Stretto: anche la Polizia di Stato aderisce alla V edizione


06 Giugno 2011

Anche il “Gruppo Sportivo Nuoto Gran Fondo” della POLIZIA DI STATO parteciperà alla V edizione della “Traversata dello Stretto”, organizzata dalla FIDAS per il 31 luglio prossimo. Tra gli atleti che si cimenteranno nella traversata dello Stretto di Messina, anche Martina Grimaldi e Simone Ercoli, tra i migliori specialisti italiani del nuoto gran fondo.

Martina Grimaldi vanta, infatti, una partecipazione alle Olimpiadi di Pechino ed una medaglia di bronzo ai Mondiali di Roma, mentre Simone Ercoli ha conquistato una doppia medaglia d’argento agli Europei di Budapest dello scorso anno.

I due atleti saranno i testimonial anche della campagna estiva FIDAS MEZZOGIORNO, in programma dal 1 luglio al 15 settembre.

Dal sito FIDAS

Coloro che desiderano partecipare, possono inviare la scheda di adesione al seguente indirizzo di posta elettronica –fidaslazio@gmail.com.

I documenti che potete scaricare riguardano anche le informazioni su alcuni pacchetti completi per il soggiorno e pernottamento e l'adesione alle gfare di BEACH VOLLEY.

 

Scarica i documenti:

Informazioni logistiche

Modulo di adesione

Modulo di adesione al torneo di Beach Volley

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CERTIFICATI ONLINE: FIMMG, DA LUGLIO APP PALMARE PER MEDICI


(AGI) - Roma, 9 giu. - Dal primo luglio i medici di continuità assistenziale iscritti della Fimmg potranno scaricare gratuitamente un'applicazione sui loro palmari e tablet per la compilazione dei certificati online di malattia. Il segretario nazionale della Federazione, Giacomo Milillo, ha firmato oggi un accordo con una società informatica che fornirà' un'applicazione "griffata" Fimmg. "Con questa iniziativa, partendo dai colleghi della continuità assistenziale, la Fimmg avvia una sperimentazione di sviluppo informatico - ha spiegato Giacomo Milillo - E' un primo passo che potrà' aprire nuovi orizzonti per la realizzazione di software a basso costo dedicati a tutti i medici di medicina generale e in particolare ai giovani, che tengano conto dello sviluppo del new computing nell'ambito della medicina generale quale risposta alle esigenze di utilizzo in mobilità e all'ampliamento di un mercato poco competitivo e pertanto troppo oneroso economicamente per i medici". Soddisfatto il segretario nazionale della Continuità assistenziale Fimmg, Silvestro Scotti, che ha sottolineato: "L'applicazione offerta dalla Fimmg mira a far entrare nel percorso di E-health il settore della continuità assistenziale, finora penalizzato dai mancati investimenti da parte di Asl e Regioni che non ottemperano a quanto previsto dalle circolari del ministro Brunetta in tema di certificazione di malattia".

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Manifestazione di danza gruppi studenteschi


Il giorno lunedì 5 giugno presso l’istituto Pascal si è svolta una manifestazione di danza a cui hanno partecipato i gruppi studenteschi degli Istituti: Pascal, Pasteur, Gassman e il Calamandrei (che purtroppo è mancato all’appuntamento).

La nostra associazione, quale associazione di riferimento di tutti gli istituti partecipanti, ha presenziato alla manifestazione e per l’occasione ha offerto delle targhe ricordo dell’evento alle squadre partecipanti ed ha consegnato un riconoscimento al preside del Pascal a ringraziamento della loro fedele, congrua e continua partecipazione alle attività scolastiche sulla donazione con i nostri volontari e CT trasfusionali.

Vincenzo Magalotti

 

Nota: nelle foto alcuni momenti della consegna dei riconoscimenti

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NEUROLOGI, UNA RISATA FA BENE AL CERVELLO


ATTIVA I CENTRI NEURALI DEDICATI AL PIACERE.

(AGI) - Londra, 30 giu. - Il riso fa buon sangue, ma anche 'buon cervello'. Secondo un recente studio, infatti, quando ascoltiamo qualcosa di divertente, si attivano nel cervello specifici centri neurali che sono dedicati a creare il piacere.
  Piu' la cosa e' divertente e piu' la loro attivazione e' intensa. In base agli studi degli scienziati del Medical Research Council Cognition and Brain Sciences Unit di Cambridge, imparare in che modo lo humor agisca sul cervello potrebbe essere un modo per aiutare i pazienti in stato vegetativo, inducendo loro emozioni positive. A quanto si legge sulla rivista Journal of Neuroscience, i cervelli di 12 pazienti sono stati analizzati attraverso uno scanner mentre ascoltavano delle frasi ordinarie e delle battute. La risposta dei centri del piacere del cervello ai motti di spirito era molto piu' intensa. Anzi, era tanto piu' intensa quanto piu' divertente il paziente trovava quella battuta umoristica. La mappatura della reazione del cervello alle battute umoristiche e alle frasi comuni ha permesso ai ricercatori di capire come il linguaggio viene elaborato dal cervello, e quali effetti ha sulla sua attivita' fisiologica generale. ''In questo modo abbiamo fatto un passo avanti decisivo per comprendere come le persone che non possono comunicare normalmente potrebbero reagire all'umorismo'', ha spiegato Matt Davis, appartenente al gruppo di ricerca. Lo studio, infatti, potrebbe aiutare gli scienziati ad arrivare al cervello danneggiato dei malati in stato vegetativo, e in qualche modo cercare di indurre qualche cambiamento positivo. ''Inoltre - ha concluso Davis - potremmo riuscire anche a intervenire sulle persone con problemi emotivi''.

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Anche Martina Grimaldi e Simone Ercoli allungano il braccio per la FIDAS


Le braccia sono soliti allungarle per chilometri in acqua, ma da oggi Martina Grimaldi e Simone Ercoli, campioni delle Fiamme Oro Napoli nel Nuoto Gran Fondo, le allungheranno anche per la vita, come testimonial FIDAS nella campagna estiva di invito al dono del sangue.

I due campioni di nuoto, lei oro ai mondiali di Roverbal del 2010 nei 10 Km, lui argento agli Europei di Budapest dello stesso anno nei 5 Km, sono, infatti, i protagonisti di uno spot televisivo e radiofonico che, a breve, inizierà ad essere trasmesso dai media italiani.

Questa campagna estiva è stata promossa dalla Rete FIDAS Mezzogiorno nell’ambito del programma “Legami di SANGUE ed EMOzioni” sostenuto dalla Fondazione con il Sud.

 

“Dal Notiziariodi FIDAS”

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Dalle piste da sci alle corsie d'ospedale


Dalle piste da sci alle corsie d'ospedale: Giuliano Razzoli vuole diventare donatore di midollo osseo e di staminali da sangue

 Lo abbiamo scoperto vincitore alle olimpiadi invernali di Vancouver 2010, dove si è laureato campione olimpico di slalom e lo ritroviamo oggi mentre sta conquistando un nuovo titolo, passateci il termine, quello di campione di donazioni. Il 27 giugno, infatti, Giuliano Razzoli, il Racco come viene chiamato nel Circo Bianco, si è sottoposto, nella Struttura complessa di Medicina trasfusionale dell'Azienda ospedaliera di Reggio Emilia, alle analisi per diventare donatore di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche da sangue periferico.
Il
midollo osseo utilizzato per i trapianti, detto anche midollo emopoietico, si presenta come sangue, prelevato generalmente dalle ossa del bacino, ricco di cellule staminali emopoietiche, cioè in grado di formare nuove cellule sanguigne (globuli rossi e bianchi, piastrine), in sostituzione di quelle che muoiono. Il midollo e le staminali donate, quindi, sono preziose, per esempio, in quei casi in cui il midollo va sostituito (in presenza di leucemie, linfomi, mielomi, talassemie).

«Sono emozionato e orgoglioso di venire iscritto nel registro donatori di midollo osseo e spero di essere tra quelli che avranno la fortuna e il privilegio di aiutare una persona malata, per la quale il trapianto rimanga la sola speranza di vita» ha dichiarato il giovane sciatore italiano. «Desidero sostenere Admo facendomi portavoce nel sensibilizzare i giovani che non sanno quanto è semplice diventare donatori, in Italia abbiamo tutti un cuore grande e penso che possiamo ancora fare molto».

Un gesto che speriamo possa davvero essere di esempio: generalmente, un paziente con
leucemia o altre neoplasie del sangue in attesa di trapianto riesce a reperire nel 25% dei casi un donatore compatibile in ambito familiare, ma del restante 75% solo il 55% riesce a trovare un donatore compatibile e quindi incrementare il numero dei donatori è importantissimo. Per chi vuole sapere come diventare donatore, tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’Associazione Donatori Midollo Osseo (www.admo.it).

Congratulazioni Giuliano per quanto fai nello sport e nel sociale! Lo stesso tuo orgoglio lo provano anche le migliaia di volontari che donano costantemente il loro sangue (EMA-ROMA). 

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Se hai in programma una vacanza con cambio del fuso orario


Sanihelp - Secondo la SIMVIM, Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni, il jet lag o sindrome da fuso orario è un fenomeno fisiologico dovuto alla dissociazione tra i fusi orari percorsi e l’orologio interno del nostro organismo.

L’intensità dei disturbi (irritabilità, umore depresso, disturbi del sonno, difficoltà di digestione, palpitazioni) dipende dal numero di fusi orari percorsi e da alcune caratteristiche individuali (età, abitudini di sonno, eccetera). I disturbi sono generalmente maggiori e più intensi nei viaggi verso l’est: poiché il ritmo circadiano al buio è di circa 24 ore, infatti, è più facile adattarsi nei viaggi verso ovest, allungando il riposo notturno.

Le performance psico-fisiche possono diminuire anche del 10% e l’organismo impiega poi da quattro a sei giorni per riadattarsi. Naturalmente gli effetti non sono uguali per tutti: una persona su tre, infatti, non risente affatto del jet lag.

Che fare? Non esistono farmaci per questo disturbo, tutto si basa su semplici accorgimenti e sull’uso di rimedi naturali (l’omeopatia consiglia Cocculus 200 CH, due dosi all’arrivo). Innanzitutto, un’esposizione controllata dell’organismo alla luce o al buio aiuta a rendere minimi gli effetti negativi.

È utile anche, nei giorni che precedono la partenza, modificare gli orari dei pasti e del riposo per adattarsi gradualmente ai nuovi ritmi imposti dalla vacanza imminente; durante il volo aereo, è bene mangiare e dormire alle ore della destinazione. All' arrivo, sono sconsigliati i pisolini.

 

Ma l’antidoto per eccellenza ai crolli di sonno e alle notti in bianco dopo lo scombussolamento del viaggio è la melatonina, fondamentale per la sincronizzazione dell’orologio biologico attraverso la regolazione del ciclo sonno-veglia. Si tratta di una sostanza già presente nel nostro organismo, secreta nelle ore notturne dalla ghiandola pineale, la cui naturale produzione in diverse condizioni fisiologiche può risultare carente.

In circostanze particolari come appunto il jet lag, ma anche l’invecchiamento, l’alterazione dei propri normali bioritmi o stati di debilitazione, il nostro corpo può richiedere un aumentato apporto di melatonina per ripristinare uno stato di equilibrio.

La melatonina è disponibile sul mercato in diverse formulazioni come compresse, gocce e tisane, studiate al meglio per ottimizzarne l’utilizzo a seconda delle necessità. Si consiglia di assumerla all'arrivo, nell'ora in cui ci si dovrebbe addormentare: bastano due o tre giorni per accelerare l'adattamento dei cicli sonno-veglia e godersi la vacanza senza addormentarsi in spiaggia!

Da “Salute&Benessere”

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No a diete fai da te contro la cellulite!


La cellulite è un inestetismo comune anche a chi è molto magro: per combatterla, dunque, non servono diete forsennate, ma solo scelte alimentari equilibrate.

Sanihelp.it - Gli adolescenti italiani sono sei veri fanatici delle diete fai da te da copiare su internet o da mutuare dal vip del momento: è stato stimato che nel 2010 un ragazzo su 5, di età compresa fra i 13 e i 19 anni si è cimentato in una dieta per perdere peso, ma solo il 32% si è rivolto ad un dietologo per trovare un regime alimentare effettivamente adeguato alle sue esigenze, mentre la maggior parte ha deciso di dimagrire per lo più digiunando o eliminando alcuni alimenti dalla propria dieta. 

I due terzi dei ragazzi che hanno seguito queste diete hanno rapidamente riguadagnato il peso perduto spesso con gli interessi; le diete fai da te, inoltre, possono danneggiare il metabolismo, i reni, intaccare la pressione arteriosa e ingenerare ansia e disturbi psicologici.
Soprattutto le ragazze sono alla perenne ricerca della ricetta miracolosa non solo per perdere peso, ma anche per contrastare la cellulite, un inestetismo sempre più diffuso persino fra le adolescenti, riconducibile a vita sedentaria, diete sbagliate, ma del tutto indipendente dal peso corporeo.

La cellulite, infatti, si contrasta adottando uno stile di vita improntato al movimento e scegliendo un’alimentazione ricca di prodotti capaci di impedire attivamente l’infiammazione degli strati profondi della pelle.
A questo proposito la Nutrition Foundation of Italy raccomanda a pranzo pasta o riso integrale, orzo e farro dal basso indice glicemico, capaci dunque di tenere a bada il picco glicemico post prandiale altrimenti responsabile dell’ingrossamento delle cellule adipose.
Le verdure non dovrebbero mai mancare: quelle colorate e quindi più ricche di antiossidanti sono dei potenti antiinfiammatori naturali.

Più volte a settimana si dovrebbe consumare il pesce, ricco di iodio, un elemento importante per stimolare il metabolismo; sarebbe da incentivare anche il consumo di salmone molto ricco di acidi grassi omega-3 molto utili nel contrastare l’infiammazione tissutale.
Non deve mai mancare la frutta soprattutto quella di colore di rosso ricca di flavonoidi e vitamina C; la frutta di questo colore, infatti, contribuisce a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni con riduzione della permeabilità che gonfia e congestiona i tessuti a rischio cellulite.

Non bisogna mai dimenticare, infine, l’importanza dell’acqua: più si beve e più si eliminano i liquidi in eccesso e le